Ddl Zan, le fibrillazioni in Parlamento e la spinta ad andare alla conta
La proposta di Iv di modificare ha sparigliato la maggioranza e ha modificato gli equilibri: senza i voti dei renziani la legge non passa
di N.Co.
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I punti chiave
- Doppio round al Senato il 6 luglio
- Zan: «Stanno cercando affossare legge, dobbiamo reagire»
- Renzi: «Con questo testo si va a conta, legge Scalfarotto passa»
- M5S: «Ennesima giravolta di Renzi»
- Salvini: «Condividiamo un testo entro domani»
- Gasparri: «Si sta ragionando, non lo si affossa»
- Bonino: «Saga durata fin troppo. Il Pd decida che fare»
- Quartapelle (Pd): «I voti Iv sufficienti per approvare o affoddare il ddl Zan»
- Mirabelli (Pd): «Gli appelli della Lega non credibili, si va in Aula»
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In salita la strada per giungere all’approvazione del ddl Zan. Nella discussione in parlamento sul Ddl Zan «io sarei per andare alla conta visto che poi il compromesso non è semplice, anche perché non sono convinto che proposte del genere poi possano essere accettate dalla Lega». Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dice la sua sulla battaglia parlamentare sul disegno di legge contro l’omotransfobia. «Per cui credo - ha detto Sala - che sarebbe meglio andare dritti. Questa è la mia opinione, però decidono in Parlamento». La proposta di Italia viva di modificare il testo approvato dalla Camera lo scorso novembre ha sparigliato la maggioranza e creato forti tensioni. E soprattutto ha modificato gli equilibri, perché senza i voti dei seguaci di Renzi al Senato la legge non passa.
Doppio round al Senato il 6 luglio
Domani doppio round con il tavolo dei capigruppo, alle 11, in cerca di un accordo sul testo contro i reati legati all’omofobia fermo da settimane in Commissione Giustizia, poi tocca all’Aula (16.30) votare sulla calendarizzazione della norma, secondo quando deciso negli scorsi giorni, con l’accordo per portare il testo in Aula il 13 luglio.
Zan: «Stanno cercando affossare legge, dobbiamo reagire»
«Stanno cercando di affossare la legge contro i crimini d’odio. Dobbiamo reagire, insieme. Ci vediamo oggi alle 15.30 in diretta Facebook e Instagram. #DdlZan», ha detto Alessandro Zan, deputato Pd e relatore del provvedimento alla Camera.
Renzi: «Con questo testo si va a conta, legge Scalfarotto passa»
«Se avessi la certezza dell’ok sarei per la Zan. La Scalfarotto ha certezza di passare. Noi stiamo cercando di salvarla la legge. La politica è fatta per chi va controcorrente, non seguire la massa. Significa conoscere i regolamenti, avere il coraggio delle proprie idee. Se si andrà alla conta sullo Zan penso che si andrà sul filo dei voti, la Scalfarotto consentirà invece di avere tutele», ha detto il leader di Iv Matteo Renzi nel corso di una diretta Facebook. Renzi ha affermato di fare la diretta Faccio « per rispondere agli insulti e alle minacce di morte che ho ricevuto su instagram, commenti e email per la nostra posizione su diritti civili. A me? Se non ci fosse stato il nostro governo a mettere la fiducia non avremmo la legge sulle unioni civili».
M5S: «Ennesima giravolta di Renzi»
«La mossa di Italia viva per affossare il ddl Zan al Senato è solo l'ennesima giravolta a cui Matteo Renzi ci ha abituati, tanto che ora lui e Salvini sono in piena sintonia. Solo pochi mesi fa infatti, i parlamentari di Iv esultavano per l'approvazione del testo alla Camera, mentre ora giocano di sponda con le destre per meri calcoli politici», hanno dichiarato le parlamentari e i parlamentari del M5S, componenti del Gruppo Pari Opportunità.«Per il M5S l'approvazione di questa legge è una battaglia di civiltà a tutela dei diritti civili di tutti, senza alcuna forma di discriminazione. Riteniamo quindi inaccettabile mettere a rischio questa legge solo per calcoli politici, e lo dimostra il ‘falso problema' dei numeri in Aula, creato da Matteo Renzi: bastano infatti i voti a favore proprio del gruppo di Italia viva per raggiungere il numero necessario per l'approvazione in Senato». La legge contro l’omotransfobia, hanno concluso, è «una questione di dignità e di tutela dei diritti della persona e noi proseguiremo questa battaglia in Parlamento per dare voce a tutti quei cittadini e a quelle cittadine che ne attendono l'approvazione da troppo tempo».
