Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Dba group sbarca in Spagna per investire in data center

L’azienda attiva nel settore della consulenza tecnica e ingegneristica ha comprato il 60% della madrilena Proyectos Ifg, pagando 2,8 milioni

 (Photo by Manaure QUINTERO / AFP)

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Dba group si dà un gran da fare, soprattutto in tema di transizione energetica. Il problema è che pochi lo sanno - almeno al di fuori del Triveneto - visto che il gruppo trevigiano di consulenza tecnica, ingegneria, project management e soluzioni ICT per la gestione del ciclo di vita di opere e infrastrutture spesso comunica solo sulle testate locali e nelle relazioni sulla gestione l’aggiudicazione di commesse e contratti. Eppure il gruppo, in base alla classifica redatta da Guamari Srl, si posiziona all’ottavo posto assoluto per giro d’affari fra le Top 200 società di ingegneria italiane sulla base dei dati 2023.

I numeri

La società però ha già reso noto il budget 2025, che prevede un valore della produzione di 126,9 milioni, un ebitda di 14,3 milioni (ebitda margin dell’11,2%) e un indebitamento finanziario netto a fine anno di soli 5,7 milioni. La guidance include l’apporto delle società Serteco Srl (acquisita a dicembre 2024) e Proyectos Ifg e Comcom It acquisite a gennaio 2025, pari a 7,1 milioni in termini di valore della produzione e a 1,5 milioni considerando l’ebitda.

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Questo a fronte di un budget 2024 che prevedeva un valore della produzione di 116,1 milioni e un ebitda di 12 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto a fine anno dovrebbe essere risultato pari a 8,8 milioni. Ricordiamo che nel Piano 2023 – 2026 il valore della produzione dovrebbe raggiungere 135,7 milioni (di cui 9 derivanti da operazioni di M&A a livello europeo, di cui l’acquisizione di Proyectos Ifg in Spagna è la prima) e un ebitda di 15,9 milioni, con un indebitamento finanziario netto di 13,4 milioni (incluso un aumento dell’organico con investimenti per oltre 10 milioni; già nel primo semestre 2024 è avvenuto l’ingresso di 107 nuovi dipendenti, di cui 78 in Italia e 29 nei Balcani).

Nel frattempo Dba Group, nel primo semestre 2024, ha conseguito un valore della produzione di 53,4 milioni (+11,5% rispetto ai 47,9 milioni alla stessa data del 2023), trainato come di consueto dalla divisione Engineering e Project Management (+15,4% a 32,6 milioni). L’ebitda è salito del 6,4% a 5,3 milioni (+14,4% a 5,7 milioni su base rettificata, che non include gli oneri per il rinnovamento del management di Sjs Engineering Srl) e l’ebit del 6% a 3,1 milioni. Per quanto riguarda l’utile netto, nel primo semestre 2024 è ammontato a 1,5 milioni, ma Dba Group non aveva comunicato tale valore al 30/6/2023 (i dati si erano fermati all’utile ante imposte); tuttavia il gruppo ha precisato che l’utile netto ante quota di terzi del primo semestre 2023 è stimabile in 1,7 milioni, lievemente inferiore all’analogo dato del primo semestre 2024 (1,75 milioni).

Primo dividendo dalla quotazione pagato nel 2024

Il che evidenzia l’incremento del peso degli oneri finanziari netti che infatti sono passati da 329.000 a 433.000 euro. D’altra parte al 30/6/2024 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 11,5 milioni, a fronte di 8,4 milioni a fine 2023, essenzialmente per effetto dell’acquisizione del 25% di Sjs Engineering Srl per 1 milione (ora la società è interamente controllata) e del 12,5% della slovena Dba Doo detenute da Finest. Inoltre a maggio 2024 è stato pagato un monte dividendi di 993.700 euro per azione (si tratta del primo dividendo distribuito dalla società dalla quotazione all’Euronext Growth Milan avvenuta a fine 2017).

Questi risultati sono compatibili con il raggiungimento dei già citati valori di budget 2024. Infatti a fine 2023 il valore della produzione e l’ebitda sono risultati rispettivamente pari a 112,1 e 12 milioni, a fronte di 47,9 e 5 milioni nel solo primo semestre. Per quanto riguarda la parte bassa del conto economico, va ricordato che l’acquisizione di Serteco Srl (società friulana di ingegneria e servizi tecnici) ha avuto luogo a fine 2024 per un importo di 1,9 milioni (oltre a un earn-out da 285.000 euro da corrispondere però su base decennale). Di conseguenza l’operazione non avrà particolare effetto sull’incidenza degli ammortamenti e degli oneri finanziari netti complessivi del gruppo con riferimento all’esercizio 2024, ma semmai sul saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.

Peraltro, al 30/6/2024 (ultimo dato disponibile) il patrimonio netto del gruppo ammontava a 23,3 milioni e, anche se l’indebitamento al 31/12/2024 risultasse superiore alla guidance di 8,8 milioni prevista dal budget, Dba Group non presenterebbe problemi di tensione finanziaria anche qualora si proseguisse nella politica di remunerazione degli azionisti (il pay-out per l’esercizio 2023 è stato del 24,6% a valere sull’utile netto consolidato di circa 4 milioni).

Acquisizione in Spagna per ampliare l’attività nei data center

Ovviamente sul debito 2025 inciderà invece l’esborso per l’acquisizione del 60% di Proyectos Ifg, pari a 2,8 milioni; la società, con sede nei pressi di Madrid, ha indicato per il 2024 un valore della produzione preconsuntivo di 4,7 milioni e un ebitda di 0,84 milioni, oltre a presentare una liquidità netta di 0,54 milioni. Ma l’aspetto più interessante dell’operazione riguarda l’attività svolta dalla società iberica, specializzata nei progetti integrati di data center di varia taglia e potenza. Settore in grande espansione, e del resto il management di Dba Group (che ha fra l’altro progettato il data center che ospita il supercomputer “Leonardo” nel Tecnopolo di Bologna) sottolinea che la richiesta di data center si sta sempre più orientando verso progetti a grande potenza e proprio per questo impiega il raffreddamento ad acqua, soluzione che consente risparmio energetico rispetto a quello tradizionale ad aria.

Si diceva però dei contratti stipulati dal gruppo. La controllata Dba Pro ha siglato un accordo con NatPower H per la fornitura di servizi di ingegneria per la progettazione del primo impianto di distribuzione di idrogeno per uso nautico a Venezia, ed ha concluso una partnership con H2C in tema di consulenza sviluppare tecnologie di produzione e distribuzione di idrogeno verde destinato a rifornire droni per il trasporto di merci in Veneto. Ha poi ottenuto il contratto per i servizi di supporto tecnico alle fasi di start-up di 5 Comunità Energetiche Rinnovabili in provincia di Belluno e si è aggiudicata la gara per riprogettare gli impianti tecnologici della sede di Roma del World Food Programme, oltre a effettuare la progettazione esecutiva della nuova stazione di produzione e rifornimento di idrogeno verde per il servizio di trasporto pubblico locale di Monfalcone.

Nel settore della telefonia, Dba Pro ha anche ottenuto in Raggruppamento Temporaneo di Impresa un contratto di 24 mesi per fornire servizi di supporto alla progettazione di reti Ftth ed altre attività destinate a migliorare la resilienza della rete di Open Fiber. L’altra controllata Sjs Engineering Srl è invece a capo di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese che si è aggiudicato il bando per la direzione lavori della diga foranea a protezione del porto di Taranto e per l’elettrificazione delle banchine, ed ha avviato le operazioni per la realizzazione del terminal container di Sokhna in Egitto, il primo nel Paese con funzionamento da remoto.

Non vanno infine dimenticate le attività in Slovenia, dove la controllata Unistar si è aggiudicata tramite gara pubblica un accordo quadriennale di gestione e supporto IT (del valore complessivo di 5,88 milioni) per la Univerzitentni Klinicli Center Ljublijana, il maggior ospedale universitario sloveno.

Dba Group è di grandi dimensioni tra le società di ingegneria in Italia, ma a livello internazionale c’è ancora strada da fare. Le sue attività nell’ambito della transizione ecologica promettono bene per il futuro e, coerentemente, la società redige dal 2022 il bilancio di sostenibilità oltre ad aver avviato nel 2023 un intenso programma di welfare aziendale. Inoltre, a differenza della maggior parte delle società dell’Euronext Growth Milan, presenta un flottante molto elevato (52,28% del capitale sociale). Questo però non si traduce in un altrettanto elevato livello di scambi e di interesse da parte di analisti e investitori. Visto il peculiare modello di business e le opportunità del gruppo nel comparto delle energie rinnovabili e dei data center, un maggior livello di comunicazione al mercato sarebbe senz’altro benefico.

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