L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
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I dati relativi a 1.790 dei 1.882 comuni al voto per le regionali di Lombardia e Lazio indicano un’affluenza alle ore 23 del 30,96%% (era stata del 72,95% alle precedenti omologhe). Lo rende noto il sito del Viminale. In Lombardia (1.436 comuni su 1.504) l’affluenza è del 31,76% (nel 2018 alla stessa ora e con lo stesso numero di comuni aveva votato il 74,08). Nel Lazio (354 comuni su 378) è del 28,63% (69,69%). Nel 2018 si votò in una sola giornata, mentre quest’anno i seggi saranno aperti anche lunedì, dalle 7 alle 15, mentre domenica hanno chiuso alle 23.
I dati definitivi relativi a 1.882 dei 1.882 comuni al voto testimoniano un’affluenza alle ore 19 del 25,27% (era stata del 56,1% alle precedenti omologhe). Lo rende noto il sito del Viminale. Si tratta di un crollo, con un’affluenza più che dimezzata rispetto a cinque anni fa (2008), quando però il voto era concentrato in un solo giorno.
In Lombardia (1.504 comuni su 1.504) l’affluenza è stata del 27,2% (nel 2018 alla stessa ora aveva votato il 59,2%). Nel Lazio (378 su 378) è stata del 22,1% (contro il 51%).
Come detto si vota oggi e domani - 12 e 13 febbraio - per eleggere i governatori e i consigli regionali. Adesso si spera nella ’coda’ di domani, visto che c’è tempo fino alle 15. La tornata elettorale chiama in causa oltre 12 milioni di persone.
In tutte e due le regioni viene eletto governatore il candidato che consegue il maggior numero di voti validi, senza ballottaggio.
Per il Lazio si sfidano Alessio D’Amato (centrosinistra e Terzo Polo), Francesco Rocca (centrodestra), Donatella Bianchi (M5s e altre liste di sinistra), Rosa Rinaldi (Unione popolare), Sonia Pecorilli (Partito Comunista Italiano).
In Lombardia la sfida è tra l’uscente Attilio Fontana (centrodestra), Pierfrancesco Majorino (centrosinistra e M5s), Letizia Moratti (Terzo Polo), Mara Ghidorzi (Unione Popolare).