Ecco come il Parlamento è stato inondato da 165 decreti in soli cinque anni
Dallo ottobre sono stati già varati 19 provvedimenti urgenti: 18 targati Meloni oltre all'ultimo ereditato dall'esecutivo Draghi, che nel corso della XVIII legislatura ne aveva già emanati 62, ovvero la fetta più cospicua dei 146 approvati nei vari Consigli dei ministri
di Marco Rogari
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I punti chiave
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Dall'inizio della legislatura, nell'ottobre scorso, ne sono stati varati già 19: 18 dal governo Meloni, che ha ereditato anche l'ultimo concepito dall'esecutivo Draghi. Un andamento in linea con la legislatura precedente, durante la quale se ne sono materializzati ben 146, di cui 62 sempre con il “sigillo Draghi”. I decreti legge sono stati usati in modo a dir poco massiccio dagli ultimi governi che si sono succeduti a palazzo Chigi, anche a causa del susseguirsi di varie emergenze come quella pandemica o lo scoppio del conflitto russo-ucraino: in meno di cinque il Parlamento è stato inondato da ben 165 provvedimenti urgenti.
Ma ora i Dl stanno diventando un caso. E non solo perché il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha messo nero su bianco alcuni circostanziati rilievi nel promulgare la legge di conversione del decreto Milleproroghe, ponendo nel mirino la decisione di prorogare le concessioni balneari e confidando sull'intenzione manifestata dall'esecutivo Meloni all'inizio del suo mandato di ricondurre la decretazione d'urgenza entro i limiti costituzionali.
Già pochi giorni prima delle sollecitazioni espresse dal capo dello Stato, il Comitato della legislazione della Camera, nell'esprimere il parere proprio sul “Milleproroghe”, aveva raccomandato al legislatore di avviare una riflessione sul fenomeno della decretazione d'urgenza anche per «evitare forme di “intreccio” tra più decreti legge contemporaneamente all'esame delle Camere». In altre parole, le Camere invocano lo stop alle “confluenze” in corsa di un decreto legge in un altro decreto-legge.
Da ottobre 2022 varati 19 decreti legge: 18 targati Meloni
Nei poco più di quattro mesi di questo primo scorcio di legislatura, cominciata a metà ottobre 2022, sono stati già varati ben 19 decreti legge, compreso quello sulla protezione temporanea delle persone in arrivo dall'Ucraina, che è stato approvato dal Consiglio dei ministri del 23 febbraio. Quasi tutti, 18, sono stati messi a punto dall'attuale governo, che ha “gestito” anche l'ultimo provvedimento urgente ereditato dall'esecutivo Draghi (“Aiuti ter”). Con il via libera delle Camere al “Milleproroghe” sono 10 i Dl targati Meloni che hanno tagliato il traguardo della conversione in legge. Alcuni di questi provvedimenti urgenti sono stati “travasati” in altri decreti. Al 13 febbraio il servizio Studi della Camera annotava due decreti legge decaduti perché erano stati abrogati con conseguente passaggio del loro contenuto in altri provvedimenti attraverso emendamenti approvati durante l'iter parlamentare.
Nella XVIII legislatura 146 Dl: 62 dall'esecutivo Draghi
Nella scorsa legislatura, la XVIII, che è iniziata il 23 marzo 2018 e si è esaurita il 12 ottobre 2022, sono stati emanati 146 decreti legge: ben 62 sono sgorgati dall'attività dell'esecutivo Draghi, che nel ricorso ai provvedimenti urgenti ha superato il “Conte 2” in versione “giallorossa” (54) e ha staccato il “Conte 1” a tinte “gialloverdi” (26). Quattro Dl sono riconducibili al governo Gentiloni. Di questa ingente massa di decreti 104 sono stati convertiti in legge dal Parlamento, mentre 41 sono decaduti per la mancata approvazione nei tempi previsti o perché abrogati. Ma anche in questo caso il contenuto di questi Dl è confluito in altri provvedimenti con emendamenti approvati nel corso della navigazione a Montecitorio e a Palazzo Madama.

