Europa

GB, Francia e Turchia saranno il nucleo della forza di pace in Ucraina. Kiev: «Pronti a nuovo incontro con USA». Domani Zelensky al vertice Ue

Sono disposti già per la settimana prossima per presentare al presidente statunitense Donald Trump un piano di pace per l’Ucraina appoggiato da un fronte unito: lo scrive il tabloid britannico che cita fonti diplomatiche

di redazione online

Zelensky dopo lo scontro con Trump: "Gli amici non si comportano così"
  • Missile russo su Ucraina: due feriti

    Un missile russo ha colpito la città di Kryvyi Rih, nell’Ucraina centrale. Le agenzie ucraine riferiscono di due feriti.

  • Verso reintegro temporaneo per i licenziati da Trump

    Migliaia di lavoratori licenziati dal dipartimento dell’agricoltura (Usda) devono riavere il loro lavoro per almeno il prossimo mese e mezzo: lo ha stabilito il presidente di un consiglio federale per la pubblica amministrazione. La sentenza afferma che i recenti licenziamenti di oltre 5.600 dipendenti in prova potrebbero aver violato le leggi e le procedure federali per l’esecuzione dei licenziamenti. La decisione va contro gli sforzi dell’amministrazione Trump di ridurre drasticamente e rapidamente la burocrazia federale.

  • Cnn: Gb-Francia-Turchia nerbo forza di pace in Ucraina

    Gran Bretagna, Francia e Turchia probabilmente forniranno la maggior parte di un potenziale forza di peacekeeping in Ucraina: lo riferisce la Cnn citando dirigenti europei.

  • Kiev: «Telefonata con Usa, team pronti a nuovo incontro»

    Ucraina e Stati Uniti sono d’accordo per affrontare nuove discussioni sulle prospettive di pace. Lo ha reso noto il capo dello staff di Zelensky, Andriy Yermak, dopo una telefonata con il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Michael Waltz. “Abbiamo anche scambiato opinioni su questioni di sicurezza e sull’allineamento delle posizioni nel quadro delle relazioni bilaterali tra Ucraina e Stati Uniti” ed “abbiamo programmato un incontro dei nostri team nel prossimo futuro per continuare questo importante lavoro”, ha aggiunto Yermak su X, spiegando che abbiamo discusso i prossimi passi verso una pace giusta e duratura”.

  • Zelensky domani a Bruxelles

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da quanto si apprende, sarà presente domani a Bruxelles al summit straordinario dei capi di stato e di governo dell’Unione Europea.

  • Ucraina: consiglieri di Zelensky annunciano nuovo vertice con Usa a breve

    Una fonte vicina al presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il politico avrà a breve un nuovo vertice con gli Usa.

  • La Corte Suprema Usa boccia Trump sui fondi Usaid

    La Corte Suprema respinge Donald Trump su Usaid, e stabilisce che devono essere riavviati i due miliardi di dollari di pagamenti dovuti agli appaltatori che hanno già completato il loro lavoro. I saggi, con cinque voti a favore e quattro contrari, hanno bocciato la richiesta del presidente americano di respingere l’ordinanza del tribunale di prima istanza. La Corte ha detto al giudice distrettuale degli Stati Uniti Amir Ali di chiarire la sua precedente sentenza che imponeva all’amministrazione repubblicana di pagare quasi 2 miliardi di dollari in aiuti per il lavoro già svolto dall’Usaid. Il giudice Samuel Alito ha guidato quattro giudici conservatori a votare contro, affermando che Ali non ha l’autorità per ordinare i pagamenti. Alito ha scritto di essere stupito che la Corte stia premiando “un atto di arroganza giudiziaria”. L’azione della Corte lascia quindi in vigore l’ordine restrittivo temporaneo di Ali che aveva messo in pausa il congelamento dei fondi. La Corte ha chiesto però ad Ali di “chiarire quali obblighi il governo deve adempiere per garantire il rispetto dell’ordine restrittivo temporaneo, tenendo in debito conto la fattibilità di qualsiasi termine di adempimento”. Ali terrà una nuova udienza domani per valutare una pausa più duratura.

    Per approfondire/ UsAid: licenziate 1.600 persone, quasi tutti i dipendenti in congedo

  • Usa, sondaggio: americani contro annessione Canada e Groenlandia

    Oltre la metà degli statunitensi rifiuta l’idea dell’Amministrazione Trump di annettere il Canada e la Groenlandia: è quanto risulta da un sondaggio di YouGov. Il 65% degli intervistati è contrario all’annessione del Canada, contro un 20%; il 55% è contrario a quella della Groenlandia, contro un 22% favorevole; inoltre, il 63% è contrario al piano di Trump relativo all’annessione della Striscia di Gaza e all’espulsione dei palestinesi, contro un 14% favorevole. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 1.137 adulti, senza che sia stato indicato alcun margine di errore. Il discorso al Congresso del presidente Trump ha ricevuto l’apprezzamento del 66% degli intervistati in un sondaggio realizzato dalla SSRS per la CNN. La Tv americana ha segnalato che il 34% degli intervistati invece ha espresso disapprovazione.

    Per approfondire/ I rubini di Groenlandia: un tesoro nascosto sotto il ghiaccio

  • Capo Cia conferma sospensione armi e intelligence a Kiev

    Il capo della Cia John Ratcliffe ha confermato che gli Usa hanno sospeso le forniture di armi e la condivisione dell’intelligence a Kiev, dopo il disastroso incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello studio Ovale. Ratcliffe ha aggiunto che non vede l’ora che gli Usa rimuovano tale sospensione e lavorino con Kiev per la pace dopo la lettera di Zelensky a Trump. Lo riferiscono i media Usa

  • Zelensky, con Usa per finire la guerra una volta per tutte

    “Facciamo affidamento sull’unità dell’Europa attorno all’Ucraina e ci stiamo impegnando per questo. Vogliamo tutti un futuro sicuro per il nostro popolo. Non un cessate il fuoco temporaneo, ma la fine della guerra una volta per tutte. Con i nostri sforzi coordinati e la leadership degli Stati Uniti, questo è del tutto realizzabile”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo della telefonata con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

  • Kiev, «nessuna lettera di Zelensky a Trump»

    Il portavoce del presidente ucraino, Serhiy Nikiforov, ha smentito che Volodymyr Zelensky abbia mandato una lettera al presidente Donald Trump, come quest’ultimo ha affermato durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione. In un commento al portale di notizie Liga.net, Nikiforov ha affermato che non c’è alcuna “lettera” e che Trump si riferiva al post pubblicato da Zelensky su un social network. Il post in questione, precisa il portale, è quello pubblicato su Facebook, in cui il leader ucraino scriveva che l’incontro nello Studio Ovale non era andato come previsto e che l’Ucraina non vuole una guerra senza fine

  • Starmer ripete, «Trump resta un alleato affidabile per Gb»

    Il premier laburista britannico Keir Starmer ha ribadito oggi di considerare Donald Trump “ovviamente un alleato affidabile”, oltre che “indispensabile” per il Regno Unito, rifiutandosi di accogliere nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni le sollecitazioni del leader liberaldemocratico Ed Davey a ipotizzare uno sganciamento dall’attuale amministrazione di Washington sul conflitto russo-ucraino e preparare “un piano B”. Pur non senza fare un richiamo indiretto alla polemica suscitata dalle dichiarazioni di ieri del vicepresidente JD Vance, apparse sprezzanti verso gli alleati, e sottolineare “il sacrificio supremo” di centinaia di militari britannici caduti combattendo al fianco e su richiesta degli Usa, dall’Afghanistan all’Iraq.

  • Ft: Usa hanno sospeso condivisione intelligence con Kiev

    Gli Stati Uniti hanno sospeso la condivisione di informazioni di intelligence con Kiev. Lo riporta il Financial Times, citando fonti a conoscenza della questione. Si tratta di una decisione “che potrebbe seriamente ostacolare la capacità dell’esercito ucraino di colpire le forze russe”, ha rimarcato il quotidiano britannico.

    Già il Daily Mail aveva riferito oggi del divieto imposto dagli Stati Uniti al Regno Unito di condividere con l’Ucraina informazioni di intelligence provenienti da Washington, nell’ambito della decisione Usa di sospendere l’assistenza militare a Kiev.

  • Tajani, incontro Usa-Ue su Ucraina difficile ma di buonsenso

    Un incontro tra Stati Uniti ed Europa, come proposto dalla premier Meloni, “è un po’ difficile, intanto dobbiamo arrivare ad un accordo complessivo a livello europeo. Per esempio il premier polacco Tusk si è detto molto favorevole. Credo che sia la soluzione più di buonsenso quella di far sedere gli europei con gli americani per individuare il miglior percorso possibile in una cooperazione che non è solo occasionale ma è una cooperazione strategica” Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’evento a Milano per la ricostruzione dell’Ucraina. “Quindi il nostro obiettivo è quello di avere un Occidente forte. Siamo due facce della stessa medaglia perché se l’Occidente si divide e l’Occidente perde, vincono le autocrazie” ha aggiunto. L’auspicio, ha ribadito il ministro, è sempre quello di “arrivare a una pace giusta che metta fine a una guerra che dura da troppo tempo”, una pace che “non può essere la resa dell’Ucraina ma deve essere una pace sedendoci attorno a un tavolo: Usa, Russia, Ucraina ed Europa”. L’Italia, in questo contesto, “lavora per garantire l’unità dell’Ue perché se i 27 Paesi non sono uniti è difficile poter svolgere un ruolo, dobbiamo poi lavorare perché ci sia quest’incontro tra Ue e Usa e perché ci sia l’Occidente che parli con una voce sola e ci sia un’unità di intenti. Il percorso più probabile - ha concluso - mi pare sia quello che porti l’Ucraina all’interno dell’Ue. Aiuteremo questo Paese a fare il percorso che deve fare così come abbiamo aiutato i Balcani che saranno i primi a entrare e poi toccherà all’Ucraina”.

  • Fonti Eliseo: «Missione Macron a Washington non è prevista»

    Fonti dell’Eliseo hanno smentito la notizia di una “missione prevista a Washington” del presidente Emmanuel Macron con il premier britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “No, non è prevista nessuna visita di Macron a Washington”, ha detto la fonte rispondendo ad alcuni giornalisti che chiedevano una conferma di quanto annunciato pochi minuti prima da Sophie Primas, portavoce del governo, al termine del Consiglio dei ministri.

  • Fonti Ue: «Al vertice anche tema dei peacekeeper a Kiev»

    Al vertice Ue “si affronterà il tema della coalizione dei volenterosi” per dare garanzie di sicurezza a Kiev anche se non ci si deve aspettare che il Consiglio Europeo sia il luogo dove “si prendono decisioni” sulle opzioni, come ad esempio la tregua parziale di un mese proposta da Parigi. Lo afferma un alto funzionario europeo, precisando che “la discussione sui dettagli è prematura”. Invece si inizierà a discutere quale potrà essere il ruolo dell’Ue - “finanziario, politico o altro” - nel caso si arrivi alla “tregua e alle missioni con truppe sul terreno”. Escluso invece il dibattito sull’ombrello nucleare francese.

  • Russia: 19 anni a britannico che combatteva con ucraini

    Una Corte in Russia ha condannato a 19 anni di reclusione il cittadino britannico James Anderson, accusato di essersi unito alle forze ucraine, catturato durante l’invasione della regione russa di Kursk. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Parigi, previsto viaggio Macron-Zelensky-Starmer negli Usa

    La missione del presidente francese Emmanuel Macron a Washington con i leader ucraino e britannico Zelensky e Starmer è “previsto”: lo conferma il portavoce del governo francese

  • Mattarella, pace in Ucraina abbia garanzie internazionali

    “Tokyo e Roma auspicano che una pace giusta e in linea con i principi della carta dell’Onu, adeguatamente garantita a livello internazionale, possa essenzialmente essere trovata per l’Ucraina, per porre fine a questa tragedia che l’aggressione russa tre anni fa ha provocato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine di un colloquio con il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba.

    Per approfondire/ Mattarella: la pace in Ucraina abbia garanzie internazionali. Serve un ordine mondiale aperto e inclusivo

  • Premier Groenlandia a Trump, non siamo in vendita

    Il primo ministro della Groenlandia Múte B. Egede ha risposto a Donald Trump affermando che “la Groenlandia appartiene ai groenlandesi”. “Non siamo americani, non siamo danesi, perché siamo groenlandesi. Questo è ciò che gli americani e i loro leader devono capire”, ha detto in un post su Facebook. “Non siamo in vendita e non possiamo semplicemente essere presi”, ha aggiunto, come riporta il Guardian. Egede ha insistito sul fatto che “il futuro del Paese sarà determinato da noi nel nostro Paese, ovviamente”. La prossima settimana, l’11 marzo, si terranno le elezioni generali in Groenlandia.

  • Premier ucraino, garantiremo fornitura d’energia all’Europa

    L’Ucraina garantirà “la fornitura di energia” all’Europa, essendo “il maggiore immagazzinatore di gas del continente”. Lo ha sottolineato Denys Shmyhal, primo ministro dell’Ucraina, in un videomessaggio inviato per l’evento a Milano per la ricostruzione dell’Ucraina

  • Danimarca, Trump vuole Groenlandia? Non accadrà

    “Non accadrà”: così il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen alla televisione pubblica danese DR ha risposto alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’annessione del territorio autonomo danese agli Stati Uniti. “La direzione che la Groenlandia vuole prendere, sarà scelta dai groenlandesi”, ha affermato Poulsen sottolineando però che Trump ha menzionato il suo “rispetto per la popolazione groenlandese e (i suoi) desideri”.

  • Ucraina: Cremlino, Minsk luogo più adatto per negoziati

    Minsk, la capitale della Bielorussia, sarebbe il luogo più adatto per ospitare i negoziati sulla pace in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso del briefing quotidiano. Definendo ’’la Bielorussia il principale alleato della Russia’’, Peskov ha precisato che la sede di eventuali colloqui ’’non è stata discussa in alcun modo. Ma, naturalmente, per noi Minsk è il posto migliore’’ per i negoziati. In precedenza il presidente bielorusso Alexander Lukashenko aveva invitato in Bielorussia il leader russo Vladimir Putin, il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Vladimir Zelensky per tenere dei colloqui.

  • Il Cremlino: il programma nucleare iraniano sarà oggetto dei futuri colloqui tra Russia e Stati Uniti

    Il Cremlino ha detto che i futuri colloqui tra Russia e Stati Uniti includeranno discussioni sul programma nucleare iraniano, un argomento che era stato “toccato” in un primo round di colloqui USA-Russia il mese scorso.

    Martedì Bloomberg ha riferito che la Russia ha accettato di assistere l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella comunicazione con l’Iran su varie questioni, incluso il programma nucleare di Teheran e il suo sostegno ai programmi regionali anti-americani. Il Cremlino non lo ha confermato, ma ha chiarito che l’Iran è ora uno dei temi che verranno discussi più approfonditamente da Washington e Mosca.

    Il mese scorso Trump ha ripristinato la sua campagna di “massima pressione” sull’Iran, che prevede sforzi per ridurre a zero le sue esportazioni di petrolio al fine di impedire a Teheran di ottenere un’arma nucleare. L’Iran nega qualsiasi intenzione del genere.

    Mercoledì, in una telefonata con i giornalisti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia ritiene che i problemi relativi al programma nucleare iraniano debbano essere risolti con mezzi diplomatici.

    La Russia ha approfondito i suoi legami con la Repubblica islamica dall’inizio della guerra in Ucraina e a gennaio ha firmato un trattato di cooperazione strategica con l’Iran.

  • Medvedev, «infliggere massimo della sconfitta agli ucraini»

    Il numero due del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe del Cremlino “continua” e Mosca intende “infliggere al nemico il massimo della sconfitta sul terreno”. Lo riporta la Tass

  • Kiev, «bombe aeree teleguidate russe sul Donetsk»

    Le forze russe stanno bombardando la regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, con bombe aeree teleguidate lanciate da aerei tattici: lo riporta su Telegram l’Aeronautica militare di Kiev.

  • Kiev, «nella notte 4 missili e 181 droni russi»

    Le forze russe hanno attaccato l’Ucraina la notte scorsa con tre missili balistici Iskander-M/KN-23, un missile antiaereo S-300 e181 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare, aggiungendo che 115 velivoli senza pilota sono stati abbattuti. I droni distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Kharkiv, Poltava, Sumy, Chernihiv, Cherkasy, Kiev, Dnipropetrovsk, Donetsk, Mykolaiv e Odessa. Inoltre, 55 droni-esca sono caduti in zone aperte.

  • Trump, prenderemo la Groenlandia in un modo o nell’altro

    - Donald Trump ha ribadito l’intenzione di impossessarsi della Groenlandia. “Penso che ce la faremo in un modo o nell’altro. Ce la faremo”, ha detto Trump nel suo discorso sullo stato dell’Unione, lasciando aperta la possibilità di usare la forza militare o la coercizione economica. Una affermazione apparentemente in contrasto con la volonta’ di rispettare comunque la scelta dei groenlandesi. “Sosteniamo fermamente il vostro diritto di determinare il vostro futuro. E se lo scegliete, vi diamo il benvenuto negli Stati Uniti d’America”.

  • Lukashenko si offre per ospitare colloqui di pace a Minsk

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si è offerto di ospitare i colloqui di pace sull’Ucraina a Minsk, estendendo l’invito ai suoi omologhi Donald Trump, al Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. “Dite a Trump che lo aspetto qui, insieme a Putin e Zelenskyj”, ha detto Lukashenko in un’intervista con il blogger americano Mario Nawfal registrata il 27 febbraio e pubblicata oggi.

  • Kuleba: «Dimissioni di Zelenzky impossibili è un lottatore»

    “Gli Stati Uniti e la Russia lavorano assieme ai danni di Ucraina ed Europa: dobbiamo correre ai ripari”, dice al Corriere della Sera Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri nel governo Zelensky dal 2020 al 2024, oggi l’ex diplomatico è docente di relazioni internazionali a Parigi e Harvard. Washington non spingerà per le dimissioni di Zelensky secondo il diplomatico. “Impossibile. Non sono all’orizzonte, lui è un lottatore - dice -. Mi pare invece molto interessante che a Londra ci fosse anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte, noto per le sue simpatie filoucraine”.

  • Macron parlerà alla Nazione alle 20 su situazione internazionale

    Il presidente francese Emmanuel Macron si rivolgerà alla Nazione alle 20 per un discorso sull’Ucraina e sulla situazione internazionale. Lo ha annunciato il presidente su X: “Miei cari compatrioti, in questo momento di grande incertezza, in cui il mondo si trova ad affrontare le sue sfide più grandi, mi rivolgerò a voi questa sera alle 20” ha scritto. Ieri il capo dello Stato ha accolto con favore la volontà del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “di riprendere il dialogo con gli Stati Uniti” e ha ribadito “la determinazione della Francia a lavorare con tutte le parti interessate per attuare una pace solida e duratura in Ucraina”. Dopo che Donald Trump ha annunciato nella notte di aver ricevuto una lettera da Volodymyr Zelensky, stamattina la portavoce del governo Sophie Primas ha accolto con favore “la ripresa del dialogo”.

  • Reporter Usa che ha chiesto a Zelensky del suo look: «Ricevo minacce morte»

    Brian Glenn, il giornalista del canale streaming di destra ’Real America’s Voice’ che ha chiesto a Volodymyr Zelensky perché non indossasse un abito nel corso del suo incontro con Donald Trump, ha detto alla Bbc di aver ricevuto minacce di morte. “Ho ricevuto sui social media, dalle minacce di morte, delle telefonate. Non so come abbiano avuto il mio numero”, ha affermato. “Penso che il mondo l’abbia preso come un commento sarcastico, non era proprio questa la mia intenzione. La mia intenzione era di vedere se capiva davvero il livello di rispetto che le persone hanno quando entrano nello Studio ovale”, ha aggiunto.

  • Daily Mail: «Starmer e Macron disposti a vedere Trump con Zelensky a Washington»

    Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron sono disposti ad andare a Washington con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky già la settimana prossima per presentare al presidente statunitense Donald Trump un piano di pace per l’Ucraina appoggiato da un fronte unito: lo scrive il tabloid britannico Daily Mail, che cita fonti diplomatiche.

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