Dal taglio al cuneo agli sgravi alle lavoratrici con figli: così cambia il lavoro
Novità in arrivo anche su premi di produttività, fringe benefit, congedi, apprendistato, rinnovo contratti pubblici.
di Claudio Tucci
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I punti chiave
- Taglio al cuneo
- Premi di produttività
- Fringe benefit
- Strutture turistico-alberghiere
- Sgravi lavoratrici con figli
- Riscatto periodi non coperti da retribuzione
- Rifinanziamento della Cigs
- Congedi
- Apprendistato formativo e scuola-lavoro
- Lotta all’evasione nel lavoro domestico
- Bonus rette asili nido
- Rinnovi Ccnl pubblico impiego
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Dalla conferma del taglio al cuneo fiscale-contributivo per i redditi medio-bassi al pacchetto per spingere produttività e conciliazione vita-lavoro. Dai congedi a nuovi rifinanziamenti degli ammortizzatori sociali. La manovra 2024 è legge, e sul fronte lavoro prevede diverse novità. La più consistente, anche per entità di risorse stanziate, oltre 10 miliardi, è la conferma della riduzione del cuneo fiscale-contributivo che viene riproposto anche nel 2024 (la misura è stata prevista da precedenti governi e rafforzata dall’esecutivo Meloni). Ma procediamo con ordine e vediamo, punto per punto, tutte le novità.
Taglio al cuneo
Anche per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 viene confermato un esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati pari al 6 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro (35mila euro annui lordi) e al 7 per cento se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro (25mila euro annui lordi). In entrambi i casi, la retribuzione imponibile è parametrata su base mensile per tredici mensilità e l’esonero non ha effetti sul rateo di tredicesima. Tenuto conto dell’eccezionalità dell’esonero dal pagamento della quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Premi di produttività
Si interviene anche sui premi di produttività prevedendo che, anche per il 2024, la tassazione agevolata sia pari al 5 per cento (e non più 10 per cento). La misura vale per somme incentivanti fino a 3mila euro a vantaggio di lavoratori con retribuzioni fino a 80mila euro.
Fringe benefit
La manovra eleva poi, per il periodo d’imposta 2024, da 258,23 a mille euro (2mila per i dipendenti con figli fiscalmente a carico) il limite di esenzione per i cosiddetti fringe benefit. Tra questi rientrano, tra l’altro, le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, oltre che le spese per l’affitto o il mutuo della prima casa.
Strutture turistico-alberghiere
Dal 1° gennaio al 30 giugno 2024 si riconosce una somma, a titolo di trattamento integrativo speciale, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro notturno e straordinario effettuato nei giorni festivi, in favore dei dipendenti di strutture turistico-alberghiere con un reddito fino a 40mila euro.

