Covid, anticorpi monoclonali e aerosol: le nuove armi disponibili
Tra i farmaci utilizzati l’eparina, i corticosteroidi (come il desametasone) l’antivirale remdesivir e gli anticorpi monoclonali da dare all’inizio della malattia
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I punti chiave
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Anche se i vaccini hanno contribuito a ridurre il numero di casi gravi di Covid e di morti, la ricerca per trovare nuovi farmaci contro questa malattia non si arresta. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha inserito 2 anticorpi monoclonali, usati per l’artrite reumatoide, tra i farmaci raccomandati per i malati gravi. Si tratta per la precisione di 2 medicinali, che bloccano il recettore dell’interleuchina-6, tocilizumab e sarilumab, e vanno presi insieme ai corticosteroidi. Sono i primi medicinali rivelatisi efficaci contro il Covid, dopo i corticosteroidi raccomandati dall’Oms lo scorso settembre.
Come agiscono gli anticorpi monoclonali
Questi anticorpi monoclonali agiscono bloccando l’eccessiva reazione immunitaria che spesso si sviluppa nei malati di Covid. La decisione è arrivata sulla base dell’analisi dei dati di oltre 10.000 pazienti coinvolti in 27 studi clinici, che hanno mostrato una riduzione delle morti del 13% rispetto alle cure standard e del 28% delle probabilità di essere sottoposti a ventilazione meccanica.
Il ruolo dell’aerosol
I laboratori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli, con un’azienda farmaceutica coreana, hanno messo a punto invece un aerosol che in laboratorio si è mostrato efficace contro il virus SarsCoV2 e le sue varianti. ll gruppo del genetista Massimo Zollo, del dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli, sta ora lavorando per avviare la sperimentazione sull’uomo. L’aerosol contiene polifosfati (PolyPs) a catena lunga, simili ai composti chimici comunemente utilizzati come additivi alimentari. Finora erano stati sperimentati in laboratorio sul virus Hiv responsabile dell’Aids e studi recenti ne avevano dimostrato l’azione positiva contro il virus SarsCoV2.
La sperimentazione sull’uomo
Gli esperimenti fatti in Italia indicano adesso che gli stessi composti sono efficaci anche contro le varianti del virus responsabile della pandemia di Covid-19, a partire dalla Alfa. I risultati per ora sono molto incoraggianti. Se le caratteristiche osservate in laboratorio venissero confermate, dicono i ricercatori, «ci troveremmo di fronte a un farmaco/non farmaco, di grandissima efficacia, di assoluta sicurezza, di facile accessibilità e somministrazione».
I farmaci a disposizione
L’arsenale di armi provate contro il virus SarsCov2 in questo anno e mezzo di pandemia è andato avanti per tentativi. Al momento tra i farmaci utilizzati ci sono l’eparina, per fronteggiare le alterazioni del sangue nei pazienti ricoverati, i corticosteroidi, come il desametasone, che riducono la mortalitá, l’antivirale remdesivir e gli anticorpi monoclonali da dare in fase precoce della malattia.

