Criptovalute, la mossa di Zhao: un miliardo per “salvare” gli asset a rischio
Il Ceo di Binance annuncia i prossimi passi e prova a interpretare il ruolo di salvatore del settore, ma la sua credibilità è messa in discussione
di Biagio Simonetta
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Changpeng “CZ” Zhao vuole sostenere il mondo delle criptovalute, che poi in fondo significa sostenere se stesso. Con lo scandalo Ftx che ha minato pesantemente credibilità e futuro del settore, il Ceo di Binance sta cercando la carta giusta per rilanciare l’industria, e in un’intervista a Bloomberg ha detto di voler raccogliere un miliardo di dollari per correre in soccorso degli asset in difficoltà, cioè quei progetti crittografici promettenti ma a corto di liquidità. «Stiamo adottando un approccio libero in cui diversi attori del settore contribuiranno come desiderano», ha detto, aggiungendo che presto pubblicherà un post nel quale fornirà maggiori dettagli su questo fondo.
Il capo di Binance, in sostanza, ha detto che sta cercando di limitare i danni al settore delle criptovalute causati dall’implosione di Ftx, ma questa mossa crea non pochi malumori nell’ambiente. Malumori che arrivano in particolar modo da chi lo ritiene in qualche modo responsabile, per il famoso tweet del 6 novembre sui piani per vendere una partecipazione da 530 milioni di dollari del token digitale nativo di Ftx.
Credibilità in bilico
La credibilità del leader di Binance come salvatore del settore crypto, insomma, sembra essere un po’ messa in discussione da alcuni fattori non secondari. Innanzitutto dal suo ruolo più o meno importante nel crollo di Ftx. Ma poi anche per via delle numerose indagini sulla sua società, che vanno da Singapore agli Stati Uniti. L’ultima di queste dice che i membri del Parlamento del Regno Unito hanno chiesto a Binance di spiegare le circostanze relative al tweet di Zhao del 6 novembre e se ha compreso il potenziale impatto dello stesso tweet.
Binance e le mine vaganti
Un’altra mina vagante nel macrocosmo Binance è relativa alle diverse licenze in molte giurisdizioni diverse, e l’assenza di una vera e propria sede. Alle domande riguardanti questo capitolo, durante l’intervista a Bloomberg, Zhao ha lasciato intravedere qualche esitazione, rispondendo che Dubai e Parigi sono ora i suoi «hub globali». Il punto, insomma, rimane inevaso.
La mossa su Voyager
Ma nel corso dell’intervista, Zhao ha fornito anche una sorta di panoramica molto dettagliata sulle intenzioni della sua azienda, parlando delle sue intenzioni relative al rilancio di un’offerta per le attività di Voyager. Si tratta di un potenziale accordo che è tornato alla ribalta dopo che Ftx ha presentato istanza di fallimento. Voyager Digital è in bancarotta dallo scorso luglio, e ad ottobre era stato annunciato un accordo con Ftx che mirava al rimborso del 72% dei fondi agli utenti coinvolti. Col crack di Ftx, questo accordo è chiaramente saltato. E ora Binance, come annunciato da Zhao, competerà con l’exchange di criptovalute CrossTower Inc. e altre società per Voyager.

