«Il tempo della siccità». Lo stato di salute ambientale dell’Italia, spiegato dall’Ispra
di Jacopo Giliberto
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L’inquinamento cala, certo, ma al tempo stesso il clima cambia, poche storie. Lo dicono i dati certi, le misurazioni precise che non lasciano spazio agli equivoci della sensibilità personale. Che sia generato dall’uomo (come pensano molti) oppure di origine naturale (come affermano alcuni), ci sono indicatori chiari che in Italia sia in atto un nuovo cambiamento climatico: ed è il momento della siccità.
In queste settimane in Alta Italia laghi e fiumi sono impoveriti di acqua, i produttori idroelettrici temono di dover affrontare i consumi estivi con le dighe ridotte al fango limaccioso del fondo, i consorzi irrigui già studiano come dissetare le colture quando sarà la stagione più asciutta. Ma il 2017 fu un anno asciutto in modo preoccupante, e lo certifica l’Ispra nel nuovo Annuario dei dati ambientali, presentato stamattina: è piovuto il 22% in meno.
L’Annuario dell’Ispra è il ritratto dello stato di salute ambientale dell’Italia. Raccoglie e unifica in un disegno coordinato i dati elaborati dalle varie Arpa (Agenzie regionali di protezione dell’ambiente) e ne ottiene un check-up, una radiografia ecologica.
La salute ambientale migliora
In breve, la salute ambientale dell’Italia migliora.
● Aria: a dispetto dalla percezione di alcuni, migliora la qualità dell’aria e nelle città si respira sempre meglio. I dati e le misurazioni non lasciano alcun dubbio nemmeno ai dubbiosi: dal 1990 al 2016 le emissioni nazionali di particolato atmosferico PM10 sono in diminuzione del 33,7% e le emissioni complessive di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ammoniaca sono in calo del 66,8%.
● Clima: è stata di +1,30 °C l’anomalia della temperatura media in Italia, superiore a quella globale sulla terra ferma (+1,20 °C) mentre le emissioni totali di gas serra dal 1990 al 2016 sono diminuite del 17,5%.
Attenzione alle specie viventi importate in modo inconsapevole, come gli insetti che devastano le colture: sono 3.182 specie estranee introdotte in Italia e potenzialmente invasive.
Sul dissesto idrogeologico, i principali eventi di frana nel 2017 sono stati 172 e hanno causato complessivamente 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale, eventi distribuiti in particolare nelle regioni Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche. Il mare è di ottima qualità nell’89% delle coste, quello migliore è in Sardegna. Dal 1990, in crescita l’agricoltura biologica, che interessa il 15,4% della superficie agricola utilizzata (Sau) e il 5,8% delle aziende agricole.
Il rapporto dell’Ispra
Una banca dati con 306 indicatori, tra cui 9 new entry, per un totale di 150mila dati, organizzati in 460 tabelle e 635 grafici. Biodiversità, clima, inquinamento atmosferico, qualità delle acque interne, mare e ambiente costiero, suolo, rifiuti, agenti fisici sono solo alcuni dei temi trattati nell’edizione 2018 dell’Annuario dei dati ambientali, la pubblicazione scientifica di dati statistici e informazioni sull’ambiente realizzata dall’Istituto in stretta collaborazione con il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa).



