Dai videogiochi alla farmaceutica brillano 38 aziende siciliane
Dalla Stormind Games di Acireale a Etapharma passando per Cantine Ermes fino a Prezzemolo&Vitale e New Fdm fino alla Sarco ecco la pattuglia delle aziende della regione presenti nella lista di Statista-Il Sole 24 Ore
di Nino Amadore
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Ci sono, certo, i big nei loro settori di riferimento. Ma ci sono anche Pmi in settori diversi tra loro (farmaceutica, videogiochi, energia, economia circolare). Sono 38 le aziende siciliane presenti nella classifica Stelle del Sud di Statista e Sole 24 Ore (il 19% del totale) e ciascuna racconta una incredibile storia di crescita. Prendiamo il caso della Stormind Games di Acireale in provincia di Catania, azienda specializzata «nello sviluppo di videogiochi premium per Pc e console»: si trova al secondo posto delle siciliane, ha chiuso il 2019 con un fatturato di poco più di 307mila euro che nel 2022 sono diventati 1,134 milioni. In questi anni i nuovi assunti sono stati 35. C’è sicuramente da segnalare Etapharma, azienda farmaceutica di Mussomeli in provincia di Caltanissetta, specializzata «nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo»: da un fatturato di 307mila euro del 2019 è passata a oltre due milioni del 2022 potendo contare sullo sviluppo internazionale avviato nel 2020.
Nel settore dell’Ict troviamo Eht di Catania, che è un consorzio stabile di imprese: nel 2019 fatturava poco più di 1,9 milioni che sono diventati 17,6 nel 2022. Eht in questi anni ha assunto 26 persone. Se in questo viaggio virtuale ci spostiamo su altri territori e in altri settori troviamo le piccole eccellenze dell’agroalimentare siciliano e i modelli di impresa che oggi operano con successo anche al Nord. Nel primo caso c’è Tumminello di Castelbuono in provincia di Palermo che produce biscotti: nel 2019 fatturava 942 mila euro e ha chiuso il 2022 a 1,779 milioni (i nuovi assunti sono stati 7). Tra i big c’è Cantine Ermes di Santa Ninfa in provincia di Trapani, la realtà multiregionale con il più alto numero di ettari vitati nel paese presente in cinque regioni (di 2.513 soci conferitori per una superficie complessiva in produzione superiore ai 13.600 ettari secondo i dati della vendemmia 2022): il bilancio del 2029 si è chiuso con un fatturato di 85,611 milioni che sono diventati 118,886 milioni nel 2022. Nel settore del commercio troviamo due big del settore. Da un lato l’azienda palermitana Prezzemolo&Vitale passata da 30,235 milioni del 2029 a 39,233 milioni del 2022 e che in questo periodo ha fatto 53 nuove assunzioni anche grazie alla politica di crescita anche all’estero. In provincia di Ragusa,a Modica, ha invece sede New Fdm (più conosciuta come Gruppo Radenza), società che ha «sviluppato un progetto di affiliazione evoluto con Coop, in forza ad un contratto di master franchising sottoscritto con Coop Alleanza 3.0»: il gruppo ha chiuso il 2019 con un fatturato di 349,662 milioni diventati 530,246 milioni nel 2022. Da citare, nel settore dell’economia circolare, la Sarco di Marsala in provincia di Trapani «azienda è specializzata nel recupero di materie prime seconde dal trattamento dei rifiuti di vetro e metallo, provenienti dalla raccolta differenziata siciliana»: fatturava 8,223 milioni nel 2029 e ha chiuso il 2022 a 11,474 milioni (in questi anni ha assunto 10 persone).


