Dai pannolini alle mascherine, obiettivo un milione di pezzi
La Fater è partita in piena emergenza modificando una delle linee produttive
di Enza Moscaritolo
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Un milione di pezzi a settimana con la produzione a pieno regime. È l’obiettivo di Fater Spa, azienda abruzzese di prodotti assorbenti per la persona, che ha avviato la produzione di mascherine chirurgiche in piena emergenza coronavirus. «In questi momenti sentiamo il nostro lavoro come servizio verso gli altri. Abbiamo cercato di mettere le capacità delle persone Fater – spiega il General Manager Pietro Tansella - a disposizione per realizzare la produzione delle mascherine chirurgiche. In questo modo vogliamo dare il nostro contributo per essere al fianco delle persone e soprattutto del personale medico e infermieristico che è di esempio per l’intero Paese».
Dopo le prime 250mila prodotte e donate alla Protezione civile (che ha poi provveduto alla collocazione e distribuzione) in due tranches, rispettivamente da 50mila e da 200mila pezzi, la produzione successiva, che affiancherà quella ordinaria dei prodotti assorbenti per la persona, verrà messa a disposizione della Protezione Civile a prezzo di costo. Nelle scorse settimane la Fater ha avviato un processo che ha avuto tempi e procedure serrate per consentire la produzione, superando con successo sia i test tecnici sulla linea che i test di performance. La mascherina ha superato le prove di efficacia di filtrazione batterica, respirabilità e rischio biologico per dispositivi medici.
«L’idea è nata in Fater per cercar di fare qualcosa di concreto in un momento così complesso – ha spiegato Tansella - un team di venti persone fra esperti di processo e di prodotto in poco più di due settimane ha realizzato le modifiche tecniche ad una linea produttiva che realizza assorbenti e che oggi produce mascherine chirurgiche. Le materie prime utilizzate in questo caso sono diverse da quelle che utilizziamo normalmente nei nostri prodotti e sono state scelte in ragione delle caratteristiche necessarie per rispondere agli standard tecnici, ovvero alto potere filtrante e respirabilità». Fater Spa produce prodotti e commercializza assorbenti per la persona, in Italia e in 38 Paesi nel mondo. È stata fondata nel 1958 dal Gruppo Angelini, ed è dal 1992 una joint venture paritetica fra Procter & Gamble e Gruppo Angelini. Fattura 823 milioni di euro e impiega circa 1.600 persone. Ha 5 stabilimenti produttivi: a Pescara, per i prodotti assorbenti per la persona, a Campochiaro (CB), in Portogallo, Turchia e Marocco per i prodotti per la pulizia della casa e dei tessuti.
«Le operazioni sulla linea produttiva sono gestite attraverso il nostro team di stabilimento, le linee Fater sono estremamente automatizzate – fa sapere Tansella - La linea per realizzare le mascherine riesce a produrne nella fase iniziale dell’attività circa 250mila. Quando la linea sarà a regime puntiamo, fra qualche tempo, a raggiungere circa 1 milione di mascherine per settimana».
In questa fase si rivela certamente cruciale garantire la linea dell’approvvigionamento delle materie prime (l’azienda fa sapere che arrivano da fornitori esteri e nazionali) rispondenti agli standard, in base a test in due laboratori accreditati indicati dall’Iss: questa è stata una delle difficoltà durante il percorso che per fortuna si è risolto in tempi abbastanza contenuti.

