Dopo Amazon, anche Google, licenziamenti in serie nelle Big Tech: il 2024 si apre all’insegna dell’incertezza
Big G annuncia il taglio di centinaia di dipendenti nelle divisioni hardware e Assistant. Tagli anche per X di Elon Musk
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Si apre all’insegna di nuovi licenziamenti, il 2024 dell’industria tecnologica. Che a pensarci bene sembra quasi un deja vu di un anno fa. Diverse aziende stanno annunciando significativi tagli di posti di lavoro, confermando un momento molto delicato per Big Tech (e per il settore tech in genere), dopo oltre un decennio di crescita importante.
«Big G» coerente con Amazon
Dopo Amazon, che ha deciso di licenziare centinaia di dipendenti della divisione dedicata a Prime Video e che la scure si abbatte pure su Twitch, anche Google ha comunicato di seguire la strada dei tagli in questo inizio anno. Big G sta eliminando centinaia di posizioni nell’hardware e nella sua unità Assistant. I tagli arrivano mentre il colosso di Mountain View cerca di «investire responsabilmente nelle maggiori priorità della azienda e nelle significative opportunità che ci attendono», ha fatto sapere Google in una nota. E fra queste priorità c’è l’intelligenza artificiale, ormai nuovo core business di molte aziende tecnologiche. Un anno fa, giova ricordarlo, Google aveva annunciato il licenziamento di 12mila dipendenti, circa il 6% della sua forza lavoro.
«Come abbiamo già detto,- ha spiegato un portavoce di Google - stiamo investendo in modo responsabile sulle priorità principali dell’azienda e sulle significative opportunità che vediamo per il nostro futuro. Per prepararsi al meglio a sfruttare queste opportunità, nel corso del secondo semestre del 2023 diversi dei nostri team hanno apportato cambiamenti per diventare più efficienti e lavorare meglio, e per allineare le loro risorse alle priorità di prodotto. Alcuni team stanno continuando a effettuare questo tipo di cambiamenti organizzativi, che tra le altre cose includono l’eliminazione di alcuni ruoli professionali, a livello globale. Qualunque proposta di cambiamento organizzativo è soggetta alle normative e alle procedure locali e continuiamo a sostenere i dipendenti impattati da queste modifiche mentre cercano nuovi ruoli qui in Google o altrove».
Le mosse di Meta
Ma - lo dicevamo - Google non è l’unica azienda tecnologica a ridurre i costi intervenendo sui dipendeti. Nell’ultimo anno, Meta - la società madre di Facebook - ha tagliato più di 20mila posti di lavoro per rassicurare gli investitori. E il titolo è cresciuto del 178% nel 2023, dopo il crollo di un anno prima.
In questo inizio anno, oltre a Google e Amazon, Unity Software - società che produce la tecnologia alla base di giochi più popolari come Pokemon Go - ha dichiarato che ridurrà la sua forza lavoro del 25%, eliminando circa 1.800 posti di lavoro. Mentre la società di Elon Musk, X (l’ex Twitter) ha licenziato più di 1.200 dipendenti in tutto il mondo dai team responsabili della lotta ai contenuti offensivi online, secondo i nuovi dati diffusi dall’autorità australiana di regolamentazione di Internet.


