Difesa europea, ecco perché le commesse per il riarmo mettono alla prova la produzione
Il messaggio è: ci vorrà del tempo prima che l’industria europea si avvicini a quella statunitense, dove grandi appaltatori come Lockheed Martin Corp, RTX Corp e Northrop Grumman Corp hanno il vantaggio di servire un unico Dipartimento della Difesa. A meno che, viene sottolineato nel documento dell’agenzia di rating europea, non si verifichi un ulteriore consolidamento a livello europeo
di Andrea Carli
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I punti chiave
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Il passaggio dell’Europa a una difesa più indipendente, mentre gli Stati Uniti perseguono la loro politica “America-first”, sta saturando rapidamente i portafogli ordini delle aziende europee che operano nel settore della difesa. È quanto mette in evidenza un report (titolo: “Difesa europea: le commesse per il riarmo mettono alla prova produzione, R&D, supply chain e finanziamenti a breve termine”) di Scope Ratings, agenzia di rating europea riconosciuta dalla Bce, pubblicato mercoledì 26 marzo. A lungo termine, le aziende si trovano ad affrontare molteplici sfide di natura finanziaria e industriale, dovute alla mancanza di scalabilità del settore europeo, alla frammentazione (appalti, supply chain) e a un livello di R&D relativamente basso rispetto agli Stati Uniti.
Gli Stati membri della Ue sono pronti a spendere quest’anno più di 100 miliardi di euro in appalti per la difesa (acquisto di nuove attrezzature), una cifra in netto aumento rispetto ai 90 miliardi di euro spesi nel 2024. Questa crescita, viene messo in evidenza dallo studio, riflette solo un aspetto dei crescenti bilanci governativi per la difesa - lo scorso anno gli Stati dell’Unione europea hanno speso circa 326 miliardi di euro per la difesa (circa l’1,9% del Pil della Ue) - mentre prosegue il sostegno all’Ucraina e cresce la pressione affinché l’Europa sia più responsabile della propria sicurezza. Tra le discussioni su ulteriori 800 miliardi di euro di spesa per la difesa della Ue nei prossimi anni, nell’ambito del piano ReArm Europe (ora ribattezzato “Readiness 2030”), le aziende europee della difesa sono in attesa di un’ondata di nuovi ordini. La spesa combinata per la difesa da parte dei paesi europei rimane tuttavia circa la metà di quella degli Stati Uniti.
La sfida di aumentare la produzione in tempi stretti
Il messaggio è: ci vorrà del tempo prima che l’industria europea si avvicini a quella statunitense, dove grandi appaltatori come Lockheed Martin Corp, RTX Corp e Northrop Grumman Corp hanno il vantaggio di servire un unico Dipartimento della Difesa. A meno che, viene sottolineato nel documento, non si verifichi un ulteriore consolidamento europeo, le aziende più piccole e specializzate dell’area, con minori economie di scala, sono meno adatte ad aumentare la produzione, con conseguente rallentamento e aumento dei costi di approvvigionamento.
I limitati investimenti in ricerca e sviluppo
Un altro limite è rappresentato dagli investimenti relativamente limitati dell’industria europea in ricerca e sviluppo (R&S), che ostacolano l’innovazione e riducono il suo vantaggio competitivo nelle tecnologie della difesa.
Il nodo finanziamenti e la gestione delle scorte
Secondo Scope Ratings, anche tenendo conto del miglioramento del flusso di cassa, la nuova fase di forti spese in conto capitale potrebbe mettere a dura prova le finanze delle aziende più piccole. In particolare, i flussi di cassa attesi potrebbero non concretizzarsi immediatamente senza un sostegno governativo. Le carenze di personale e i colli di bottiglia della catena di fornitura potrebbero aggravare ulteriormente queste sfide. La conseguenza è che l’evasione degli ordini richiederà un’attenta gestione delle scorte (capitale circolante) e finanziamenti a lungo termine per adeguare la capacità produttiva. La questione del capitale circolante, sottolinea il report, è critica, nonostante le proiezioni ottimistiche sui flussi di cassa. Le aziende europee del settore difesa, in particolare le piccole e medie imprese, hanno avuto un accesso limitato ai finanziamenti bancari e al mercato dei capitali.


