Dal Superbonus al 70% al tetto di 5mila euro per il bonus mobili, al sostegno per gli asili nido: ecco gli incentivi 2024
Il bonus Irpef, discendente del bonus Renzi, spetta ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 28 mila euro annui ed è stato rinnovato anche per il 2024 con alcune piccole variazioni. Si può arrivare a ottenere avere fino a 1.200 euro all’anno
di An.C.
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I punti chiave
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C’è il Superbonu s edilizio che nel 2024 scende al 70% e al 65% nel 2025, ultimo anno in cui si potrà usufruire ancora dell’agevolazione. Resta in vigore, ma con una stretta sul tipo di interventi previsti e fino al 2025, quello sulle barriere architettoniche al 75%, mentre cambia il bonus mobili con il tetto massimo di spesa da detrarre al 50% che passa dagli 8mila euro del 2023 ai 5mila del 2024. Ecco come saranno i bonus edilizi il prossimo anno. Ma i sostegni riguarderanno anche la spesa delle famiglie per gli asili nido.
Bonus asili nido
In questo caso, la manovra 2024 ha potenziato l’aiuto per gli asili nido. Ha previsto, per una specifica fattispecie, un incremento del buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici e privati, e per forme di supporto domiciliare per bambini aventi meno di tre anni di età e affetti da gravi patologie croniche. L’incremento riguarda i nuclei familiari in relazione a un figlio (o a più figli), nato dopo il 1° gennaio 2024, a condizione che nel nucleo sia presente almeno un altro figlio, di età inferiore a dieci anni, e che il medesimo nucleo abbia un valore di Isee non superiore a 40.000 euro; la misura dell’incremento (che è definita in forma di elevamento a 2.100 euro annui di un precedente incremento) è pari a 600 euro annui per i nuclei familiari con un valore di Isee non superiore a 25.000 euro e a 1.100 euro annui per i nuclei familiari con un valore di Isee superiore a 25.000 euro e pari o inferiore a 40.000 euro, con una conseguente misura complessiva del buono pari a 3.600 euro annui.
Ecobonus al 50% anche per serramenti e caldaie
Resta per tutto il 2024 la detrazione al 50% per spese fino a 60mila euro per la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solario caldaie a biomassa. L’Ecobonus per i condomini prevede uno sgravio del 70% e riguarda una spesa massima di 40mila euro per l’isolamento termico delle parti comuni opache con incidenza superiore al 25%. È previsto per tutto il 2024 se il titolo edilizio è stato presentato entro il 16 febbraio 2023.
Mini stretta sul Sismabonus
Prorogato a tutto il 2024 il Sismabonus per le spese di messa in sicurezza antisismica. Possibile una detrazione del 50% per una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare. La detrazione sale(70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi. Nell’ultimo decreto Superbonus è stata inserita una mini-stretta per cui si può accedere all’agevolazione solo se la richiesta di titolo abitativo per i lavori è stata presentata prima dell’entrata in vigore del provvedimento.
Bonus Irpef
Il bonus Irpef, discendente del bonus Renzi, spetta ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 28 mila euro annui ed è stato rinnovato anche per il 2024 con alcune piccole variazioni. Si può arrivare a ottenere avere fino a 1.200 euro all’anno.


