America

Effetto Musk su Tesla: permute record per comprare vetture di altri marchi. E lui annuncia una legione di robot umanoidi

I dati americani sarebbero schiaccianti: a marzo mai così tante operazioni di mercato. E anche in Borsa la situazione è simile

di Biagio Simonetta

3' min read

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Gli effetti dell’ascesa politica di Elon Musk su Tesla continuano a farsi sentire. E mentre il miliardario si prepara a chiudere il suo secondo mese alla Casa Bianca, sempre più proprietari della “sua” auto elettrica stanno scegliendo la strada della permuta per andare su altri marchi. E lo stanno facendo con numeri mai così alti. Nel frattempo, il presidente Trump lo difende, definendo gli attacchi a Musk un «vandalismo peggiore dell’assalto al Campidoglio.

La notizia sulle permute arriva da Edmudns, sito internet che si occupa di analisi in campo automotive negli Stati Uniti. Secondo i dati pubblicati, il mese di marzo ha rappresentato “la quota più alta mai registrata” di permute di Tesla verso auto nuove o usate da parte di concessionari di altre marche.

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I dati dicono che mese di marzo 2025, negli Stati Uniti, si è registrato un aumento significativo delle permute di veicoli Tesla. Fino al 15 marzo, le Tesla dei modelli dal 2017 in poi hanno rappresentato l’1,4% di tutte le permute veicolari, rispetto allo 0,4% dello stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento comunque significativo, anno su anno.

Un chiaro effetto collaterale dell’azione politica di Musk.

Da quando, a gennaio, è arrivato a Washington D.C. come figura centrale della seconda amministrazione Trump, Musk ha dato il via a licenziamenti di massa per il taglio della spesa pubblica americana. È lui l’uomo chiave del DOGE, e sta portando avanti scelte contestatissime, che hanno acceso focolai in tutti gli USA, con azioni di protesta anche davanti alle concessionarie Tesla. E si sono verificati numerosi atti di vandalismo nei confronti delle vetture parcheggiate qua e là per le città.

Anche sul fronte azionario, la situazione è simile: sebbene gli investitori abbiano fatto incetta di azioni Tesla dopo la vittoria di Trump a novembre, negli ultimi tempi si sono affrettati a uscire, facendo scendere il prezzo del titolo del 42% quest’anno.

Inoltre, Tesla sta affrontando una crescente concorrenza da parte dei produttori di veicoli elettrici. A gennaio, S&P Global Mobility ha rilevato che le vendite di Tesla sono diminuite di circa l’11% rispetto all’anno precedente negli Stati Uniti, mentre Ford, Chevrolet e Volkswagen hanno incrementato le vendite di veicoli elettrici, guadagnando quote di mercato.

I dati di Edmunds hanno anche mostrato che la considerazione degli acquirenti per le nuove Tesla è scesa all’1,8% il mese scorso, il livello più basso da ottobre 2022, dopo aver raggiunto il picco del 3,3% a novembre.

Un 2025, dunque, che forse Musk si aspettava diverso.

Musk: entro 2025 pronti 5mila robot umanoidi Optimus

Intanto, però, Elon Musk, parlando al meeting per il primo trimestre dell’azienda, fa un annuncio ad effetto: «Quest’anno speriamo di riuscire a produrre circa 5mila robot Optimus - il robot umanoide di Tesla -. potremmo farne 10mila-12mila ma siccome si tratta di un prodotto totalmente nuovo punto alla metà, ma anche 5mila è la dimensione di una legione romana, per vostra informazione. È un pensiero spaventoso, una legione di robot» ha detto Musk. «Penso avremo almeno una legione di robot quest’anno e probabilmente 10 l’anno prossimo. Il robot sarà pronto per essere utilizzato al di fuori di un ambiente controllato Tesla nella seconda metà del prossimo anno. Offriremo i robot Optimus prima ai dipendenti Tesla, avete la priorità», ha detto durante l’intervento.

Trump condanna vandalismo contro Tesla

L’ondata di vandalismo contro le auto e gli showroom del marchio Tesla sono peggio dell’assalto al Campidoglio di quattro anni. È la tesi sostenuta da Donald Trump, nelle dichiarazioni fatte dallo Studio Ovale. «Quando ho visto questi showroom in fiamme e quelle auto, non una o due, ma sette, otto o dieci in fiamme, che esplodevano dappertutto... questi sono terroristi», ha denunciato il presidente, tornando così a esprimere il suo sostegno a Elon Musk, proprietario del marchio. «Non c’è stato questo il 6 gennaio, ve lo posso dire, non c’è stato niente di simile il 6 gennaio», ha continuato Trump, in un riferimento all’assalto al Campidoglio da parte dei suoi sostenitori che non riconoscevano la vittoria di Joe Biden.

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