Enel, investimento da 1 miliardo per un rigassificatore in Sicilia
Via libera da parte della Regione alla proroga dei termini per la realizzazione dell’impianto di Porto Empedocle.
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Enel ottiene il via libera da parte della Regione Sicilia alla proroga dei termini per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. Un progetto fermo da anni, con un’autorizzazione a suo tempo scaduta, che adesso riprende quota con la possibilità di completare l’impianto entro il 2028. Realizzare un simile progetto (con una capacità di rigassificazione del metano pari a 8 miliardi di metri cubi l’anno) richiede circa 4 anni di tempo e un investimento superiore al miliardo di euro.
La strategia del gruppo
Manca ancora qualche step prima che si possa entrare nella fase realizzativa, ma il passo avanti sancito lunedì scorso durante un incontro tra il presidente della regione Sicilia, Renato Schifani, e l’ad di Enel, Flavio Cattaneo, è notevole. L’aspetto significativo di questo progresso coincide con una correzione di strategia da parte del gruppo elettrico che, con tutta probabilità, verrà formalizzata con la presentazione del nuovo piano industriale a novembre.
Fino a poco tempo fa l’impegno del gruppo elettrico per sbloccare e aggiornare l'iter autorizzativo del rigassificatore era finalizzato alla cessione di questa sorta di “licenza” al fine di fare cassa. Ora invece l’Enel si impegnerà direttamente nello sforzo realizzativo, anche se potrebbe avvalersi di un partner finanziario per ridurre l’impegno economico.
Resta, in ogni caso, fondamentale l’intervento diretto per un’opera che viene considerata strategica, perché consente di creare anche nel Mezzogiorno un importante hub di approvvigionamento energetico che può contribuire a rifornire anche il resto del paese. E questo perché la realizzazione del rigassificatore camminerà di pari passo con gli interventi che sta pianificando e mettendo a terra Snam per superare il collo di bottiglia infrastrutturale del gas sul nodo di Sulmona. I lavori per costruire il rigassificatore avrebbero poi un impatto sull’economia locale, sia in termini di indotto che di creazione di posti di lavoro. Per raggiungere l’obiettivo, come si diceva prima, mancano ancora alcuni passaggi.
Verso il dl Energia
Il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, sta predisponendo un nuovo decreto legge Energia – nel quale peraltro dovrebbe essere inserita una proroga di 6-12 mesi del mercato della maggior tutela per le bollette – dove dovrebbe trovare spazio anche l’identificazione del rigassificatore di Porto Empedocle tra le opere nazionali strategiche ai fini dell’autonomia energetica e quindi dovrebbe avere pari valore rispetto ai rigassificatori off shore, realizzati con l’acquisto di navi da parte di Snam.


