Macron: interessi Le Pen legati a potere russo. Il duello elettorale in Francia
Cinque anni dopo l’ultimo dibattito Emmanuel Macron e Marine Le Pen sono tornati stasera a sfidarsi in un faccia a faccia in tv, a quattro giorni ballottaggio presidenziale
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I punti chiave
- L’attacco di Macron sui legami con Putin
- Le Pen contraria a sanzioni su gas e petrolio
- Sotto accusa il piano pensioni del presidente
- Battibecco sul clima
- Le Pen: fino a 200 euro in più ai francesi
- Macron: aumenteremo salario minimo e pensioni
- Macron a Le Pen, «vostro programma senza capo né coda»
- Faccia a faccia cinque anni dopo
- Villafranca (Ispi): «Dibattito non sposterà molti voti»
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È il capitolo Ucraina a incendiare il dibattito per le presidenziali francesi fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. L’attuale inquilino dell’Eliseo, dato in vantaggio di 5 punti nei sondaggi, e la sua avversaria si ritrovano davanti alle telecamere a cinque anni dal testa a testa del 2017, dove Macron surclassò la rivale. In questa occasione, però, la sfida è diversa. Le Pen dimostra di aver imparato la lezione e ribatte colpo su colpo a un Macron che la interrompe spesso, così come quando il leader di “En Marche” piazza l’affondo.
L’attacco di Macron sui legami con Putin
«I tuoi interessi sono legati a quelli del potere russo. Dipendi dal potere russo e da Putin», dice Macron riferendosi a un prestito ottenuto da una banca russa da parte di Le Pen. «Se sono stato costretta ad andare a fare un prestito all’estero è perché nessuna banca francese ha accettato di concedermelo. Sono una donna assolutamente libera», la pronta risposta di Le Pen che non manca di sottolineare come ai tempi il ministro dell’Economia in Francia fosse proprio lo stesso Macron.
Le Pen ha anche riconosciuto un valore agli sforzi diplomatici del suo rivale. «Confesso - ha detto rivolgendosi a Macron - che gli sforzi che lei ha fatto per tentare di trovare la pace, a nome della Francia, meritano di essere sostenuti. L’aiuto umanitario all’Ucraina, l’aiuto finanziario, l’aiuto materiale per la difesa».
Il presidente uscente ha però rincarato definendo il Rassemblement National come una forza politica dipendente «dal potere russo e da Putin» e ha sottolineato come in merito al conflitto in Ucraina il ruolo della Francia e dell’Ue è quello di «supportare Kiev».
Le Pen contraria a sanzioni su gas e petrolio
In merito al conflitto la candidata del Rassemblement esprime «solidarietà e compassione assoluta», al popolo ucraino parlando di un’aggressione «non ammissibile» da parte della Russia. Le Pen si dice anche favorevole all’adozione di sanzioni ma non a quelle su gas e petrolio perché «non faranno male alla Russia che venderà ad altri Paesi mentre faranno molto male alla Francia».
