Dichiarazione precompilata 2026, nove scelte sui bonus da fare nel 730 in arrivo
di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste
di Giovanna Mancini
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A Damir Eskerica piacciono le sfide difficili e lo si capisce appena inizia a parlare: «Ho studiato Scienze diplomatiche a Trieste e poi ho vinto una borsa di studio per un master in Relazioni internazionali – racconta il manager, 38 anni, nominato lo scorso marzo ceo di Moroso –. Volevo tornare nel mio Paese e riunificare la Jugoslavia!».
Non è riuscito (per il momento) a ricomporre la geopolitica dei Balcani occidentali, ma le armi della diplomazia gli sono comunque tornate utili nel lavoro per l’azienda friulana, che a 26 anni lo ha assunto come export manager per l’Est Europa, poi per la Scandinavia, i Paesi ex-Urss, la Penisola iberica e nel 2012 lo ha mandato a Londra, a capo della filiale Uk, dove ha incontrato e sposato sua moglie, con cui ora ha un figlio di nove mesi, Leo.
Ha iniziato negli anni più duri della crisi economica: è stato difficile?
«Beh sì, ma io parto da un vantaggio, se così si può dire: sono cresciuto dovendo affrontare situazioni molto complicate. Ero un bambino quando è scoppiata la guerra nella ex Jugoslavia. Vivevo a Sarajevo, dove mia madre era un economista e mio padre un docente universitario di matematica. Io e mia mamma siamo fuggiti dai bombardamenti e siamo arrivati come profughi a Gorizia quando io avevo 11 anni. Il nostro progetto era di andare in Canada, ma non ci siamo riusciti e siamo stati invece ospitati da una famiglia a San Pier d’Isonzo.
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