Sostenibilità

Crocco con ExxonMobil per plastiche riciclate circolari

di Barbara Ganz

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Un metodo per produrre plastica da materiale riciclato con una qualità uguale a quella della materia prima originaria, utilizzabile anche in settori che richiedono una sicurezza totale come alimentare e biomedicale. L’azienda vicentina Crocco è il partner scelto dalla multinazionale ExxonMobil per questo progetto di riciclo innovativo.

Crocco produce imballaggi flessibili per diversi settori, dal beverage all’edilizia; azienda a conduzione familiare con oltre 50 anni di esperienza, è specializzata in film plastici che avvolgono, contengono e proteggono prodotti industriali e di uso quotidiano come alimenti, articoli per la casa, medicinali e altro ancora. Da 5 anni ha inserito materiale riciclato nelle proprie produzioni. «Il problema è che questi materiali riciclati non garantiscono una sicurezza sufficiente per poter essere certificati ed entrare in contatto con gli alimenti - spiega Stefano Zelcher, direttore Acquisti di Crocco - Per questo si utilizzano ad esempio per il fardello di polietilene che tiene assieme le bottiglie di acqua o bibite ma anche i barattoli o le confezioni per alimenti. D’altro canto, sulla strada della sostenibilità, anche i produttori alimentari chiedono imballaggi rispettosi dell’ambiente».

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Il riciclaggio meccanico tradizionale sminuzza le materie plastiche in pezzi più piccoli e le fonde per creare una gamma limitata di nuovi prodotti. Ma la plastica può degradarsi nel tempo e non sempre può essere utilizzata per applicazioni sensibili al contatto. Se l’obiettivo è portare sul mercato soluzioni di imballaggio per il contatto diretto con gli alimenti che abbiano alta qualità e alte prestazioni e che siano sicure garantendo elevati standard organolettici, la soluzione individuata è la pirolisi, cioè un riciclo chimico.

Nella collaborazione fra Crocco ed ExxonMobil la produzione dell’azienda vicentina utilizza polimeri certificati circolari creati con la tecnologia Exxtend™ per il riciclaggio avanzato della multinazionale. Le materie plastiche certificate circolari sono materie plastiche di qualità vergine accompagnate da un certificato che associa la massa di materie plastiche certificate circolari (che Crocco acquista) a una quantità corrispondente di rifiuti plastici che ExxonMobil ha trasformato nuovamente in materie prime utilizzabili attraverso il riciclaggio avanzato. Quest’ultimo è complementare al riciclaggio meccanico: per le materie plastiche difficili da riciclare che non possono essere facilmente riciclate meccanicamente, consente di riciclare maggiori quantità di plastiche che altrimenti finirebbero in discarica.

Crocco utilizza queste materie plastiche certificate circolari per creare i suoi film plastici: questo consente all’azienda di soddisfare i rigorosi requisiti di sicurezza, dando al contempo ai suoi clienti garanzia di supportare soluzioni sostenibili. Incorporando materie plastiche certificate circolari, diminuiscono i rifiuti plastici che altrimenti sarebbero finiti in discarica e incenerimento e si supporta l’uso dei rifiuti plastici come alternativa alle materie prime a base fossile.

«Questa collaborazione non solo segna un passo avanti significativo negli sforzi continui di Crocco per innovare ed essere pioniere nell’adozione di imballaggi con benefici di sostenibilità, ma stabilisce anche un esempio per sfruttare i rifiuti plastici come materia prima», spiega Stefano Zelcher. Crocco, fondata nel 1967, ha quattro siti produttivi in Italia e una filiale commerciale in Germania: nel 2023 è divenuta società benefit. Un filo conduttore in azienda è il benessere psico-fisico del personale, con progetti mirati a diffondere la promozione della salute e la prevenzione di malattie, migliorando così la qualità della vita sia in ambito lavorativo che personale.

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