Educazione finanziaria, opportunità centrale per la crescita personale e collettiva
Dai risultati di un esperimento concreto arriva la dimostrazione che migliorare l'alfabetizzazione finanziaria non è solo un'opportunità individuale, ma un investimento sociale con ricadute positive per l'intero paese
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Nel contesto economico e sociale in cui ci troviamo a vivere, prendere decisioni finanziarie informate è diventato più complesso che mai. La crescente varietà di strumenti di investimento, il diffondersi delle criptovalute, l'aumento delle offerte di credito e l'interconnessione dei mercati globali rendono essenziale possedere competenze finanziarie di base (e, spesso, anche più elevate). Eppure, molti adulti si trovano a gestire il proprio denaro senza aver mai ricevuto un'adeguata formazione in materia.
Mentre i governi e le istituzioni hanno da tempo investito in programmi di educazione finanziaria per i giovani, gli adulti rimangono spesso esclusi da queste iniziative. I dati disponibili evidenziano come, in Italia, il livello medio di alfabetizzazione finanziaria sia ancora insufficiente (si vedano il 3o rapporto EduFin Index presentato a Ottobre 2024, e l'indagine triennale della Banca d'Italia del 2023). Un'ampia parte della popolazione adulta non possiede conoscenze sufficienti per prendere decisioni finanziarie consapevoli, con conseguenze dirette sulla loro sicurezza economica e sul benessere sociale complessivo.
L'esperimento
Coscienti della necessità di intervenire in modo concreto per migliorare l'alfabetizzazione finanziaria degli adulti del nostro Paese, con il mio gruppo di ricerca al Politecnico di Milano (composto da Gabriele Iannotta e Marta Cannistrà) abbiamo condotto un esperimento per valutare l'efficacia di un programma di educazione finanziaria rivolto ad adulti lavoratori. I risultati di questo esperimento sono stati pubblicati nella rivista accademica internazionale Journal of Consumer Affairs. Lo studio, basato su un rigoroso esperimento controllato randomizzato (RCT), ha misurato non solo l'aumento delle conoscenze finanziarie, ma anche l'impatto dell'intervento sulla fiducia degli individui nella gestione del proprio denaro. Lo studio si è posto due domande principali: un corso di educazione finanziaria per adulti può migliorare la loro conoscenza finanziaria? un simile intervento può aumentare la fiducia (self-efficacy) dei partecipanti nella gestione delle proprie finanze? Queste domande nascono dalla consapevolezza che un buon livello di conoscenza finanziaria non è sufficiente di per sé a migliorare il comportamento economico degli individui. La capacità di prendere decisioni informate è strettamente legata alla fiducia nella propria capacità di agire in modo efficace. Per questo motivo, lo studio ha voluto misurare anche il cambiamento nella percezione di autoefficacia finanziaria tra i partecipanti. La sperimentazione ha coinvolto un gruppo di lavoratori del personale amministrativo del Politecnico di Milano, un contesto ideale per testare l'efficacia di un intervento educativo in un ambiente professionale. La ricerca si è svolta tra ottobre 2020 e gennaio 2021 e ha seguito un rigoroso disegno sperimentale basato su un randomized controlled trial (RCT), la metodologia più affidabile per misurare gli effetti di un intervento formativo di questo tipo.
Diverse fasi
L'esperimento si è articolato in diverse fasi. Anzitutto, nella fase di reclutamento, un invito a partecipare è stato rivolto a tutto il personale amministrativo dell'università. Successivamente, i partecipanti sono stati sottoposti a un questionario iniziale per valutare il loro livello di conoscenza finanziaria e il grado di fiducia nelle proprie competenze. I partecipanti sono stati poi divisi in modo casuale in un gruppo di trattamento, che ha frequentato il corso, e un gruppo di controllo, che non ha ricevuto formazione immediata (questo gruppo ha ricevuto la stessa identica formazione del primo in un secondo momento). Il corso, svoltosi completamente online, si è articolato in cinque lezioni di due ore ciascuna, coprendo temi fondamentali legati alla gestione delle proprie finanze personali. Dopo il corso, tutti i partecipanti (sia del gruppo di trattamento che del gruppo di controllo) hanno risposto a un secondo questionario per verificare eventuali miglioramenti nelle conoscenze e nell'autoefficacia finanziaria. Hanno preso parte all'esperimento 136 lavoratori amministrativi dell'università. I partecipanti erano principalmente donne (71% del campione), con un'età media di circa 49 anni. Il gruppo comprendeva individui con diversi livelli di esperienza lavorativa e differenti attitudini verso la gestione delle proprie finanze.
Quattro profili finanziari
Per analizzare meglio i risultati, abbiamo individuato quattro profili finanziari tra i partecipanti, utilizzando un'analisi statistica basata sulle componenti principali (PCA). Sulla base dei profili finanziari emersi, abbiamo rinominato questi gruppi come segue: (i) GoodIntentions, ossia individui che desiderano migliorare la propria consapevolezza finanziaria, ma che non monitorano ancora in modo attivo le proprie spese; (ii) Investors, individui già attivi nella realizzazione di investimenti con i propri risparmi; (iii) CashLovers, ovvero individui che preferiscono utilizzare il contante piuttosto che strumenti digitali; (iv) infine Patients, coloro che pianificano le proprie finanze nel lungo periodo ma non usano carte di pagamento.
I risultati
I risultati dell'esperimento hanno confermato che il corso ha avuto un impatto statisticamente significativo e positivo sulle competenze finanziarie e sulla fiducia dei partecipanti nella gestione del denaro. I partecipanti che hanno seguito il corso hanno registrato un aumento medio del 55% nella loro conoscenza finanziaria rispetto al gruppo di controllo. L'effetto è stato particolarmente importante per coloro che partivano da livelli di alfabetizzazione finanziaria più bassi. Un dato rilevante è che il corso ha migliorato non solo le competenze, ma anche la fiducia dei partecipanti nella loro capacità di gestire le finanze. L'autoefficacia finanziaria è aumentata di 0.51 deviazioni standard, un miglioramento significativo che potrebbe tradursi in comportamenti finanziari più consapevoli nel lungo periodo. Infine, l'analisi ha evidenziato che i partecipanti con una scarsa familiarità con gli investimenti hanno beneficiato in misura maggiore dell'intervento.
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