Mali, giunta e mercenari russi in bilico dopo il maxi-attacco di Jnim e ribelli
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Nicoletta Cottone
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Vaccini, scuola, economia, politica estera. «L’economia continua a crescere», ma non bisogna compiacersi delle cifre di crescita, «perchè il nostro prodotto è caduto come non si vedeva da decenni. É un rimbalzo. Chi è caduto di più rimbalza di più», ha detto il premier Mario Draghi facendo il punto sull’azione di governo, nel corso della conferenza stampa trasmessa in diretta dalla Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio. «La vera sfida - ha detto - sarà riuscire a mantenere il tasso di crescita considerevolmente più elevato di quanto fosse prima della pandemia. É lì che si vede la capacità dell’economia italiana di diventare strutturalmente più solida».
«Sulle riforme - ha detto poi il premier - il governo ha un’agenda molto fitta, dalla concorrenza alla giustizia. Poi dovremo affrontare il problema fondamentale delle politiche attive del lavoro. É prevedibile che molti settori dovranno risttrutturarsi». E ha parlato del cronoprogramma per le riforme: «prima affronteremo le leggi delega su concorrenza e fisco, poi le politiche attive del lavoro e la riforma degli ammortizzatori sociali. Poi sarà la volta della riforma delle pensioni e di quota 100».
Molte le domande dei giornalisti sulla situazione afgana. «Perché c’è qualcuno che è stato concludente sull’Afghanistan? L’Ue indubbiamente è stata abbastanza assente, su certi piani, perchè non organizzata. C’è molto da fare» in un periodo in cui si «ripensano tutte le relazioni internazionali», ha detto il premier Mario Draghi rispondendo alle domande dei cronisti. «Io non credo all’abbandono e all’isolazionismo, ha aggiunto. Sull’Afghanistan «l’Europa deve organizzarsi e ne parleremo con Macron. Io credo che il G20 si farà, parleremo con il presidente cinese. Nessuno ha strategie chiare, tutti stanno parlando e riflettendo, nessuna ha delle mappe». E ha precisato che tutti gli afgani giunti in Italia saranno vaccinati.
Il green pass, ha detto poi il premier rispondendo a una domanda, «verrà esteso». Ci sarà una cabina di regia per stabilire a chi estenderlo.«La cabina di regia ci sarà comunque - ha poi ribadito - perché dobbiamo decidere tante cose sull’estensione del green pass: a chi, non se» lo estendiamo. Scherza con i giornalisti: «Sulla scuola l’impressione è che la preparazione sia stata accurata, ben fatta, che insomma il Governo non abbia passeggiato durante l’estate, come dice qualcuno». La campagna vaccinale, ha poi spiegato il premier, «procede spedita, con l’80% di vaccinati entro settembre», ha detto Draghi. E ha ribadito: «Bisogna vaccinarsi». Ha ringraziato i giovani «che hanno dato un’adesione massiccia alla vaccinazione». Cosa che «ci permette di «affrontare l’apertura delle scuole con meno incertezze». Vaccinarsi, ha detto, «é un atto verso se stessi, di solidarietà verso gli altri, di protezione della propria famiglia, con tutte le persone con cui si viene a contatto». Il governo, ha detto, «non ha passeggiato durante l’estate».
Si arriverà all’obbligo vaccinale. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo affermativamente a chi in conferenza stampa gli ha chiesto se, quando arriverà il via libera di Ema e Aifa, si andrà verso l’obbligo vaccinale. Obbligo vaccinale, Ema e Aifa permettendo, e terza dose di vaccino anti-Covid all’orizzonte? «Sì a entrambe le domande», ha detto il premier Draghi in conferenza stampa.