Egm ai raggi X: Star7, ricavi in aumento del 15% nel 2024
L’espansione della società è avvenuta in gran parte per linee esterne con il supporto dell’emissione di minibond
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I punti chiave
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L’unica cosa certa è che è una società di servizi. Ma per spiegare tutto ciò che fa, Star7 ha dovuto ricorrere a una specifica sigla, “Integrale7”, che include una serie di attività che vanno dalle tradizionali stampa e traduzione alla creazione e gestione di contenuti tecnici e di marketing, al supporto all’ingegneria di prodotto e di processo e all’esperienza virtuale. Tutto ciò ovviamente in Italia (l’azienda è piemontese) ma anche a livello internazionale soprattutto negli Usa e in Brasile, ma anche in Serbia.
L’espansione del gruppo è avvenuta pure per linee esterne e, caso abbastanza infrequente all’interno dell’Euronext Growth Milan, è stata finanziata in gran parte mediante emissione di minibond. Tutto ciò ha portato Star7 a conseguire nel 2024 ricavi preliminari pari a circa 120 milioni (+15% rispetto al 2023, +17% a cambi costanti), di cui il 49% generati in Italia (53% nel 2023), il 26% negli Usa (a fronte del 23%), il 19% in Brasile (contro il 17%) e il 6% in altri mercati (7% nel 2023).
I numeri
Tale incremento è stato conseguito grazie al rafforzamento dei servizi a maggior valore aggiunto: infatti la linea di business Experience e Product Knowledge è passata dal 29% al 32% dei ricavi e l’Engineering dal 19% al 20%, mentre il Global Content, che rimane per ora il settore più importante, è sceso dal 36% al 35% e il Printing dal 16% al 13%. Peraltro Star7 sottolinea che la maggior parte dei principali clienti richiede la fornitura di tutte le linee di servizio.
Di conseguenza è presumibile che anche i margini reddituali dell’intero esercizio 2024 presenteranno un’evoluzione simile a quella del primo semestre. In presenza di ricavi saliti del 18,7% a 60,4 milioni, l’ebitda è aumentato del 23,9% a 8,6 milioni, l’ebit è balzato del 44,8% a 4,5 milioni e l’utile netto del 51,5% a 1,5 milioni, nonostante oneri finanziari netti passati da 1,2 a 1,6 milioni per l’incremento dei tassi medi di mercato. Va poi sottolineato che nel primo semestre 2024 erano presenti oneri di ristrutturazione e integrazione dei rami d’azienda di Caar e Sti (in liquidazione giudiziale), pari a 574.000 euro, senza i quali l’ebitda avrebbe raggiunto 9,2 milioni.
La diversificazione geografica del giro d’affari al 30/6/2024 vedeva un peso dell’Italia (51,2% del totale) superiore a quello che si è verificato a fine anno, il che indica che nel secondo semestre l’espansione nei mercati esteri è stata più accentuata. Nello stesso periodo ha però riguadagnato terreno anche la linea di business Printing che a fine giugno generava l’11,3% del fatturato, mentre l’Experience e Product Knowledge il 34,1%.

