Licenziamenti, si cambia. Dal 1° luglio blocco solo con la Cig ordinaria scontata
Dopo una giornata di forte tensione nel governo arriva la mediazione di palazzo Chigi
di Claudio Tucci
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«All'esito di un percorso di approfondimento tecnico svolto sulla base delle proposte avanzate dal Ministro Orlando in Consiglio dei Ministri che prevedono un insieme più complessivo di misure per sostenere le imprese e i lavoratori nella fase della ripartenza, è stata definita una proposta che mantiene la possibilità per le imprese di utilizzare la Cassa integrazione ordinaria, anche dal primo di luglio, senza pagare addizionali fino alla fine dell'anno impegnandosi a non licenziare».
A sera arriva la proposta di mediazione di Mario Draghi. Con una nota Palazzo Chigi fa sapere che c’è una proposta per dirimere il caso aperto dalla norma presentata dal ministro Orlando al Dl sostegni bis che allungava lo stop al blocco licenziamenti fino al 28 agosto. «Nell'ambito di questo percorso resta aperto il confronto con le parti sociali» aggiunge la stessa nota. Come dire: non è un prendere o lasciare.
È una proposta di mediazione su cui di può avviare un confronto con le parti sociali. Con la mediazione di Draghi resterebbe la scadenza del blocco fissata al 30 giugno e verrebbe quindi meno la proroga al 28 agosto per le aziende che avessero chiesto la cig Covid dall'entrata in vigore del decreto entro fine giugno. Sarebbe confermata invece la possibilità per le imprese di utilizzare la cassa integrazione ordinaria, dal primo luglio, senza dover pagare le addizionali fino alla fine del 2021 con l'impegno a non licenziare per tutto il periodo in cui ne usufruiscono.
Dl sostegni bis bloccato
La norma sui licenziamenti portata, a sorpresa, “e fuori sacco” giovedì 20 in Cdm dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha bloccato di fatto il Dl sostegni bis che doveva approdare lunedì 24 in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento che stanzia 40 miliardi approvato giovedì 20 dal consiglio dei ministri, non è ancora un articolato definitivo, complici anche le tensioni sulla proposta del titolare del Lavoro di prorogare nuovamente, e senza preavviso, il blocco dei licenziamenti dopo il 30 giugno.
Della norma non c’è mai stata traccia nelle bozze di dl Sostegni bis circolate prima della riunione di governo, e anche nel testo in entrata in consiglio dei ministri la disposizione non c’era. E non ne fa cenno neanche il comunicato stampa che palazzo Chigi pubblica al termine del Cdm.
