Austerity, la ricetta di Modi: basta comprare oro e voli all’estero
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
di Simona Rossitto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il gruppo Snam, l’anno scorso, ha trovato difficoltà di reperimento nel 40% delle assunzioni, per carenza di candidati. Occorre dunque lavorare a monte, per trovare i talenti, e a valle per trattenerli. È la ricetta dettata da Paola Boromei, responsabile risorse umane e organizzazione di Snam, nel corso di un’intervista con DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit’Ed, gruppo leader nella formazione ee nel supporto alla crescita del capitale umano. E di fronte a un mercato del lavoro post Covid in profonda trasformazione, con i lavoratori che hanno altre esigenze e chiedono di trovare uno scopo in quello che fanno, la formazione «è una leva fondamentale» per fare restare i dipendenti più a lungo in azienda.
«C’è – dice Boromei - un obiettivo generale che sovrasta tutti gli altri: costruire una cultura purpose driven. Le nuove generazioni, e ormai anche quelle intermedie, hanno bisogno di sapere qual è il grande disegno a cui stanno contribuendo».
Il nostro mercato del lavoro è contrassegnato sempre più da un mismatch di competenze, da cosa deriva questo problema e come risolverlo?
Il mercato del lavoro oggi è influenzato dal declino demografico e dal contestuale sbilanciamento della struttura della popolazione aziendale verso fasce di età più anziane, che rende meno agevole l’incontro tra domanda e offerta. Ci sono due sfide per il mercato del lavoro che anche noi stiamo riscontrando: soddisfare il fabbisogno di lavoratori meno qualificati, segmento ancora rilevante nel mercato del lavoro italiano, e allineare alle esigenze delle imprese le competenze dei profili ad alta scolarizzazione. Ciò richiede un impegno congiunto da parte del sistema educativo, delle aziende, delle istituzioni e delle parti sociali. C’è un dato che forse può essere sufficiente a spiegare l’urgenza di azioni mirate e coordinate: nel solo 2022, infatti, in Snam circa il 40% delle assunzioni di gruppo ha incontrato difficoltà di reperimento, per carenza di candidati. Da un lato, dobbiamo quindi lavorare a monte, nel trovare talenti, ma dall’altro lato occorre anche impegnarsi a valle nel trattenere in azienda le persone qualificate, richieste - come tali - da un mercato altamente competitivo. Il sistema educante, rappresentato da scuole, università ed anche imprese, è a sua volta fondamentale, perché può creare un humus sinergico con il mercato del lavoro e le sue filiere, che generi valore di competenza secondo le richieste crescenti del mercato.