Sicurezza

Droni, aerei e navi: al via la missione Nato «Sentinella nel Baltico»

Dopo una serie di incidenti e sabotaggi, il segretario Mark Rutte annuncia un ulteriore rafforzamento, mentre gli otto Paesi che si affacciano sul Baltico si dicono «profondamente preoccupati» per le «infrastutture sotttomarine critiche»

dal nostro corrispondente Beda Romano

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Una nave estone di pattuglia nel Baltico

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BRUXELLES - Si rafforza nettamente la presenza militare occidentale nel Mar Baltico. L’Alleanza atlantica ha annunciato lo spiegamento di droni, aerei e navi in una regione che nelle ultime settimane è stata teatro di una serie di gravi incidenti e atti di sabotaggio, come vengono definiti dall’organizzazione militare. La decisione è giunta mentre si incontravano a Helsinki i dirigenti di otto Paesi che si affacciano sul Mar Baltico.

«Non entrerò nei dettagli sul numero esatto di navi, perché potrà variare da una settimana all’altra, e non vogliamo rendere il nemico più saggio di quanto non lo sia già», ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una conferenza stampa nella capitale finlandese, dopo aver partecipato all’incontro tra Germania, Polonia, Danimarca, Svezia, Finlandia e i tre Paesi baltici. «L’importante è di usare i giusti mezzi militari nei posti giusti e al momento giusto per scoraggiare futuri atti destabilizzanti».

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Negli ultimi mesi, nel Baltico sono stati ripetutamente danneggiati diversi cavi sottomarini per telecomunicazioni ed energia. Gli esperti europei sospettano atti di guerra ibrida orchestrati da Mosca. «Oltre il 95% del traffico internet è trasportato da cavi sottomarini e ogni giorno 1,3 milioni di chilometri di cavi garantiscono transazioni finanziarie per un valore stimato di 10mila miliardi di dollari», ha detto Mark Rutte.

Gli otto Paesi che si affacciano sul Baltico hanno rilasciato una dichiarazione nella quale si legge: «Siamo profondamente preoccupati per le azioni (…) che causano danni o minacciano il funzionamento delle infrastrutture critiche sottomarine (…). Siamo determinati a scoraggiare, individuare e contrastare qualsiasi tentativo di sabotaggio. Qualsiasi attacco contro le nostre infrastrutture sarà affrontato con una risposta forte e determinata».

L’operazione della Nato – intitolata Baltic Sentry (sentinella del Baltico) – va ad aggiungersi a un già rafforzato pattugliamento della regione. «Baltic Sentry fornirà una deterrenza mirata in tutto il Mar Baltico e contrasterà atti destabilizzanti come quelli osservati il mese scorso», ha detto il generale americano Christopher G. Cavoli, comandante alleato per l’Europa. L’Alleanza atlantica ha precisato che l’operazione «continuerà per un periodo di tempo non specificato».

L’annuncio è giunto dopo che all’inizio di questa settimana il segretario generale Rutte aveva segnalato un forte aumento degli attacchi cibernetici contro l’Europa nell’ambito di «una campagna di destabilizzazione» del continente. L’incidente più grave è avvenuto il 25 dicembre scorso con il danneggiamento di un cavo sottomarino tra l’Estonia e la Finlandia.


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