I tentativi estremi di rianimare i negoziati tra Usa e Iran
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
La richiesta di lasciare il lavoro, come condizione per continuare la storia d’“amore”, poi quella di non vedere più «quella poco di buono» della migliore amica, lasciare andarei genitori, le amicizie di sesso maschile che «non si addicono ad una donna perbene». Infine la violenza cieca, la testa contro il muro, gli schiaffi, i calci, i capelli tirati e il viso stretto tra le mani per urlarle in faccia tutta la sua pochezza di donna, la sua inutilità. Ma quando lei lo lascia, lui diventa l’uomo più affettuoso e pentito del mondo, fino a convincerla che vale la pena di tornare e provare di nuovo a volersi bene. E lì ricomincia l’inferno: l’ordine di pulire la casa e cucinare appena uscita dall’ospedale dopo una minaccia di aborto, la violenza sistematica.
Quando arriva l’anoressia, come risposta di un corpo e di una mente maltrattati, è lui che sceglie i medici, con i quali lei non può mai restare sola, lui è lì anche durante l’alimentazione con il sondino naso-gastrico. La Corte di cassazione nel confermare la condanna dell’imputato per maltrattamenti, aggravati dallo stato di gravidanza della compagna - trattata, secondo i testimoni, «come un cane» - traccia un identikit dell’uomo maltrattante e descrive le fasi della violenza in un rapporto tossico. I giudici raccontano i segnali che ogni donna dovrebbe cogliere, prima che le grida si spengano in un grande silenzio.
The Supreme Court traces the cycle of violence a theoretical model 'that helps to understand how and why,' the ruling reads, 'abusive dynamics in intimate relationships develop and recur'.
La prima fase di crescita della tensione è quella nella quale si manifestano le forme tipiche della violenza psicologica e verbale. Da una parte c’è lui irritabile, che mostra un’ostilità e una freddezza crescenti, colpevolizza la partner, la umilia, sminuisce la sua identità, impone divieti e la isola dalla vita sociale. Dall’altra c’è lei, che cerca di evitare l’escalation di violenza, accontenta e previene, fa a pezzi la sua vita privata e si chiude per compiacere, evita tutti i comportamenti che possono creare conflitti, fa a meno di esprimere il suo punto di vista. Paga con la perdita dell’autostima, per il suo sentirsi inadeguata socialmente e culturalmente, l’inutile tentativo di salvare il rapporto o tenere unita una famiglia.
The second phase is that of physical violence, of the beating, of terror and oppression. For the woman - warns the Supreme Court - this is the most dangerous moment, in which fear drives her to ask friends and relatives for help, to denounce, to seek treatment, to express the will to separate. All without, however, giving up the hope of being able to change her partner, to keep the family unit together.