Edilizia sostenibile, l'esperienza della Regione Marche coordinatore nazionale del gruppo di lavoro di Itaca
Già nel 2004 è stato firmato il protocollo per la valutazione su cui si basa la normativa di settore e il sistema di certificazione energetica e ambientale
di Daniela Casciola
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La Regione Marche è da molto tempo impegnata in prima fila sulla sostenibilità in edilizia svolgendo il ruolo di Coordinatore del gruppo di lavoro edilizia sostenibile all'interno di Itaca (Istituto per la Trasparenza negli Appalti e la Compatibilità Ambientale). In tale ambito Itaca ha realizzato il "Protocollo Itaca per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici", approvato il 15 gennaio 2004 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e successivamente utilizzato dalla gran parte delle Regioni italiane.
Con il coordinamento dei tecnici della Regione Marche e con collaborazione di UNI, il Protocollo è stato trasformato in Prassi di Riferimento (PdR) UNI 13:2015, poi aggiornata in PdR UNI 13:2019 e attualmente in fase di ulteriore aggiornamento per adeguamento alle modifiche normative. È stato parallelamente istituito il sistema nazionale di accreditamento e certificazione a sostegno delle politiche nazionali e regionali per lo sviluppo della sostenibilità ambientale delle costruzioni e formate figure di esperti tecnici abilitati all'applicazione.
Analogamente ad altri strumenti di valutazione della sostenibilità in edilizia, il "Protocollo Itaca" (PDR UNI 13:2019) è uno strumento di analisi multicriteria del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici. Per dirla in modo più semplice esamina un edificio, che è un sistema complesso, analizzando i suoi aspetti prestazionali sotto il profilo della:
• Qualità del sito in cui si costruisce: contesto urbano
• Consumo di risorse: energia, acqua, materiali

