Digital Economy, la regione hub internazionale con investitori del calibro di Fincons, NTT, Pirelli Digital Solutions, E&Y, Deloitte
Alessandro Delli Noci (assessore regionale allo Sviluppo Economico): “La Puglia è attrattiva per l'attenzione che offre alle aziende che si vogliono insediare qui e per il contesto creato”.
di Vincenzo Rutigliano
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BARI - La Puglia diventa hub internazionale per la nuova digital economy. A parità di investimenti pubblici e privati immessi nei circuiti produttivi, nessuno settore come quello dell’IT e tecnologie digitali ha generato così tanti nuovi insediamenti, occupati - quasi 2000-2500 quelli attesi nel prossimo triennio nel mercato del digitale in Puglia secondo le stime dell’ex-rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, piani e programmi di R&S di nuovi prodotti, grazie ad un' offerta formativa di eccellenza concentrata nei poli universitari di Bari e Lecce, impegnati ad incoraggiare percorsi di istruzione in ambito STEM.
Tutto si è sviluppato in pochi anni, complice un terreno fertile che, già nel 1969, aveva visto l’università di Bari, una delle prime in Italia, generare un corso di laurea in Scienze dell’Infomazione ed una politica di incentivi varata della Regione Puglia che ha attratto qui molti colossi, anche esteri, del settore e creato le condizioni per sviluppare anche imprese di media, ma soprattutto di piccola dimensione. Negli ultimi anni la Puglia è diventata così un polo di attrazione anche dall’estero del digitale con l’arrivo di molti dei big player del settore ICT. Senza contare la presenza storica delle multinazionali come IBM, presente a Bari dal 1959.
Tra i primi arrivi del nuovo millennio,se non il primo, nel 2008, c’è Fincons Group - azienda leader nella consulenza IT e system integration, attiva da 40 anni sul mercato italiano e internazionale, 16 sedi tra Italia, Svizzera, UK, Germania, Francia, Belgio e Stati Uniti e circa 2.400 collaboratori sparsi nel mondo – che ha avviato nel capoluogo regionale il ‘Future Gateway, un building moderno situato nei pressi dell’aeroporto con quasi 1000 occupati previsti a regime. Al suo interno il ‘Fincons Group Delivery Center’ che, nato in città nel 2008 per offrire servizi IT e progetti di innovazione alle aziende clienti di tutto il mondo, è poi cresciuto, negli anni, grazie al modello di fornitura di servizi IT in ‘smart-shore’, con team specializzati sia da remoto che presso le sedi dei clienti. Durante il varo ufficiale, qualche mese fa, Michele Moretti - ceo del gruppo, ingegnere barese trapiantato a Milano anni fa e poi tornato ad investire nella sua città di origine - ha definito il Future Gateway “Un investimento sul futuro, per i nostri clienti, per le nostre persone, per il territorio. Attraverso il Future continueremo a investire e assumere in Puglia". Dopo Fincons hanno investito in Puglia altre aziende del calibro di Deloitte, la giapponese Ntt, l'europea Atos, E&Y, Capgemini, il gruppo Lutech attivo da febbraio 2022 nel parco scientifico Tecnopolis di Valenzano, da ultimo la Pirelli Digital Solutions, tutti insediamenti che, secondo Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo Economico, "mostrano che la Puglia è attrattiva per l’attenzione che la Regione offre alle aziende che si vogliono insediare qui e per il contesto creato”.
Il loro arrivo ha provocato e stimolato anche lo sviluppo di un mercato delle competenze e della formazione di eccellenza dell'informatica e del digitale che, paradossalmente, il Politecnico e l’università di Bari e l’università del Salento, fanno fatica a soddisfare, tanto che per molte di queste aziende la soluzione è stata obbligata: ricorrere alle academy interne dove inserire i neolaureati nei percorsi professionali. Da qui una serie di accordi di collaborazione con le istituzioni universitarie. Anche private, come per la Lum “Giuseppe Degennaro” che con Deloitte ha avviato, a giugno scorso, percorsi formativi innovativi e puntato alla realizzazione di un laboratorio e di un centro di ricerca permanente congiunto sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione, in cui sperimentare nuove tecniche di reporting e di analisi delle performance. Sta nascendo così una collaborazione interattiva in grado di trasferire il linguaggio manageriale attraverso attività pratiche abituando gli studenti a lavorare in contesti concreti.
L’hub di Deloitte punta ad ambiti come la cyber security, la sostenibilità e la blockchain, sfide di modernizzazione e innovazione così intense da far prevedere che, nei prossimi anni, il gruppo assumerà fino a 1000 persone, un investimento che per il presidente della Regione, Michele Emiliano, “È una manifestazione di fiducia nella Regione e nella nostra comunità e tornare nella nostra terra adesso è più semplice anche per coloro che hanno posizioni importanti in altri luoghi del mondo”. Anche questo è uno dei risultati dell'attrazione di investimenti nel digitale sostenuto dalla regione. Ci sono infatti anche professionalità di ritorno con decine e decine di ingegneri, informatici che hanno lasciato la Puglia dopo gli studi, poi sono andati a Milano, prevalentemente, o all’estero, e sono tornati a Bari per rivestire posizioni di rilievo determinando anche una dinamica salariale di tutto rispetto. Insieme a Fincons e Deloitte, anche Ernst&Young che a Bari ha investito risorse per gestire Europe West, la rete con cui serve 25 paesi di quell'area.

