Dai «barcavelox» alla guida al cellulare, fino ai neopatentati: tutte le novità del nuovo Codice della strada
Tutte le nuove misure approvate dalla commissione Trasporti della Camera: il provvedimento è atteso il 1 marzo in Aula per poi prendere la strada del Senato
di Flavia Landolfi
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I punti chiave
- Contrasto all’abbandono degli animali domestici
- Uso dei cellulari
- Limitazioni per i titolari di “foglio rosa” e i neopatentati
- Velocità e autovelox
- Sanzioni
- Misure per gli autisti professionisti
- Misure per rafforzare l'obbligo assicurativo
- Transizione digitale e tecnologica
- Misure per il soccorso e le emergenze stradali
- Misure per motociclisti e disabili
- Segnaletica e dispositivi di segnalamento
- Misure per la sicurezza nella circolazione
- Attività formativa
- Ztl
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Nuovo reato per chi abbandona in strada gli animali domestici, sospensione breve della patente con sanzioni più alte rispetto al Codice in vigore. E ancora: limite massimo agli interessi delle multe e auto più potenti accessibili ai neopatentati. Dalla montagna di emendamenti, 770 in tutto, partorita dalla commissione Trasporti della Camera arriva un nutrito pacchetto di novità che se confermato dall’aula di Montecitorio e poi dal Senato è destinato a cambiare i connotati delle regole stradali. Intanto le modifiche hanno preso la strada dei pareri parlamentari e il primo marzo approderanno insieme al ddl “padre” all’aula di Montecitorio.
Contrasto all’abbandono degli animali domestici
Si introduce una specifica aggravante del reato di abbandono di animali domestici nel caso in cui il fatto avvenga su strade o pertinenze, «tenuto conto - spiega una nota diramata dal ministero delle Infrastrutture - dell'intrinseca pericolosità di tale comportamento che mette a repentaglio la pubblica incolumità».Si prevede poi l'applicazione delle pene previste per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime nel caso in cui dall'abbandono di animali consegua un incidente stradale che produce la morte o le lesioni personali di utenti della strada.
Uso dei cellulari
Qui sono due le novità introdotte: quella della sospensione breve della patente e l’applicazione a chi guida stando al cellulare. L’emendamento approvato (e bipartisan) prevede che se il conducente detiene meno di 20 punti sulla patente e fino a 10 la sospensione scatti per una settimana, nel caso invece sia al di sotto di questa soglia il ritiro della patente durerà 15 giorni. Cambiano anche le sanzioni. Che aumentano rispetto al Codice in vigore e diminuiscono rispetto al ddl. La sanzione minima sarà di 250 euro contro i 165 del Codice e i 422 euro del ddl approvato dal governo, quella massima di 1000 euro contro i 660 delle regole attualmente in vigore e 1697 del ddl approvato dal governo. In caso di recidiva le sanzioni sono così riformulate: il codice vigente prevede solo la sospensione patente, mentre il ddl approvato dal governo prevedeva la sospensione con l’aggiunta di una sanzione da 644 a 2588; l’emendamento approvato in commissione mantiene la sospensione e applica una sanzione economica da 350 a 1400: anche qui aumentata rispetto al codice in vigore, diminuita rispetto al ddl.
Limitazioni per i titolari di “foglio rosa” e i neopatentati
Si introduce, come condizione per il rilascio del “foglio rosa”, l'obbligo di effettuare un numero minimo di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna con un istruttore abilitato e autorizzato. Tra le novità anche quella del divieto di trasportare uno o più passeggeri su ciclomotori e motocicli per i titolari di “foglio rosa”. «Fermo restando il divieto per i neopatentati, per i primi tre anni dal conseguimento della patente, di guidare veicoli di grossa cilindrata, al fine di tener conto delle esigenze delle famiglie, il limite di potenza è stato fissato in modo ragionevole tenendo conto della cilindrata di un'autovettura di media potenza», spiega la nota del Mit. E quindi il divieto di guida scatta da una potenza superiore a 75 kW/t e di autovetture con potenza massima di 105 kW mentre l'attuale Codice prevede invece il limite a 55 kW/t per gli autoveicoli in generale e a 70kw/h per le autovetture.
Velocità e autovelox
Come richiesto dalla Corte costituzionale, si precisa nel Codice l'obbligo di sottoporre gli autovelox a verifiche periodiche al fine di garantirne la funzionalità. Ma la novità più consistente riguarda le multi-sanzioni. Nel caso in cui si prendano più multe per autovelox nello stesso tratto stradale, di competenza dello stesso ente e in un periodo di tempo di un'ora, si prevede il pagamento di una sola sanzione: quella più grave aumentata di un terzo, se più favorevole. Un emendamento ha approvato anche i dispositivi di controllo della velocità delle imbarcazioni: i “barcavelox”.Un’altra modifica al ddl padre prevede che in sede di riforma del Codice della strada si tenga conto della necessità di destinare le entrate derivanti dalle sanzioni per violazioni dei limiti di velocità in via prioritaria a interventi per la sicurezza dalla circolazione stradale.


