I consigli del gestore

Dividendi, le opportunità di rendimento quando l’inflazione è elevata

Tra i settori preferiti i finanziari, cautela sulle materie prime. Tra i singoli titoli segnalati Deutsche Bourse, Marsh & Mc Lennan, Unilever e Procter and Gamble

di Isabella Della Valle

(tippapatt - stock.adobe.com)

3' min read

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Il mercato ha bisogno di certezze e finché la crisi russa non sarà risolta ci sarà ancora volatilità. In questo momento comunque tra le aree geografiche l’Europa è da preferire rispetto agli Stati Uniti, mentre a livello settoriale sono i finanziari ad avere il maggior potenziale. I dividendi, inoltre, in una fase in cui l’inflazione è elevata come quella attuale sono l’investimento adatto. Ecco in sintesi l’opinione espressa da Aditya Shivram, responsabile della strategia Global Equity Income e gestore del fondo Sustainable Global Equity di Fidelity International, società che offre soluzioni e servizi per gli investimenti e la previdenza a oltre 2,5 milioni di clienti nel mondo con con asset totali per 812,8 miliardi .

Fed e Boe hanno fatto da apripista nel rialzo dei tassi d'interesse. Quali saranno le mosse della Bce?

La Bce si trova ad affrontare un significativo dilemma politico. Dal punto di vista della crescita, la guerra in Ucraina, le sanzioni, lo shock energetico e l’inasprimento delle condizioni finanziarie potrebbero spingere l’Europa in recessione. Dal punto di vista dell’inflazione, il già elevato aumento dei prezzi sembra destinato ad accelerare a causa delle interruzioni delle catene di approvvigionamento e dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Poiché l’entità del danno causato alla crescita emergerà dai dati delle prossime settimane, la BCE potrebbe spostare l’attenzione dall’elevata inflazione al contenimento dei danni economici della crisi.

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IL TITOLO

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Il mercato ha già scontato una prossima stretta nell'area euro?

I prezzi di mercato rivelano aspettative per un aumento dei tassi nella seconda metà dell’anno, ma permane l'incertezza dovuta all'impatto della crisi russa. Osservando la performance di gennaio dei settori europei, si nota una forte correlazione tra performance e valutazioni. Quei settori di mercato con multipli prezzo/utile più elevati, come software e semiconduttori, sono scesi di più, mentre i settori più economici del mercato, come le assicurazioni, hanno sovraperformato. Le valutazioni potrebbero rimanere al centro dell'attenzione, con i settori con valutazioni più elevate più suscettibili a ulteriori ribassi.

Lei intravede una possibile direzione per i listini oppure si continuerà a essere in balìa dell'evoluzione dei negoziati sul conflitto?

Le preoccupazioni per un contesto economico stagflazionistico erano al centro dell'attenzione già verso fine febbraio. Le sfide che i mercati azionari dovranno affrontare in tema di aumento dei tassi di inflazione rimarranno, anche nel caso si dovesse raggiungere a una risoluzione. Però il mercato cresce quando c'è certezza, quindi ci aspetteremmo un impulso se il conflitto dovesse finire. Noi preferiamo rimanere concentrati sul nostro approccio a lungo termine bottom-up, focalizzandoci su società in grado di offrire rendimenti interessanti indipendentemente dal contesto macro o dall’andamento dei tassi.

I COMPARABLES

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Come state gestendo la volatilità?

Non abbiamo apportato modifiche significative in risposta al suo aumento. Rimaniamo concentrati su società che offrono flussi di utili resilienti, bilanci solidi e valutazioni ragionevoli. La nostra attenzione alla protezione dai ribassi e alla gestione del rischio è una caratteristica permanente. La scelta dei titoli deriva dalla gestione di tre rischi chiave: rischio fondamentale, rischio finanziario e rischio di valutazione. Questo ci ha consentito ribassi inferiori rispetto al mercato su base storica e dovrebbe rivelarsi vantaggiosa se la volatilità dovesse continuare.

Su quali settori conviene esporsi di più in questa fase e quali, invece, quelli dai quali stare alla larga?

Sebbene l’energia e le materie prime abbiano recentemente registrato un forte rialzo sulla scia dei forti aumenti dei prezzi, non siamo convinti della sostenibilità a lungo termine dei loro rendimenti. Rimaniamo ben diversificati da un punto di vista settoriale con aziende stabili di alta qualità che operano in una vasta gamma di settori. La nostra preferenza va ai finanziari.

IL CONFRONTO

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In questo contesto, quali sono i vantaggi aggiuntivi che derivano dall'investimento in titoli che staccano il dividendo?

In momenti di elevata inflazione, i dividendi possono svolgere un ruolo importante nel portafoglio dell’investitore, fornendo un reddito che ha il potenziale per crescere prima dell’inflazione. In periodi di maggiore volatilità dei prezzi e pressione sulle valutazioni, i dividendi possono anche svolgere un ruolo chiave nel guidare il rendimento totale.Il nostro focus è su aziende in grado di offrire una crescita sostenibile dei dividendi a lungo termine e la cui resilienza può essere utile per limitare i ribassi durante i momenti più volatili.

Per quanto riguarda le aree geografiche come siete orientati?

I pesi a livello geografico sono il risultato dell'approccio bottom-up applicato alla selezione dei titoli. Il portafoglio è ben diversificato da un punto di vista regionale, sia dal punto di vista della sede delle società, ma soprattutto dal punto di vista dei loro mercati di riferimento. Rispetto al benchmark, il portafoglio ha un'esposizione maggiore sui titoli europei e un sottopeso su quelli statunitensi.

E ora potrebbe indicare le aziende che preferisce e perché?

Il broker assicurativo Marsh & McLennan ha compiuto notevoli progressi rispetto ai suoi ambiziosi obiettivi ambientali, guida il settore nelle pratiche di governance aziendale e dispone di una forza lavoro altamente impegnata, motivata e diversificata. La società di servizi di informazione Wolters Kluwer gode di un’elevata percentuale di ricavi ricorrenti con i suoi prodotti digitali. Le società di beni di prima necessità Unilever e Procter and Gamble hanno marchi di alta qualità ed esposizioni interessanti ai mercati emergenti, dove vantano un vantaggio distributivo. Deutsche Boerse è un’attività di crescita difensiva ad alto rendimento, con pochissima correlazione con l'andamento del mercato: beneficia dell’accresciuta volatilità, in quanto si traduce in un volume maggiore di transazioni sui suoi scambi.

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