Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Intred ha registrato ebitda in crescita del 6,7%

Sono i risultati dei primi 6 mesi 2024. Anche i ricavi in aumento per la società lombarda di telecomunicazioni

Palazzo Mezzanotte, la sede della Borsa di Milano

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Intred, la piccola vedetta lombarda delle telecomunicazioni. Ma a differenza dello sfortunato protagonista del racconto di De Amicis, la società bresciana ha avuto un destino assai migliore e le prospettive future non sono da meno. Oltre il 40% dei 102 investitori istituzionali mondiali interpellati nella “Client Survey 2024” del colosso immobiliare tedesco Patrizia Se ha infatti espresso l’intenzione di investire maggiormente nelle infrastrutture dedicate alla digitalizzazione, quali i data center e le reti in fibra ottica. E Intred, che già dispone di oltre 13.000 chilometri di reti in fibra ottica, tutte situate in Lombardia, ha da poco annunciato l’acquisto di un terreno di oltre 28.000 metri quadri a Brescia (di cui 10.000 edificabili), intende costruire proprio un data center da 6.000 metri quadri oltre a uffici produttivi e direzionali per 4.000 metri quadri.

Il piano industriale

Questa decisione è parte integrante del Piano Industriale 2024 – 2027 che dovrebbe condurre l’azienda nel 2027 a un valore della produzione fra 67 e 73 milioni (per il 2024 ci si attende un ammontare compreso tra 56 e 58 milioni) e un ebitda di 34 – 36 milioni, corrispondente a un ebitda margin pari al 50% (a fronte del 42% - 44% stimato quest’anno, con un ebitda di 24 – 25 milioni). Tutta crescita interna, ad eccezione del consolidamento di Connecting Italia Srl avvenuto a inizio aprile 2024 e che sarà a breve incorporata nella controllante.

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Nel frattempo Intred ha chiuso il primo semestre 2024 (i dati non comprendono ancora Connecting Italia Srl) con ricavi in aumento del 5,6% a 25,9 milioni, un valore della produzione (che comprende solo altri proventi balzati da 175.000 a 395.000 euro) salito del 6,4% a 26,3 milioni e un ebitda in crescita del 6,7% a circa 11,5 milioni. Ma ebit e utile netto sono diminuiti (rispettivamente dell’1,8% a 5,8 milioni e dell’8,2% a 3,5 milioni). Questo però non può stupire data la strategia del gruppo incentrata sugli investimenti nella rete proprietaria, il che ha naturalmente portato a un forte aumento degli ammortamenti (passati da 4,8 a 5,6 milioni), nonché degli oneri finanziari netti, balzati da 442.000 a 735.000 euro.

I numeri

Al 30/6/2024 Intred evidenziava un indebitamento finanziario netto di 27,4 milioni, a fronte di 20,3 milioni a fine 2023. Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 18,7 milioni destinati allo sviluppo della rete di backhauling e di accesso in fibra ottica in modalità Fiber-To-The-Home in Lombardia e necessari per adempiere agli impegni relativi ai Bandi Scuole 1 e 2 vinti dalla società; in base al primo sono state già connesse 3.500 scuole sulle 4.000 previste (il completamento avverrà entro il 2024) e quanto al secondo sono state connesse 500 scuole sulle 1.200 previste, con il completamento atteso a fine 2026. Per l’acquisizione di Connecting Italia Srl sono stati versati 3,25 milioni, ed inoltre nel mese di maggio è stato pagato un monte dividendi di poco inferiore a 1,6 milioni. Il rapporto Debt/Equity a fine giugno 2024 ammontava a 0,48 volte, e quindi di tutta tranquillità.

Piano 2024-2027 basato ancora su connessioni Ftth e nuovo data center

Nel prossimo futuro è chiaramente destinato ad aumentare, e non solo perché nel mese di luglio è stato corrisposto alla società venditrice Aliedo il saldo relativo all’acquisizione di Connecting Italia Srl (pari a 1,2 milioni), ma soprattutto perché nel Piano Industriale 2024 – 2027 sono previsti investimenti complessivi per 80 milioni (che non sono pochi ma comunque inferiori ai 100 milioni investiti tra il 2020 e il 2023), per lo più (70% del totale) destinati a completare l’ampliamento delle infrastrutture Ftth previste dai Bandi Scuole (la maggior parte dei quali sarà effettuata entro il 2025) e in parte relativi al nuovo data center, ed anche in questo caso la maggior parte degli investimenti previsti (per complessivi 13 milioni) avrà luogo nel 2025.

Intred dispone già di due data center e il suo obiettivo principale è quello di interconnetterli con la propria rete in fibra ottica; tuttavia l’apporto ai risultati di Intred del nuovo Data Center avrà luogo solo a partire dal 2028, successivamente quindi al termine del Piano Industriale.

A partire dal 2026 la società ritiene che, grazie alla generazione di cassa, l’indebitamento finanziario netto dovrebbe ridursi notevolmente per poi quasi azzerarsi nel 2028, pur in presenza di una politica di dividendi in linea con quella adottata nell’ultimo esercizio (il pay-out 2023 è stato di circa il 20% e ciò riflette la politica prudenziale di Intred in considerazione degli importanti investimenti già effettuati e previsti). Eventualmente a partire dal 2027 potrà essere considerato un pay-out più elevato qualora la generazione di cassa fosse superiore al previsto.

Il contributo dell’acquisizione di Connecting Italia Srl al Piano Industriale 2024 – 2027 è atteso in crescita soprattutto in termini di margini: nel 2023 la società ha generato ricavi per 3,1 milioni e un ebitda di 0,6 milioni e nel 2027, a fronte di un fatturato solo in lieve aumento (3,8 milioni), ci si attende un ebitda di 1,9 milioni. Nel primo semestre 2024 Connecting Italia Srl ha conseguito un fatturato di 1,45 milioni, un valore della produzione di 1,5 milioni e un ebitda di 277.000 euro (ebitda margin del 18,4%, già più elevato di quello del 2023). Il track record delle acquisizioni di Intred autorizza questo ottimismo, dato che Qcom, rilevata nel 2020 per 10,2 milioni, quell’anno ha evidenziato un valore della produzione di poco superiore a 10 milioni e un ebitda di 3,2 milioni, ma nel 2023, nonostante il valore della produzione fosse lievemente sceso, l’ebitda ha raggiunto 4,3 milioni. Intanto anche Qcom è stata incorporata in Intred a settembre 2020.

Sebbene siano molto importanti, soprattutto nel breve termine, i ricavi derivanti dai Bandi Scuole non costituiscono il “core business” di Intred e, nel primo semestre 2024, sono ammontati a 1,7 milioni, mentre quelli relativi ai servizi con canoni ricorrenti hanno raggiunto 24,1 milioni (+14,1%). Le infrastrutture realizzate per adempiere ai Bandi Scuole (i termini di fornitura per il primo sono di 5 anni e per il secondo di 7 anni) possono naturalmente essere impiegate per offrire servizi ad altre tipologie di clientela, soprattutto corporate data la focalizzazione della società nell’area lombarda (ed attualmente la clientela business è il 53% del totale), ma anche retail e Pubblica Amministrazione (tra l’altro a inizio 2024 è avvenuta l’aggiudicazione del bando, da circa 1 milione in 36 mesi, per la fornitura di una connessione Ftth dedicata in circa 120 siti dell’Azienda Trasporti Bergamo).

Le indicazioni fornite dal Piano Industriale 2024 – 2027 non includono prudenzialmente eventuali rinnovi dei servizi alle scuole dopo il termine dei contratti.

La società redige già bilanci di sostenibilità

Intred è un’eccezione (positiva) nel contesto dell’Euronext Growth Milan. Non tanto per il flottante, comunque relativamente elevato (30,3%, ed è inoltre presente nell’azionariato - fin dall’Ipo, e attualmente con il 9,4% - First Sicaf del gruppo First Capital anch’essa all’Euronext Growth Milan), ma anche e soprattutto per la disclosure sull’azionariato. La società ha comunicato che il 15% del flottante è detenuto da investitori retail, percentuale in forte crescita rispetto all’Ipo avvenuta nel 2018. Caso questo molto raro per le aziende dell’Egm. La propensione alla comunicazione della società si declina anche tramite i mezzi digitali, in quanto sul canale YouTube e sui social sono disponibili le 4 puntate di “Connessi al domani”, video talk (girato presso la sede sociale) che mette a confronto figure di spicco del panorama imprenditoriale italiano su grandi temi della contemporaneità.

E dato che viste le dimensioni raggiunte nel 2023 Intred rientra nell’applicazione della nuova direttiva Csrd sui bilanci di sostenibilità, ecco che la società si è già attivata ed ha recentemente pubblicato i bilanci di sostenibilità 2022 e 2023 redatti in base a una selezione dei Gri Sustainability Reporting Standards e prevede la formalizzazione di un team Esg dedicato. Tra le iniziative più rilevanti, oltre all’offerta di welfare ai dipendenti, si può ricordare la partecipazione a “Stem in Genere”, iniziativa volta a insegnare e bambini e giovani l’importanza della diversità e inclusione nella scienza. A tutto questo si aggiunge ora la decisione di situare il nuovo data center in un’area della città di Brescia in cui sono previsti interventi di bonifica ambientale e pertanto candidata naturale a un progetto di riqualificazione. Decisamente Intred “ci ha visto lungo”.

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