Dagli aiuti a librerie e biblioteche alle «Carte giovani», il decreto cultura è legge
Parte il «Piano Olivetti» per favorire la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e svantaggiate
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I punti chiave
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Sì definitivo del Senato al decreto Cultura. Il provvedimento ha avuto 80 voti favorevoli, 61 contrari e un astenuto ora è legge. Tra i vari punti, il decreto affida al ministro della Cultura il compito di adottare un nuovo piano, chiamato «Piano Olivetti» per favorire lo sviluppo della cultura, la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e svantaggiate, oltre a valorizzare le biblioteche, l’editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali. Il provvedimento è stato al centro di polemiche per un emendamento, proposto dalla Lega e poi ritirato, per ridimensionare le Soprintendenze. «L’approvazione del Dl Cultura è un risultato molto bello e promettente. Ci sarà una grandissima boccata di ossigeno per tutta la filiera dell’editoria. E poi sono molto contento dell’iniziativa per favorire l’ampliamento dell’offerta culturale delle pagine dei giornali, perché quello è un segnale di grande fiducia nei confronti della carta stampata», ha commentato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. «Le opposizioni che hanno criticato sono state anche abbastanza incoraggianti - ha aggiunto -. C’è stata una grande apertura a un dialogo che è iniziato in commissione e questo è un incoraggiamento per tutti a fare meglio».
Spazio anche alla cultura del movimento
Durante l’esame in sede referente sono stati inseriti, tra le finalità del Piano, ulteriori riferimenti alla cultura del movimento, alla promozione dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, alla promozione della digitalizzazione del patrimonio librario e dell’alfabetizzazione digitale, della produzione culturale e artistica giovanile, alla diffusione delle biblioteche scolastiche e delle librerie per bambini, oltreché alla necessità di coinvolgere il Terzo settore nelle attività di rigenerazione culturale delle periferie. Inoltre, ancora in sede referente, è stata inserita una disposizione volta ad istituire una posizione dirigenziale di livello generale all’interno dell’ufficio di gabinetto del MiC, con funzioni di supporto all’attuazione del Piano.
Sostegno dell’editoria e delle librerie
Arrivano tre distinte misure a sostegno dell’editoria e delle librerie. In particolare, sono istituiti un fondo con una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno 2024 per finanziare l’apertura di nuove librerie da parte di giovani fino a trentacinque anni di età, con priorità alle aperture in aree interne e svantaggiate o in aree prive di librerie o di biblioteche, e con una specifica destinazione, quanto ad 1 milione dei 4 stanziati, per le librerie collocate in talune tipologie di piccoli Comuni, ove siano l’unico punto vendita di libri nel Comune; un fondo con una dotazione di 24,8 milioni di euro per l’anno 2025 e di 5,2 milioni di euro per l’anno 2026 per l’acquisto di libri, anche in formato digitale, da parte delle biblioteche aperte al pubblico statali, degli enti territoriali e degli enti culturali che ricevono contributi pubblici, al fine di sostenere la filiera dell’editoria libraria, anche digitale, nonché le librerie caratterizzate da lunga tradizione e interesse storico-artistico, le librerie di prossimità e quelle di qualità; in via sperimentale, un fondo da ripartire con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2025, finalizzato ad ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate alla cultura, allo spettacolo e al settore audiovisivo.
Cooperazione con l’Africa
Nasce una unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, per promuovere ulteriori iniziative culturali nelle materie di propria competenza, fissandone le funzioni, la durata, la composizione, nonché la copertura dei relativi oneri. Presso il Dipartimento del tesoro del Mef viene istituita una posizione dirigenziale di livello generale avente funzioni di supporto alle attività inerenti alla collaborazione tra l’Italia e gli Stati del Continente africano. L’unità di missione e il dirigente generale sopra citati operano in stretto raccordo e coordinamento con la Cabina di regia del Piano Mattei.
Finanziamento agli istituti
L’articolo 4 del provvedimento autorizza una spesa pari a 800 mila euro per l’anno 2025 con la finalità di celebrare il venticinquesimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000. L’articolo 5 destina alla Giunta storica nazionale, all’Istituto italiano per la storica antica, all’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, all’Istituto italiano di numismatica e alla Domus mazziniana un contributo, a decorrere dal 2025, pari, complessivamente, a 2 milioni di euro.


