Emissioni CO2, come tagliarle in una raffineria grazie al solare
Uno studio dell’università di Palermo e dell’Enea dimostra come tagliare del 10% la CO2 di una raffineria di greggio utilizzando impianti solari
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Dal sole una mano per tagliare le emissioni di anidride carbonica anche in una raffineria. Perché la realizzazione di un impianto a concentrazione solare, installato in una struttura che lavora il petrolio, è in grado di tagliare di oltre il 10% le emissioni di CO2.
Si tratta di circa 54 mila tonnellate l’anno. Questa attività permette anche di ridurre la quantità di metano utilizzato (circa 20 mila tonnellate l’anno) nella produzione di calore utile al processo di distillazione del greggio.
Sono i risultati che emergono da uno studio realizzato dall’università di Palermo e dai ricercatori dell’Enea.
Lo studio siciliano
Punto di partenza la distillazione del greggio che - come sottolinea Alessandro Galia dell’Università di Palermo «rappresenta uno dei processi più energivori con una domanda di energia complessiva pari a circa il 30-40% del totale».
«Con questo studio abbiamo dimostrato che il calore prodotto da un impianto solare a concentrazione potrebbe essere integrato in modo efficace ed economico nel processo di distillazione e ottenere due obiettivi - argomenta -: una significativa decarbonizzazione delle attività di raffineria e una riduzione dei consumi di metano, in particolare per quegli impianti situati in regioni con alta irradiazione solare».

