Tecniche di Borsa

Come difendersi dalle quattro streghe? Ecco la strategia dei trader professionisti

Paolo Serafini, trader e formatore in ambito finanziario, svela una delle tecniche preferite che adotta quando sui mercati arrivano le “quattro streghe”. In pochi minuti, o secondi, i più bravi riescono ad approfittare di alcune asimmetrie che si manifestano sul mercato

di Vito Lops

(IMAGOECONOMICA)

4' min read

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Archiviate le banche centrali (in settimana abbiamo assistito al tapering di Fed e Bce e al rialzo dei tassi da parte della Bank of England) i mercati ora hanno (forse) un ultimo ostacolo prima di potersi concentrarsi sulle vacanze natalizie: il giorno delle “quattro straghe”. Quest’anno poi questa ricorrenza cade anche di “venerdì 17” e quindi sulla carta non sembra molto incoraggiante per gli scaramantici.

Quando bussano le «quattro streghe»

Ma, boutade parte, di cosa si tratta? Nel corso dell'anno ci sono quattro sedute che hanno un peso specifico maggiore rispetto a tutte le altre. Ogni trimestre, nel terzo venerdì del mese (marzo, giugno, settembre, dicembre) bussano alla porta dei mercati le “quattro streghe”.

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Prendono questo nome (quadruple witching day in inglese) perché in questi giorni scadono contemporaneamente i futures sugli indici, i futures sulle azioni, le opzioni sugli indici e le opzioni sulle azioni. Inizialmente le “streghe” erano tre. Sono diventate quattro da quando nel tempo sono subentrati anche i futures sulle azioni.

Paolo Serafini, trader professionista e formatore finanziario

In sostanza, una colossale montagna di contratti derivati va in scadenza. E gli operatori devono prendere una decisione importante: portare a scadenza il contratto oppure rollarlo (ovvero rinnovarlo allungando la scadenza). In un caso o nell'altro è pressoché inevitabile aspettarsi che nei giorni delle quattro streghe aumentino gli scambi e la volatilità.

Di conseguenza si tratta di giorni temuti dagli investitori, perché il rischio che qualche equilibrio precedente venga scompaginato è più alto rispetto a tutte le altre sedute dell'anno. Non a caso si parla, appunto, di streghe.

I timori degli investitori

Sebbene il giorno più importante sia effettivamente il terzo venerdì del trimestre, quando difatti scadono i derivati, in realtà il periodo di volatilità può estendersi all'intera settimana. Soprattutto negli Stati Uniti dove gli investitori sono avvezzi, a differenza di quelli europei, a rollare con qualche giorno d'anticipo rispetto alla naturale scadenza i contratti.

Le “quattro streghe” sono temute dagli investitori perché molto spesso i gestori attendono questo appuntamento per ruotare, laddove lo scenario economico stia cambiando, i portafogli. Quindi chi non è bravo a seguire con tempismo un movimento di rotazione può ritrovarsi anche spiazzato nei giorni a venire. Ma allo stesso tempo le “quattro streghe” sono anche terreno di caccia per i trader professionisti, quelli abili a cogliere le asimmetrie di mercato.

Paolo Serafini, trader professionista e formatore in ambito finanziario, svela una delle tecniche che è solito adottare in queste sedute “speciali”. «Tra le ore 9 e le 9.03 durante le sedute delle “quattro streghe” spesso si possono notare dei movimenti anomali su alcuni prezzi, amplificati proprio dall’aumento della volatilità innescato dalle scadenze tecniche. Mi riferisco in particolare alla distanza che si può venire a creare tra il future sull’indice di Piazza Affari e alcuni titoli a grande capitalizzazione della Borsa milanese, la cui performance in sedute normali è di solito allineata a quella dell’indice. Può invece accadere - prosegue Serafini - che nei primi tre minuti di contrattazione di Borsa nel venerdi delle “quattro streghe” ci siano degli anomali disallineamenti tra il future sull’indice e i prezzi delle large cap milanesi. Un’asimmetria creata dal fatto che le large cap sono più scambiate e quindi quando scadono i futures e le opzioni su queste azioni la volatilità aumenta molto di più rispetto a quella dell’indice generale, il Fib».

Le possibili strategie

«Allo stesso tempo è molto probabile, direi quasi certo, che il mercato dopo i primi minuti vada a riassorbire questa volatilità, riallineando le performance delle azioni a quelle dell’indice - prosegue il trader professionista -. La strategia consiste nel puntare sul riassorbimento della volatilità. Quindi se ad esempio il future sul Fib, tra le 9 e le 9.03, è in rialzo dello 0,2% mentre un’azione large cap sta salendo del 2%, apro una posizione short sull’azione puntando sulla probabilità che quel +2% vada a riallinearsi al +0,2% dell’indice. Lo faccio però solo se dagli ordini dell’asta di preapertura risulta pendente un imbalance negativo».

Cosa è l’imbalance? È in sostanza un parametro che indica il numero di ordini inevasi nel corso dell’asta di pre-apertura (prima che cioè scatti il dong della giornata di contrattazioni). Se l’imbalance è positivo vuol dire che ci sono dei compratori che non sono stati ancora “accontentati”. Viceversa quando è negativo indica che c’è una pressione di vendita non ancora “scaricata” sul mercato.

Sui mercati non v’è certezza

«Riepilogando, nei venerdì delle quattro streghe prendo in considerazione due parametri: 1) l’imbalance; 2) un eventuale scostamento di performance tra il future sul Fib e uno dei titoli a maggiore capitalizzazione del listino, fra cui bancari, energetici, ecc. - conclude Serafini -. Se il titolo sta salendo più dell’indice e si porta dietro dall’asta di pre-apertura un imbalance negativo le probabilità che non riesca a mantenere quel rialzo maturato nei primi tre minuti sono elevate. E quindi vado short. Allo stesso tempo vado long quando si verificano le condizioni opposte: ovvero un titolo che sta scendendo di più dell’indice e presenta invece un imbalance positivo».

Ovviamente sui mercati non v’è certezza. In ogni caso si tratta di strategie che richiedono, al di là della teoria, una sensibilità che solo col tempo gli operatori riescono a maturare. Compiendo così quel salto che segna il passaggio dal dilettantismo al professionismo. Vale per tutte le professioni, trader compresi.


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