Industria

Electrolux cade in Borsa: terzo trimestre in rosso, la Zanussi non si vende

La Zanussi non sarà ceduta e quindi il valore delle cessioni non strategiche sarà inferiore a quanto è stato indicato inizialmente.

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Electrolux cade alla Borsa di Stoccolma dopo avere annunciato i conti del terzo trimestre, chiusi con una perdita netta e con un utile operativo nettamente sotto le attese. Il titolo del secondo produttore mondiale di elettrodomestici nella mattinata accusa un calo del 14,2% a 89,35 corone, con l’andamento peggiore dell’indice Stoxx Europe 600. Electrolux ha anche reso noto che la Zanussi non sarà ceduta e quindi il valore delle cessioni non strategiche sarà inferiore a quanto è stato indicato inizialmente.

I conti

Nel terzo trimestre il gruppo ha accusato una perdita netta di 235 milioni di corone svedesi contro l’utile di 123 milioni dello scorso anno. Il fatturato trimestrale, a 33,3 miliardi di corone è rimasto sostanzialmente stabile (-0,4%) rispetto al terzo trimestre 2023. Su base organica la crescita è del 6,2%, ma è stata annullata dall’impatto valutario che è pari a -6,7%. L’Ebit trimestrale si è contratto del 42% a 349 milioni, contro i 682 milioni attesi in media dagli analisti. A livello geografico il calo arriva al 67% a 242 milioni nell’area Europa, Asia Pacifico, Medio Oriente ed Africa, negli Usa la perdita si è ridotta a 249 milioni da 440 milioni e in America Latina l’utile operativo è migliorato del 21% a 490 milioni. A livello rettificato l’utile operativo è stato di 717 milioni (da 314 milioni), ma è al di sotto delle attese che puntavano a 933 milioni. Nei nove mesi i ricavi sono calati dell’1% a 98,2 miliardi e la perdita è peggiorata del 39% a 1,54 miliardi di corone.

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L’italiana Zanussi

A proposito della controllata italiana Zanussi, Electrolux ha reso noto che “durante i preparativi per la cessione delle attività non strategiche, è stato stimato che il valore del marchio Zanussi sarà monetizzato in modo migliore quale parte delle attività in licenza del gruppo e pertanto attualmente non sarà venduto”. Di conseguenza il valore potenziale totale dei disinvestimenti dal gruppo “sarà inferiore ai 10 miliardi di corone svedesi” annunciati in precedenza. “Nonostante le condizioni di mercato siano rimaste difficili in Europa e Nord America, abbiamo continuato a fare progressi nelle nostre iniziative di riduzione dei costi. L’utile operativo rettificato è migliorato a 717 milioni nel trimestre, con un flusso di cassa operativo di 1,1 miliardi di corone e una forte posizione di liquidtà”, ha commentato il ceo Jonas Samuelson, che - come annunciato in agosto - cederà la carica dopo quasi 9 anni, a Yannick Fierling a partire dal primo gennaio 2025. “Quando la domanda dei consumatori si riprenderà nei nostri mercati chiave, saremo ben posizionati per sfruttare appieno la nostra posizione in alcune categorie medio-alte attraverso la nostra offerta competitiva di prodotti e servizi. Le nostre priorità chiave sono continuare ad attuare e accelerare ulteriormente i nostri sforzi di riduzione dei costi dei prodotti e la strategia incentrata sul consumatore”, ha concluso il ceo uscente. Sul fronte dell’Outlook, Electrolux ha ribadito le sue prospettive di mercato per l’intero anno: ovvero negative in Europa e Asia-Pacifico, neutrali per il Nord America e positive per l’America Latina. Le prospettive commerciali vengono ribadite sul fronte volumi/prezzo/mix, ovvero “negative, guidate dai prezzi in parte controbilanciate dalla crescita nelle categorie focus”. I fattori esterni vengono ridotti a un livello neutro, mentre prima erano positivi. Si prevede, infine, che gli investimenti ammonteranno a circa 5 miliardi di corone svedesi, rispetto alle precedenti previsioni di 5-6 miliardi.

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