La guerra delle tariffe

Dazi Usa sull’auto, impatto sul 20% delle vetture vendute negli Stati Uniti

Le vendite di auto prodotte in Canada, Messico e in Cina ed esportate negli Stati Uniti con le nuove tariffe, secondo le statistiche dell’Istituto britannico Jato Dynamics, verranno fortemente penalizzate

Afp

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Jato Dynamics, istituto di ricerca di mercato inglese, lancia l’allarme sull’impatto negli Usa dei dazi all’importazione voluti dal neo presidente Donald Trump. Secondo gli analisti, le barriere tariffarie all’ingresso di auto provenienti da paesi come Messico e Canada, potrebbero avere un impatto su quasi il 20% delle vendite di auto negli Stati Uniti.

A poche settimane dall’insediamento del presidente Usa Donald Trump sono pronte infatti le tariffe sulle merci che entrano negli Stati Uniti dall’estero. A partire dal 4 febbraio, infatti, gli Stati Uniti hanno imposto tariffe del 10% sulle merci cinesi, scatenando rappresaglie di Pechino, con delle tariffe previste anche su partner commerciali più stretti degli Stati Uniti, tra cui Canada e Messico.

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Una situazione in evoluzione per le tariffe

Nel 2024, le vendite di nuovi veicoli negli Stati Uniti sono stati pari a 16,1 milioni di unità, il 61% prodotti localmente. Secondo l’Istituto britannico Jato Dynamics la situazione è in continua evoluzione, visto che l’imposizione di tariffe sui partner degli Usa ha un impatto importante sull’industria dell’auto in Nord America, colpendo i milioni di vetture che entrano negli Usa da Canada, Cina e Messico.

Le vendite di Canada, Cina e Messico negli Usa

Secondo i dati Jato, i tre paesi hanno rappresentato nel 2024 il 18% delle vendite totali di veicoli negli Stati Uniti. Il Messico è il secondo paese per le auto vendute negli Stati Uniti e un importante hub esportazione per molti costruttori. Secondo i dati di Jato Dynamics, le vendite di veicoli di fabbricazione messicana negli Stati Uniti hanno totalizzato 2,19 milioni di unità nel 2024, il 14% del mercato totale.

Il Messico il secondo paese di origine per Vw

I volumi delle vendite sono aumentati del 13%, in contrasto con la crescita dell’1,7% registrata da quelli di fabbricazione statunitense. Il Messico è anche il più grande paese di origine per le auto vendute dal gruppo Vw negli Usa quasi la metà (44%) delle vendite totali nel 2024. Il Messico è il secondo paese più grande per le auto destinate agli Usa di Stellantis, Nissan, Mazda, Honda e Ford.

Il gruppo Volkswagen è il più esposto alle tariffe negli Usa

Visto poi che con quattro dei suoi primi cinque modelli che sono risultati i più venduti negli Stati Uniti l’anno scorso sono prodotti nelle fabbriche messicane, il gruppo Volkswagen secondo i dati di Jato Dynemics è la casa automobilistica a livello globale molto più esposta di altre una volta che si è avviata l’imposizione di tariffe sulle merci prodotte in Messico che vengono esportate negli Stati Uniti.

Le auto di produzione canadese perdono di peso

L’importanza del Messico per le case d’auto che operano negli Stati Uniti è in contrasto con l’influenza del Canada, che era il quinto paese di origine più grande per le auto vendute negli Stati Uniti nel 2024. L’anno scorso, più auto vendute negli Stati Uniti provenivano dall’Unione Europea che dal Canada, il paese di origine che non a caso ha offerto la gamma più limitata di modelli, tutti venduti negli Stati Uniti.

Solo il 18% delle vendite negli Usa per Toyota

Le auto di fabbricazione canadese, sempre secondo le statistiche dell’Istituto Jato Dynamic, hanno rappresentato, infatti, soltanto il 18% delle vendite totali di Toyota negli Stati Uniti nel corso dell’anno scorso, seguite da quelle del gruppo Stellantis stimate per il 14%. Senza contare che il appena il 5% dei veicoli Ford venduti poi negli Stati Uniti l’anno scorso proveniva da uno stabilimento canadese.

Tre gruppi valgono i 73% delle vendite negli Usa

’anno scorso, le vendite di veicoli negli Usa da impianti dell’Unione Europea sono state più di 820.000 unità. Tre gruppi, Volkswagen, Mercedes e Bmw hanno rappresentato il 73% del totale. Se il Messico è il più grande paese per il gruppo Vw, l’UE è il più grande per i veicoli di Mercedes negli Usa. Geely, proprietario di Volvo ha venduto 135.300 unità nel 2024 negli Usa, 110.000 provenivano dall’UE.

Marginale è il ruolo dei cinesi negli Stati Uniti

Sono stati, poi, 56.800 veicoli fabbricati in Cina venduti negli Stati Uniti nel 2024, garantendosi una quota di mercato dello 0,35%. Di conseguenza gli Stati Uniti stanno imponendo delle severe restrizioni ai veicoli di fabbricazione cinese, secondo i dati dell’Istituto Jato Dynamic, anche se il ruolo di quel paese asiatico è del tutto marginale in riferimento con gli effetti devastanti che possono rivalersi in futuro sull’industria automobilistica americana.

L’Unione eropea si prepara a future restrizioni

Nonostante sia molto difficile prevedere cosa farà in futuro l’amministrazione Trump dal punto di vista commerciale, le misure adottate finora nel primo mese dell’amministrazione sono un segno di cose a venire. L’importazione di auto negli Stati Uniti, infatti, diventerà secondo Jato Dynamics sia il più difficile su tutta la linea e, inoltre, l’Unione europea dovrebbe essere preparata a restrizioni commerciali in arrivo.

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