Come difendersi dalle quattro streghe? Ecco la strategia dei trader professionisti
Paolo Serafini, trader e formatore in ambito finanziario, svela una delle tecniche preferite che adotta quando sui mercati arrivano le “quattro streghe”. In pochi minuti, o secondi, i più bravi riescono ad approfittare di alcune asimmetrie che si manifestano sul mercato
di Vito Lops
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I punti chiave
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Archiviate le banche centrali (in settimana abbiamo assistito al tapering di Fed e Bce e al rialzo dei tassi da parte della Bank of England) i mercati ora hanno (forse) un ultimo ostacolo prima di potersi concentrarsi sulle vacanze natalizie: il giorno delle “quattro straghe”. Quest’anno poi questa ricorrenza cade anche di “venerdì 17” e quindi sulla carta non sembra molto incoraggiante per gli scaramantici.
Quando bussano le «quattro streghe»
Ma, boutade parte, di cosa si tratta? Nel corso dell'anno ci sono quattro sedute che hanno un peso specifico maggiore rispetto a tutte le altre. Ogni trimestre, nel terzo venerdì del mese (marzo, giugno, settembre, dicembre) bussano alla porta dei mercati le “quattro streghe”.
Prendono questo nome (quadruple witching day in inglese) perché in questi giorni scadono contemporaneamente i futures sugli indici, i futures sulle azioni, le opzioni sugli indici e le opzioni sulle azioni. Inizialmente le “streghe” erano tre. Sono diventate quattro da quando nel tempo sono subentrati anche i futures sulle azioni.
In sostanza, una colossale montagna di contratti derivati va in scadenza. E gli operatori devono prendere una decisione importante: portare a scadenza il contratto oppure rollarlo (ovvero rinnovarlo allungando la scadenza). In un caso o nell'altro è pressoché inevitabile aspettarsi che nei giorni delle quattro streghe aumentino gli scambi e la volatilità.
Di conseguenza si tratta di giorni temuti dagli investitori, perché il rischio che qualche equilibrio precedente venga scompaginato è più alto rispetto a tutte le altre sedute dell'anno. Non a caso si parla, appunto, di streghe.




