Camera

Decreto bollette: riammesso emendamento bonus elettrodomestici, non polizze (salta il rinvio)

La modifica prevede l’introduzione del meccanismo dello sconto in fattura e l’eliminazione della classe energetica di riferimento. Tra gli emendamenti dichiarati inammissibili la proposta di modifica che salvava le auto aziendali prenotate nel 2024 ma in consegna nel 2025 dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit.

In Commissione Attività produttive alla Camera salta la proposta di modifica del bonus elettrodomestici avanzata come emendamento al decreto bollette

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L’emendamento al decreto bollette sul bonus elettrodomestici, a firma Silvio Giovine (FdI), è stato riamesso (dopo essere stato dichiarato inammissibile nel corso dell’esame in commissione Attività produttive alla Camera) grazie al ricorso presentato dopo le dichiarazioni di inammissibilità. Non è stato invece così per l’emendamento sempre di Fratelli d’Italia (Riccardo Zucconi) che rinvia di sette mesi l’entrata in vigore dell’obbligo per le imprese di assicurazione anti-catastrofale

Passa il ricorso sul bonus elettrodomestici

La modifica riammessa al bonus elettrodestici prevede l’introduzione del meccanismo dello sconto in fattura e l’eliminazione della classe energetica di riferimento. Il venditore recupererà lo sconto praticato mediante credito d’imposta fruibile in compensazione.

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Inammissibile la proposta che salva le auto aziendali prenotate nel 2024

Tra gli emendamenti dichiarati inammissibili anche la proposta di modifica firmata dal presidente della commissione Finanze, Marco Osnato (Fdi), che salvava le auto aziendali prenotate nel 2024 ma in consegna nel 2025 dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit. Fermata anche la proposta bipartisan per l’istituzione di un Fondo da destinare a Comuni, città metropolitane e province per “garantire la continuità dei servizi energetici erogati”.

Tra gli emendamenti condivisi da maggioranza e opposizione è stato dichiarato innammissibile anche quello di FI, Lega e M5S per incentivare la riconversione dei container dal gasolio alle batterie elettriche.

Polizze catastrofali

La maggioranza aveva presentato nei giorni scorsi un emendamento al decreto bollette che prevedeva la proroga di sette mesi dell’obbligo di sottoscrizione da parte delle attività produttive di sottoscrivere una polizza assicurativa contro le calamità come alluvioni, frane e terremoti. Ma l’emendamento è stato dichiarato inammissibile. Dunque l’obbligo dovrebbe entrare in vigore a partire dal 31 marzo

Auto aziendali

Azzerata anche la clausola di salvaguardia per dipendenti e imprese che hanno prenotato prima del 31 dicembre 2024 un veicolo aziendale da concedere in uso promiscuo. Il correttivo prevedeva espressamente che per i veicoli concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024, nonché per i veicoli ordinati dai datori di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, sarebbe rimasta ferma l’applicazione delle regole fiscali in vigore fino al 31 dicembre 2024 e dunque senza le nuove maggiorazioni dei costi chilometrici previsti per i veicoli a benzina, gasolio e ibridi. Adesso bisognerà capire se il governo tornerà alla carica riproponendo queste misure in altri provvedimenti.

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