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Ecco come il laser e l’intelligenza artificiale sostituiranno i diserbanti

Il progetto Welase, finanziato dalla Ue, è portato avanti da un gruppo interdisciplinare internazionale cui partecipa l’università di Bologna

di Davide Madeddu

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Il prototipo che usa il laser come diserbante

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Diserbanti addio, arriva il laser per eliminare le erbe infestanti. Il tutto attraverso un mezzo meccanico e il ricorso all’intelligenza artificiale. È quanto prevede il progetto a finanziamento Ue, Welase, portato avanti da un gruppo interdisciplinare internazionale cui partecipa l’Università di Bologna e coordinato dal Csic spagnolo.

Il lavoro, che non è ancora completato in maniera definitiva, ha superato la fase prototipale che ha visto la realizzazione del primo strumento di diserbo di precisione che mira a dimostrare «che un’agricoltura senza erbicidi è possibile».

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Nello specifico, si tratta di un veicolo autonomo che circola nelle colture ed è dotato di un sistema di rilevamento avanzato basato sull’intelligenza artificiale (IA) che, mediante l’acquisizione di immagini e l’elaborazione dei dati, consente di distinguere e localizzare il centro di crescita dell’erba infestante da estirpare. Dopo averla individuata con lo scanner, dirige la sorgente laser in fibra ottica ad alta potenza verso il meristema.

«Si tratta di un concetto a modulazione rapida che consente di dirigere impulsi di energia precisi per trattare le erbacce in modo altamente efficace - fanno sapere dal gruppo di lavoro -. I dati vengono gestiti mediante un’architettura di cloud computing e il sistema include la tecnologia IoT».

La sperimentazione e la ricerca non sono ancora ultimate dato che i ricercatori sono ancora al lavoro per apportare miglioramenti come, «ad esempio, ridurre il tempo necessario per lavorare su campo e per rendere il prototipo più facile da gestire e collegare, riducendo in tal modo i costi di produzione al fine di ottenere un modello commercializzabile sul mercato».

Oltre allo sviluppo del prototipo, nell’ambito del progetto sono state messe in campo altre iniziative innovative. Tra queste, c’è sorgente laser in fibra ad alta potenza per il controllo di erbe infestanti avventizie effettuato tramite precisi impulsi di energia, «con un innovativo concetto di pompa e raffreddamento che riduce al minimo la domanda di energia del laser per il processo di diserbo».

Anche qui il ricorso all’intelligenza artificiale che consente di identificare diversi tipi di colture, comprese quelle a filari larghi e stretti. E poi un’attrezzatura laser per il controllo delle erbe infestanti basata sull’intelligenza artificiale che «consente diverse operazioni per il trattamento individuale di piante di colture di diverso tipo, rispettando allo stesso tempo tutte le norme di sicurezza richieste per lavorare con la tecnologia laser».

All’orizzonte di questo progetto, che vede partecipare centri di ricerca e aziende di Spagna, Germania, Danimarca, Francia, Polonia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, è quello di contribuire a ridurre l’utilizzo dei pesticidi dato che «ogni anno, solo in Europa, vengono utilizzati circa 130 milioni di tonnellate di erbicidi.


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