Energia, Draghi: presto intervento di 5/7miliardi contro il caro bollette
Il premier ha visitato il porto, incontrato le Istituzioni a Palazzo San Giorgio, visitato la Radura della Memoria e il cantiere del Terzo Valico ferroviario
di Nicoletta Cottone
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I punti chiave
- Misure contro il caro bollette
- Il Pnrr consente di investire in progetti a lungo termine
- Abbattere ostacoli burocratici, accelerare la digitalizzazione
- «Lavoro per un’Italia dei giovani, delle donne, che non dimentica i deboli»
- Genova è ripartita dopo la tragedia di Ponte Morandi
- Il sistema portuale genera 10 miliardi di valore aggiunto
- Familiari vittime ponte Morandi parlano a Draghi del ddl contro l’incuria
- Toti: «Territorio pronto ad affrontare le sfide del futuro»
- Bucci: «La città vuole crescere anche grazie al Pnrr»
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«La crescita sostenuta, equa, sostenibile è il miglior custode della stabilità». Lo ha detto il premier Mario Draghi a Genova, per una giornata di incontri istituzionali. Il premier ha visitato il porto della città ligure a bordo di una motovedetta. Poi l’incontro con le Istituzioni a Palazzo San Giorgio, la visita alla Radura della Memoria, l’incontro con i familiari delle vittime del ponte Morandi e un momento di preghiera officiato dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. A bordo dell’imbarcazione il premier ha perlustrato le aree che ospiteranno i cantieri di realizzazione della nuova diga foranea, prima dell’arrivo a Palazzo San Giorgio, dove è stato accolto dalle autorità locali. Pettorina gialla per il premier Mario Dragh che, come ultima tappa ha visitato il cantiere del Terzo Valico ferroviario dove ha fatto una foto con le maestranze. Si è mostrato molto impressionato dai lavori («Accidenti, è una città») e ha chiesto informazioni sull’opera, che sarà completata nel 2024, insieme all’ampliamento del nodo ferroviario di Genova, per un costo complessivo di 7,4 miliardi già finanziati.
Misure contro il caro bollette
La visita a Genova è servita al premier anche per toccare i temi di massima attualità, su tutti il caro bollette. «Il governo - ha detto Draghi - sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni. Il Governo infatti non dimentica il presente e il presente oggi ci fa vedere una realtà caratterizzata dalle difficoltà che famiglie e imprese hanno per l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica». Un intervento che, secondo quanto specificherà la sottosegretaria al Mef Cecilia Guerra, varrà tra i 5 e i 7 miliardi.
Il Pnrr consente di investire in progetti a lungo termine
Poi un punto sullo stato di avanzamento del Pnrr. «Il Piano nazionale di ripresa e resilienza - ha detto il premier - ci consente di investire in progetti di lungo termine e migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle nostre infrastrutture. Nel caso del Porto di Genova, impieghiamo 500 milioni per la nuova diga foranea, per consentire l'accesso a navi di nuova generazione, rafforzare la sicurezza, facilitare le manovre. Semplifichiamo le procedure per la pianificazione strategica e riformiamo le regole per le concessioni». Investiamo, ha sottolineat Draghi, «nell'alta velocità e nel potenziamento del nodo ferroviario di Genova – un cantiere già avviato.I lavori sono in corso anche per quanto riguarda il “Terzo Valico”, un investimento da 7,4 miliardi di euro per velocizzare i collegamenti con il nord Italia e il resto d'Europa.Sempre con il Pnrr, procediamo con l'elettrificazione delle banchine, per ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico di tutta l'area. Tutte queste misure creeranno nuove opportunità di lavoro per migliaia di persone nell'intera Regione». Il Pnrr, ha detto Draghi, «appartiene a tutti gli Italiani. Dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione».
Abbattere ostacoli burocratici, accelerare la digitalizzazione
Il premier ha sottolineato come il Pnrr, insieme al Programma straordinario, «ci consentono di rendere il Porto di Genova ancora più competitivo e sicuro. È un investimento sulla città, e sull'industria regionale e nazionale». Il premier ha ricordato che l’Italia è diciannovesima al mondo per tempi e costi associati alla logistica, anche a causa degli oneri burocratici e dei ritardi nello sviluppo digitale. «Dobbiamo abbattere questi ostacoli, per cogliere a pieno i vantaggi offerti dall'aumento degli scambi commerciali. In particolare, intendiamo ampliare le infrastrutture, per accogliere un traffico sempre maggiore. Vogliamo migliorare la connessione tra porti, reti stradali, ferrovie, per far fronte alla concorrenza degli altri porti mediterranei e di quelli nord-europei. Accelerare la digitalizzazione di tutta la catena logistica, per favorirne la flessibilità e ridurre le inefficienze. E semplificare i procedimenti amministrativi per agevolare i flussi».
«Lavoro per un’Italia dei giovani, delle donne, che non dimentica i deboli»
«Un’Italia affidabile, fiduciosa nelle proprie straordinarie capacità; un’Italia dei giovani e delle donne; un’Italia che non dimentica i deboli e protegge gli anziani;un'Italia dove c'è spazio per il futuro.Questa è l’Italia per cui lavoro, per cui tutti noi dobbiamo batterci. Perché la storia d'Italia passa da tutti noi», ha sottolineato Draghi concludendo il discorso.



