Caro energia, Draghi: «A famiglie e imprese 4,4 miliardi, finanziati da profitti delle aziende»
Così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina
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I punti chiave
- Draghi: 5,2 mln famiglie pagheranno energia come in estate
- Franco: con crisi energia tuteliamo sopravvivenza imprese
- Cingolani: dopo accise interventi “in tempo reale”
- Il vertice «mediterraneo» a palazzo Chigi
- Ucraina, Draghi: sfida Ue più urgente è energia
- Serve risposta Ue, noi protagonisti
- Intervenire subito a difesa potere acquisto famiglie
- Difesa europea rende la Nato più forte
- Sanchez: risposta europea ad aumento prezzi energetici
- Energia, Costa: è questione centrale, servono risposte concrete
- Mitsotakis, crisi energetica può risvegliare incubo populismo
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«Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte». Così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina. «Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà» ha aggiunto. «In totale, le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro - ha detto Draghi - che si aggiungono agli oltre 16 miliardi che abbiamo speso dalla scorsa estate per difendere gli italiani dall'aumento del costo dell'energia»
Draghi: 5,2 mln famiglie pagheranno energia come in estate
«Voglio sottolineare alcuni dei principali provvedimenti: fino a fine aprile il prezzo alle pompe di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi al litro. Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero delle famiglie protette dagli aumenti delle bollette, che pagheranno l’energia come estate scorsa. Abbiamo portato il tetto Isee da 8mila a 12mila euro, includendo 1,2 milioni di famiglie in più rispetto al provvedimento precedente» ha evidenziato ancora il premier in conferenza stampa. E ha spiegato: «Nelle prossime settimane intendiamo prendere nuovi provvedimenti per migliorare la capacità di Ilva di produrre acciaio».
Franco: con crisi energia tuteliamo sopravvivenza imprese
Gli interventi del “Decreto Ucraina” riguardano sia famiglie che imprese, ma «l’esigenza in questo momento di difficoltà nel reperimento delle materie prime è che il nostro sistema delle imprese sopravviva bene e continui a lavorare» ha incalzato il ministro dell’Economia Daniele Franco nella conferenza stampa dopo il cdm. Franco ha ricordati che dei quasi 16 miliardi degli interventi degli ultimi sei mesi, 10 miliardi erano per le famiglie e 5,5 per le imprese.
Cingolani: dopo accise interventi “in tempo reale”
Il Governo ha adottato una misura “a tempo” sulle accise che incidono sui prezzi energetici perché «le fluttuazioni ora sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare controproducente. Si va su periodi brevi e poi ci si organizza in tempo reale vedendo i contratti forward» ha spiegato dal canto suo il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nella conferenza stampa dopo il cdm sul “Decreto Ucraina”.
Il vertice «mediterraneo» a palazzo Chigi
Per “coordinare” le posizioni in vista del Consiglio Ue del 24 e 25 marzo il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato in mattinata a Villa Madama lo spagnolo Pedro Sanchez, il portoghese Antonio Costa e in collegamento il greco Kyriakos Mitsotakis. Nella strategia di Palazzo Chigi l’azione nazionale deve andare di pari passo con le scelte comunitarie che, nella visione italiana - condivisa dagli altri leader del “fronte” del Mediterraneo - devono contemplare un tetto europeo al prezzo del gas, oltre alla separazione del prezzo del gas da quello dell’energia elettrica.

