Cultura e business conquistano il mercato podcast. Genealogia di un successo
Dopo il fenomeno degli audiolibri arriva quello dei racconti audio. Su questo mercato insistono le piattaforme digitali, da Apple a Spotify. E nasce anche la specializzazione per chi vuole creare contenuti
di Luca Tremolada
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Non è questione tecnologica, non è innovativo e neppure un effetto speciale. Il successo dei podcast ha a che vedere con quanto di più analogico ci possa essere: la parola. Da non confondere con i programmi radiofonici i racconti-audio stanno entrando nelle cuffiette, negli assistenti vocali, negli smartphone di una fette sempre più ampia della popolazione. L’industria dei podcast ha generato entrate stimate per 479,1 milioni nel 2018 e dovrebbe produrre oltre 1 miliardo entro il 2021, secondo un nuovo rapporto dell'Interactive Advertising Bureau (IAB) e PwC. L'ultima cifra di entrate rappresenta un aumento del 53 percento in
un solo anno.
I nuovi attori. Tutto merito delle grandi piattaforme digitali che sui podcast hanno scommesso fin dall’inizio. Anche qui siamo di fronte a nuovi attori che distribuiscono e a volte producono contenuti mettendosi in concorrenza-alleanza con le emittenti radiofoniche che finora hanno avuto il monopolio sui podcast, trasformando le proprie trasmissioni in format per l’ascolto online.
Sulla palla ci sono i soliti nomi iTunes (Apple), Amazon, Spotify, ma anche editori (come anche il Gruppo 24 Ore con Il Sole 24 Ore e Radio 24) di news e gruppi di tlc. Su questo settore stanno tutti cominciando a investire. Spotify prevede di spendere fino a 500 milioni quest'anno per acquisizioni relative ai podcast. Dopo Parcast e Gimlet Media nel mirino c’è anche un’app per aiutare a produrre e registrare podcast chiamata Anchor. Un business interessante è infatti rappresentato dalle startup che progettano tecnologie e piattaforme per la creazione di contenuti. Luminary e Himalaya hanno raccolto ciascuno 100 milioni di dollari da venture capital; Chartable ha raccolto 1,5 milioni ed è nato un nuovo fondo per i creatori di podcast, PodFund.
Il modello di business. Le fonti di ricavo passano dall’advertising e la direzione sembra essere quella degli annunci dinamici. Lo spot non è fisso ma viene cambiato in base all’ascoltare. Oggi questa forma di pubblicità vale il 48,8 per cento del business.




