Eledor mette in fila qualità e linee essenziali per pochette e Tote bag
Il marchio nasce dall’idea di due amiche e colleghe e punta su prodotti artigianali con attenzione alle emissioni e riduzione degli sprechi
di Paola Dezza
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Amicizia ventennale e anni come colleghe nel mondo della moda hanno cementato un rapporto che è sfociato in una impresa. Il marchio di borse artigianali Eledor nasce dall’accoppiata dei nomi di Elena Rigon e Dorella Bicego, le fondatrici del brand veneto. «Abbiamo lavorato in alcune maison di moda, io nella divisione prodotto ed Elena come retail manager - racconta Dorella -. Poi abbiamo deciso di creare una realtà tutta nostra, di correre per noi…». Per il nuovo brand Dorella si occupa dello stile ed Elena della gestione e dei social media.
L’avvio due anni fa, anche se è stato proprio il lockdown dovuto al coronavirus a rappresentare una opportunità e una leva per le vendite. «Abbiamo lanciato l’online - continua -, stiamo consolidando l’azienda, proseguiamo con il nostro progetto e la nostra creatività realizzando prodotti che ci rappresentano».
Eledor è una realtà ben radicata nel territorio e vuole riproporre l’artigianalità della Riviera del Brenta. «La nostra filosofia è permeata da semplicità e pulizia - raccontano ancora le due socie -. Il fulcro della collezione risiede nel match di tre colori abbinati tra loro o di materiali».
Le collezioni spaziano dalle mini bag a tracolla fino alle maxi cube sac. Ogni borsa è personalizzabile con le tre diverse tracolle extra. Tanto che la piping pochette diventa un marsupio o una clutch, la cube sac si trasforma in uno zaino o in una borsa da lavoro. Giada, Rita, Anna, Matilde, Elda, ogni articolo del marchio porta il nome di una donna iconica.
Il brand vuole portare avanti l’arte veneta nella lavorazione del pellame. Per la linea Luxury la scelta del pellame proviene da una selezione di rettili naturali di allevamento.


