Borse europee

Ecco i titoli a più alto dividendo per il 2025

Svetta il settore auto ma attenzione alle prospettive

(Adobe Stock)

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Come all’inizio di ogni anno gli amanti delle strategie legate ai dividendi riposizionano i portafogli per cercare di cogliere le migliori occasioni nel 2025. Si tratta delle azioni che hanno maggior dividend yield, ovvero il rendimento da dividendi, sulla base delle ultime cedole pagate e dei prezzi registrati al 31 dicembre 2024.

Anche quest’anno come negli anni precedenti i cosiddetti titoli più attraenti da questo punto di vista sono in Europa mentre negli States le prospettive sono meno allettanti anche perché negli anni la Borsa Usa è salita decisamente di più. Oggi sul Dow Jones solo Verizon offre un rendimento da dividendo poco al di sotto del 7% mentre tutti gli altri si posizionano sotto il 5 per cento. Valori che faticano a fare concorrenza a un rendimento del TNote decennale intorno al 4,7% e quindi prossimo alla soglia del dividend yield con il vantaggio di essere un titolo di Stato non soggetto ai rischi e alle oscillazioni dell’equity.

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In Europa invece, sulla carta, i rendimenti sono molto attrattivi. A fare da traino alla classifica è il settore automobilistico con Stellantis che registra un yield intorno al 12% e svetta sia sul Ftse Mib che sull’Eurostoxx 50. Nel 2024 il titolo ha lasciato sul terreno intorno al 40% precipitando verso i 12 euro. In Europa rendimenti intorno al 10% anche per Volskwagen e Mercedes, protagonisti di un 2024 in rosso anche se con una caduta più contenuta rispetto a Stellantis. Il settore ha sofferto molto per le tensioni intorno alle immatricolazioni e il mancato decollo delle auto elettriche. Più di un interrogativo resta sulle prospettiva nel 2025.

«Le case automobilistiche europee, come Stellantis e Volkswagen - spiega Daniele Cottino, Ceo di Bert Consulting Scf - stanno affrontando una fase complessa. La transizione verso l’elettrico richiede investimenti enormi che riducono la redditività, mentre la concorrenza cinese e il calo della domanda di veicoli tradizionali aggravano il quadro. Stellantis ha distribuito 23 miliardi (tra dividendi e buyback) negli ultimi quattro anni e bisogna capire l’entità per la cedola 2025. Ciò potrebbe comportare una valutazione errata, in quanto basata su dati di profitti storici non riproducibili».

Oltre al settore auto, sono i finanziari, gli energetici e le utility a guidare la classifica dei dividendi più redditizi. Sui finanziari pesa l’incognita del calo dei tassi anche se il business nel corso del 2024 ha beneficiato di un costo del denaro molto favorevole per gli istituti di credito e quindi le prospettive appaiono sostenibili. Detto questo è bene approcciarsi a questa strategia sempre nel nome della diversificazione e ricordando di valutare anche i rischi. «Sebbene il metodo - aggiunge Cottino - abbia dimostrato storicamente una certa efficacia negli Stati Uniti, applicarlo al contesto europeo presenta delle criticità.

IN ITALIA

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La strategia si concentra su settori maturi, lasciando fuori aziende high-tech e innovative. E gran parte del trend positivo in atto è trainato proprio da queste realtà, che rappresentano il cuore della crescita globale e il futuro dell’economia». In definitiva, il metodo delle super cedole azionarie rischia di ancorarsi nel breve a un modello troppo statico per il dinamico contesto dei mercati.

IN EUROPA

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«Una selezione - conclude Cottino - più attenta, che tenga conto delle evoluzioni settoriali e delle prospettive di lungo periodo, potrebbe offrire risultati migliori».

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