Tempo di auguri/1

Da degustare o regalare: i rossi delle feste sono al 100%

Il fil rouge che abbiamo scelto per i vini da condividere (o da regalare) è quello del vitigno: solo uve in purezza, per apprezzare ogni sfumatura del territorio italiano.

I vigneti di Poderi Einaudi

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È tipico del Cile, ma ha dimostrato di ambientarsi molto bene anche da noi. Il Carmenère è un rosso pieno, avvolgente, croccante di frutti rossi e vibrante di spezie. La versione tricolore che più ci convince è quella di San Leonardo , dove le vigne ai piedi dei monti sono accarezzate dai venti del Garda.

Carmenère di San Leonardo

Affinato 24 mesi in barriques di rovere francese, ha una capacità evolutiva che sfiora i trent’anni. L’annata in commercio è la 2018, il prezzo 73 euro. Restiamo al Nord con “il vino da re, i re dei vini”. Non è Natale se i piatti della tradizione non sono accompagnati da un Barolo, prodotto da uve Nebbiolo. Abbiamo scelto due prime uscite: quelle di Tenuta Cucco , magari uno dei due cru, il Cerrati o il Bricco Voghera.

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Barolo Bricco Voghera di Tenuta Cucco

Data la giovane età (2019, ma sono già godibili) si può anche regalarlo, da mettere in cantina (entrambe a 58 euro). Oppure il Barolo Villero 2019, l’ultimo cru di Poderi Einaudi , solo 3500 bottiglie da una piccola parcella, con note di frutta rossa, fiori scuri, cacao e liquirizia e un gusto pieno e vellutato (circa 80 euro).

Barolo Villero 2019 di Poderi Einaudi

Sempre Piemonte, un vitigno che negli hanni sofferto una immeritata sottovalutazione, riportato allo splendore, fra gli altri, da Braida. Barbera Bricco della Bigotta 2019, “parente” del forse più noto Bricco dell’Uccellone, da uve affinate 15 mesi in barrique e poi un anno in bottiglia, colpisce per il profumo ricco ed evoluto, con sensazioni di liquirizia, viola, prugna e vaniglia. Al gusto emergono frutta, soprattutto prugna matura, e spezie intense. Accompagna arrosti di carne, cacciagione e selvaggina, formaggi a pasta dura.

La Poja 2018 di Allegrini

Un vitigno che siamo abituati a degustare nel blend dell’Amarone, la Corvina veronese, ma che sorprende in purezza nell’interpretazione di Allegrini con La Poja 2018. Un piccolo vigneto che guarda il lago di Garda, la raccolta delle uve manuale verso la fine di ottobre per ottenere una lieve surmaturazione e un lungo affinamento. Il vino è complesso e particolare, con frutti scuri, note balsamiche e le spezie, in particolare il pepe nero, si fondono. Bene con formaggi stagionati e funghi porcini. Nella Luxury Box costa 110 euro.

Elegante, nobile, adorato in tutto il mondo. Il Pinot Nero ha anche il non trascurabile pregio di mettere d’accordo tutti, visto che nelle versioni meno strutturate è perfetto anche per chi vuole il roso anche con il pesce. In edizione speciale per la tenuta J. Hofstätter di Termeno che per Natale offre una cassetta con tre annate storiche di Barthenau Vigna S. Urbano Pinot Nero, due per ogni annata. Si può scegliere tra il trittico 2008, 2009 e 2010 o quello 2011, 2012 e 2013. Costo del cofanetto, 490 euro.

Cofanetto annate storiche J.Hofstatter

Passiamo a uno dei più amati e diffusi vitigni internazionali, il Cabernet Sauvignon, che troviamo in purezza nel Nitrito 2018, ultimo arrivato da Il Borro , la tenuta di Ferruccio Ferragamo. Il nome arriva dalla vigna, biologica e lavorata con i cavalli da tiro, per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Potente ed elegante, ha note balsamiche e sentori di mora e mirtillo maturi, chiude con una speziatura di chiodi di garofano, pepe e anice. Perfetto con la selvaggina, costa 275 euro.

Nitrito 2018, Il Borro

Il Cabernet Sauvignon è un vitigno nobile ed eclettico, di casa molte parti del mondo; anche in Salento, dove Tenuta Liliana ha creato LaDame, di cui l’annata 2021 è la prima edizione. Un’interpretazione sottile ed elegante del vitigno internazionale, maturato in barrique e tonneaux per 6 mesi, a seguire un lungo affinamento in vetro. Costo 120 euro circa.

LaDame di Tenuta Liliana

Passiamo all’altro Cabernet, il Franc, in purezza e grande qualità in Scipio di Tenuta Sette Cieli. Un vino quasi da meditazione, prodotto solo nelle migliori annate, che affina 15 mesi in barriques di rovere francese. Frutta rossa e spezie al naso, grande struttura e freschezza al palato. Costo 80 euro. Di internazionale in internazionale, arriviamo al Merlot, con un vino superpremiato dalle guide. Volta di Bertinga 2019 è un vino raro, a oggi ne sono state prodotte solo tre annate: la 2015, la 2016 e la 2019, e lavora il Merlot tirandone fuori l’eleganza e la tensione. Per Natale, oltre all’annata 2019, c’è una cassetta in edizione limitatissima, solo 1000, che contiene due bottiglie per annata, per una verticale casalinga. La bottiglia singola costa circa 90 euro.

Spineda 2017 della cantina Loredan Gasparini

Interessante la proposta di Spineda 2017, un altro Merlot in purezza. Oltre ad acquistare l’annata attualmente in vendita (al prezzo di 160 euro), la cantina Loredan Gasparini propone una vendita en primeur dello Spineda 2020, sulla scorta di quello che avviene da sempre nella zona di Bordeaux. Le bottiglie saranno custodite nella cantina di Venegazzù, a Treviso, fino a quando non saranno pronte per essere degustate: un regalo originale per chi ha pazienza di attendere.

ll Brunello di Montalcino 2017 di Biondi Santi

Parliamo di Italia e di vinificazione in purezza, scatta alla mente il Sangiovese. A partire dalla nobiltà del Brunello di Montalcino, nell’interpretazione di chi questo vino lo ha praticamente inventato. Sul mercato per questo Natale da Biondi Santi il Brunello di Montalcino 2017 e la Riserva 2016. Colore spettacolare, grande eleganza e freschezza per il 2017 fra ciliegia, timo, erbe aromatiche e una sensazione al palato come di un cristallo liquido. Ricco, ampio ed elegante il naso della Riserva: fiori secchi, arancia candita, piccoli frutti rossi, note erbacee di salvia e menta e tabacco nel finale. Un sorso austero, nobile, di velluto, con una persistenza infinita. Il prezzo del Brunello 2017 è di 200 euro, Il Brunello Riserva 2017 costa 660 euro.

Chianti Classico Tenuta Perano 2021 di Frescobaldi

Sangiovese è quasi sinonimo di Chianti, compagno di arrosti, carni rosse e altri piatti delle feste.Una versione intensa e vellutata è quella del  Chianti Classico Tenuta Perano 2021 di Frescobaldi , che nasce sulle colline di Gaiole, a 500 metri di altitudine. Maturato in legno e poi affinato in bottiglia, ha note di frutti di bosco, ciliegia e prugna, spiccati sentori di viola e rosa selvatica su una trama di spezie. Il prezzo è intorno ai 20 euro.

Chianti Classico Gran Selezione Badia a Passignano 2020 di Antinori

Chianti Classico Gran Selezione Badia a Passignano 2020 di Antinori arriva dal cuore del Chianti Classico, ad un’altezza di circa 300 metri. Ha sentori di amarene, rosa canina e leggere note di cioccolata e cacao. Al palato è fresco, vivace, con un finale lungo e sapido. Il prezzo è di 44 euro. Scendendo ancora un po’, in terra umbra, il Sangiovese diventa Rubesco, vino di punta dalla tenuta di Torgiano di Lungarotti.

Rubesco di Lungarotti.

Per Natale abbiamo scelto la sontuosa versione Rubesco Riserva Vigna Monticchio, un vino complesso e solido, con profumi di mora e violetta e leggeri accenni balsamici su un tannino setoso. È nato per i lunghi invecchiamenti, ma se siete impazienti, provatelo a sorpresa con piatti della cucina internazionale e spezie orientali. Da non trascurare il pairing con il tartufo, ovviamente. Costa circa 50 euro.

Storico autoctono della regione, il Montepulciano d’Abruzzo si esprime con grande personalità nella versione di Masciarelli, nella Riserva 2018. Potente ed espressivo, ha sentori di ciliegia, mora e vaniglia e un sorso caldo e speziato di cacao, pepe nero e liquirizia. Ottimo su piatti importanti di carne, l’abbinamento più insolito con dessert a base di cioccolato fondente. Costa 62 euro su www.store.masciarelli.it.

Is Solinas Carignano del Sulcis Riserva di Argiolas

Un vino che è la fotografia di una zona: Is Solinas Carignano del Sulcis Riserva di Argiolas è un vino intenso, profumato di frutta matura e confettura, richiama anche le spezie come il pepe nero e il chiodo di garofano. Morbido al palato e sapido, a evocare il mare, si abbina a primi piatti ricchi e saporiti, ventresca di tonno alla brace e a specialità della regione come maialetto e capretto arrosto. Costa circa 21 euro. Chiudiamo con il Nerello Mascalese, protagonista della grande rinascita vitivinicola dell’Etna.

Etna Rosso Alta Mora Guardiola di Cusumano

Dall’ultima tenuta acquistata da Cusumano arriva Etna Rosso Alta Mora Guardiola, cru di Nerello Mascalese da un vigneto antichissimo pre-fillossera a 800 metri di altitudine, che regala poche bottiglie di grande qualità, dove l’Etna è così vicino che sembra di toccarlo. L’altitudine e i terroir vulcanici donano al vino, che ha fatto incetta di premi, una trama fitta di tannini e profumi inconfondibili. L’annata 2017 costa 45 euro sul sito del produttore: shop.cusumano.it.

N*Anticchia 2020 Tenute Pietro Caciorgna

Una piccolissima produzione, nemmeno 5.000 bottiglie, per Etna Rosso N*Anticchia 2020 Tenute Pietro Caciorgna. Sempre Nerello Mascalese, sempre da vigneti antichi, che arriva dai distretti catanesi di Castiglione di Sicilia e Randazzo. Simile l’altitudine (750 metri), un vino ricco di frutto, che sa essere sottile e preciso ma con una bella rotondità al palato. Prezzo a partire da 50 euro.

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