Saldi estivi, ecco le nuove regole: 10 consigli per acquisti in sicurezza
Le nuove disposizioni hanno modificato la normativa sugli sconti, imponendo regole più rigide sulla trasparenza dei prezzi e sulle vendite presso i siti di e-commerce, prevedendo inoltre sanzioni più pesanti in caso di pratiche commerciali scorrette
di Andrea Carli
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Manca ancora qualche giorno ma l’attesa è già alta. Il 6 luglio prenderanno il via in tutta Italia i saldi estivi. Ma già il 1 luglio, ricorda l’associazione dei consumatori Codacons, entreranno in vigore le nuove misure sugli sconti di fine stagione previste dal decreto legislativo, approvato lo scorso 7 marzo, che attua nell’ordinamento italiano la direttiva Ue 2019/2161. Le nuove disposizioni hanno modificato la normativa sugli sconti, imponendo regole più rigide sulla trasparenza dei prezzi e sulle vendite presso i siti di e-commerce, prevedendo inoltre sanzioni più pesanti in caso di pratiche commerciali scorrette.
Stretta sugli “sconti farlocchi”
La principale novità riguarda gli “sconti farlocchi” praticati dai commercianti, ossia la pratica di alzare il prezzo di un prodotto prima di applicare la percentuale di sconto durante i saldi. Un soluzione, spiega ora l’associazione dei consumatori, che con l’entrata in vigore delle nuove regole non sarà più attuabile: la nuova normativa prevede infatti l'obbligo per i negozianti di indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo più basso (e non più il prezzo di listino) applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti. Quindi quando gli sconti divengono via via più alti, come accade durante i saldi, il prezzo precedente da indicare è quello riferito ai 30 giorni antecedenti l'avvio dei saldi. I commercianti che non si atterranno a questa nuova regola, vanno incontro a una sanzione pecuniaria da 516 a 3.098 euro. Una misura che adesso, grazie al nuovo decreto legislativo, si applicherà non solo ai negozi fisici, ma anche alle vendite sul web e alle piattaforme di e-commerce, garantendo così maggiore trasparenza ai consumatori.
Le dieci “dritte” per fare acquisti in sicurezza
In vista del 6 luglio il Codacons ha redatto una lista di dieci accorgimenti per i consumatori che vogliono fare acquisti “in sicurezza”. Eccoli:
1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Secondo l’associazione dei consumatori, è opportuno evitare quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.


