Def, ai risparmiatori truffati dalle banche rimborsi per 1,5 miliardi
di Marco Mobili
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Un maxi “Fondo di rimborso” per risarcire i risparmiatori di Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e delle 4 banche dell'Italia centrale, con una ricca dote da 1,5 miliardi di euro. È quanto annunciato dal Governo con il via libera alla nota di aggiornamento al Def. Le risorse arriveranno dal cosiddetto “Fondo dei conti dormienti” creato nel 2008 e che ora ha una disponibilità ben superiore al miliardo di euro. La somma è custodita al ministero dell’Economia ed è alimentata annualmente (circa 100 milioni all’anno) dai conti dormienti, cioè tutti quei rapporti bancari non mobilitati da almeno 10 anni. La gestione di questi fondi è della Consap, che raccoglie le domande di rimborso da parte degli eventuali aventi diritto.
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Il ristoro dei risparmiatori truffati
Con l’ampliamento della dote per risarcire i risparmaitori rimasti danneggiati dalle recenti crisi bancari si completa l’azione del governo gialloverde che ha concentrato da subito l’attenzione sul ristoro dei risparmiatori truffati. Con il decreto Milleproroghe approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la scorsa settima, con un emendamento fortemente voluto dal viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia (Lega), sono state definite le regole di accesso al Fondo di rimborso e soprattutto è stata aperta la strada dei ristori all’arbitro finanziario della Consob.
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La procedura sul sito istituzionale
E la commissione che vigila sulla borsa non ha perso tempo e ha già diramato sul suo sito istituzionale la procedura per la richiesta di ristoro da parte dei risparmiatori danneggiati, che hanno perso i propri soldi investendo in titoli emessi dalle banche poste in risoluzione a fine 2015 (Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti) e in liquidazione coatta amministrativa nel giugno 2017 (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca).
