Dal Sud il maggior numero di richieste di immissione in rete
I dati dell’Econnexion di Terna: la Puglia prima seguita da Sicilia e Sardegna. Intanto TeaTek avvia ad Acerra la produzione di inseguitori solari
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Uno dei settori (il quinto nella graduatoria Stelle del Sud 2025 Statista - Sole 24 Ore) in cui si registra un maggior numero di performance interessanti è quello dell’energia e soprattutto di quella prodotta da fonti rinnovabili (in totale, il settore rappresenta l’8,5% delle imprese riportate nella lista). Questo senz’altro si è avvantaggiato degli incentivi disponibili per la produzione di energia da fonti rinnovabili collegati anche al superbonus del 110%. Non a caso, diverse imprese del ranking operano nell’ambito del fotovoltaico e dell’eolico.
In generale, in Italia, le richieste di connessione alla rete (quindi i progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili) al 31 gennaio 2025 riguardano ben 352,48 Gwh, con una prevalenza di richieste di immissione nella rete per energia solare ed eolica on shore e off shore. Tra tutte le regioni italiane, poi, quelle meridionali sono le regioni che hanno presentato il maggior numero di richieste. La Puglia occupa la prima posizione, seguita da Sicilia, Sardegna e Basilicata. Seguono poi Lazio, Calabria, Campania. Quindi per una volta il Sud compatto occupa la prime posizioni della graduatoria. I dati sono forniti dall’Osservatorio Econnexion di Terna che monitora la richiesta di connessioni e l’iter per l’approvazione, al fine di seguire il processo di adeguamento all’agenda 2030 e soprattutto di pianificare la realizzazione di infrastrutture necessarie a favorire le immissioni laddove la produzione cresce.
Dietro questi numeri un incremento di progetti, imprese e di occupazione. Tra le aziende che hanno maggiore visibilità vi è senza dubbio il gruppo TeaTek che fa capo a Felice Granisso. La società di origine campana è infatti protagonista dell’importante reindustrializzazione dello stabilimento ex Whirlpool di Napoli. TeaTek ha acquisito l’area ex Whirlpool di via Argine a Napoli per realizzare attraverso la controllata Italian Green Factory (Igf), una fabbrica green nel Mezzogiorno, con il reimpiego di circa 300 ex lavoratori. L’abbattimento dei vecchi immobili e la bonifica dell’amianto sono quasi completati, e anche i primi lavori di ricostruzione sono stati avviati. Nel frattempo, per accelerare la produzione, spinti da esigenze di mercato, Igf ha acquisito un’area presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano D’Arco per rispondere alle numerose commesse. Igf si focalizzerà su quattro asset principali: produzione di inseguitori solari (trackers), di power skids, di trasformatori. Inoltre si prevede la creazione di un Green Innovation Center. La produzione di inseguitori solari è già partita nello stabilimento di Acerra, per fine anno sarà trasferita a Pomigliano e solo a fine 2026 a Napoli nell’ex Whirlpool.
Ma questo è solo uno dei progetti più recenti del gruppo che ha finora avuto una rapida e imponente crescita. Dal 2011 si è consolidato come leader nelle energie rinnovabili, automazione industriale e risorse idriche, con una proiezione sempre più internazionale a partire dal 2014-2015. TeaTek è stata fondata nel 2009 a Napoli: oggi opera in 14 Paesi e quattro continenti, occupandosi di progettazione e costruzione di impianti fotovoltaici e automazione delle reti idriche. «L’innovazione sarà centrale nel definire i nostri programmi – chiarisce Felice Granisso, ceo di TeaTek e di Igf – sosterremo investimenti in tecnologie IoT applicate alle rinnovabili, smart grid, realtà immersive».
Dalla Campania in Puglia: qui Energie Alternative si occupa di realizzazione, installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici e fotovoltaici. L’azienda barese dal 2020 al 2023 ha visto moltiplicarsi i suoi ricavi, ha assunto e rafforzato il proprio business.


