Da Iinformatica un avatar che fa da guida tra i borghi
Metaverso e turismo
di Luigia Ierace
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Un ambiente virtuale in 3D dove avatar narranti, dotati di intelligenza artificiale, interagiscono con utenti reali, che, tramite pc o tablet, possono creare un loro avatar e dialogare insieme per scoprire territori, storia, cultura, tradizioni e tipicità. Dalla Basilicata, alla Campania, Sicilia e Sardegna, le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale trovano applicazione nel turismo e offrono opportunità di business alle imprese, grazie a Lucanum Realverso. È il primo metaverso della sostenibilità connesso al mondo reale, in cui, attraverso il gioco, si valorizzano città e borghi, prodotti e imprese. Un modo nuovo di promuovere i territori tra innovazione e tradizione educando anche allo sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Tutto nasce da un’intuizione di Vito Santarcangelo, 36 anni, ingegnere informatico e amministratore di Iinformatica, pmi innovativa nata nel 2014 a Matera con sedi anche a Napoli, Trapani e Catania e a breve anche a Cagliari. Poco più di un milione di fatturato lo scorso anno, è un centro di ricerca privato riconosciuto dal Mur, 15 dipendenti, tutti under 36, 19 brevetti di invenzioni industriali e 3 brevetti per modelli di utilità. Un team poliedrico, composto da ingegneri, ricercatori, esperti della proprietà intellettuale, informatici, ma anche artisti e esperti di comunicazione e marketing, che spazia dall'ambito editoriale e software alla prototipazione con stampanti 3d, product design e nuovi materiali.
«Lucanum Realverso – ha spiegato Santarcangelo – è un metaverso innovativo caratterizzato da un’identità digitale per ciascun utente nella forma di avatar che interagisce con altri avatar a mezzo di voce e reactions e da una rappresentazione semplice ma realistica in 3D di alcuni punti di interesse dei borghi, con avatar narranti dotati di intelligenza artificiale che illustrano e raccontano le peculiarità del territorio anche in vernacolo».
«Un ambiente che coniuga arte e digitale – ha aggiunto Alessandro D'Alcantara, giovane concepteur di Iinformatica -. dove si può interagire con avatar narranti in costumi tradizionali, come la Pacchiana per scoprire le tradizioni di Pisticci o quelle arbëreshe di Barile o incontrare un cavaliere medioevale a Brindisi Montagna. Il progetto Lucanum Realverso è partito con 9 comuni della Basilicata, tra cui il capoluogo, e punta a espandersi in altre regioni come già successo con i progetti Sicanium in Sicilia, Sardum in Sardegna e Caggiulino Campanum in Campania».
La sua peculiarità è data dall'interazione con i digital twin, i gemelli digitali, di oggetti fisici reali installati nei borghi lucani (dalle luci del castello di Brindisi di Montagna alla fontana ottagonale del Duomo di Potenza) che incuriosisce il turista che da digitale, che scopre il territorio nella rappresentazione del metaverso, diventa reale. Non si tratta solo un tour virtuale, quindi, che sostituisce la visita in presenza, ma grazie alla low poly design e a una rappresentazione nuova che coinvolge bambini e adulti e al gemello digitale, si crea una sinergia virtuale che spinge a visitare località poco conosciute.

