Sostenibilità

Erg ed EssiLux alleati sull’energia verde

Il parco eolico di Partinico-Monreale appena ripotenziato fornirà il 50% dell’elettricità consumata in Italia dal colosso dell’occhialeria

di Raoul de Forcade

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google
Rinnovato. In alto, le nuove pale eoliche in funzione nel parco di Partinico e, a fianco una gru al lavoro sul repowering dell’area: si è raddoppiata la potenza installata, dimezzando gli aerogeneratori

4' min read

4' min read

Dal Nordovest al Sud per risalire al Nordest (passando da Pescara). Si può sintetizzare così il triangolo industriale-energetico che nasce dagli accordi stipulati dalla genovese Erg con EssilorLuxottica, per fornire energia verde al gigante dall’occhialeria, con fabbriche in Veneto e Trentino (e una in Abruzzo, dove si realizzano le lenti in vetro per Ray-Ban e Persol), attraverso il parco eolico siciliano di Partinico-Monreale, appena ripotenziato.

L’accordo risale a marzo di quest’anno ma l’inaugurazione dei nuovi impianti, frutto del primo intervento di repowering eolico portato a termine in Italia, è avvenuta a fine ottobre. Le due aziende hanno sottoscritto un ppa (power purchase agreement) della durata di 12 anni per la fornitura di 900 gigawattora di energia pulita tra il 2023 e il 2034. L’intesa prevede la vendita, da parte di Erg, di circa il 75% dell’energia prodotta nel parco eolico di Partinico-Monreale. In questo modo, EssilorLuxottica coprirà circa il 50% del consumo complessivo di energia elettrica per le sue principali sedi operative in Italia. Inoltre l’accordo segna, per il gruppo guidato da Francesco Milleri, un passo avanti di rilievo verso l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality per le proprie attività aziendali (le emissioni cosiddette Scope 1 e 2), in Europa già entro la fine del 2023 e a livello globale nel 2025 (cioè anche negli stabilimenti in Usa, Cina, America Latina e Tailandia), come previsto nel programma di sostenibilità di EssilorLuxottica, battezzato significativamente Eyes on the planet.

Loading...

Per quanto riguarda Erg, ricorda l’ad Paolo Merli, «l’accordo ci ha permesso di valorizzare al meglio il nostro primo progetto di repowering in Italia, attraverso meccanismi di vendita dell’energia in grado di stabilizzarne i ricavi, oggi ancora più importanti stante il contesto di forte volatilità. L’intesa, peraltro, si è inserita, come previsto dal piano industriale 2022-2026, nell’obiettivo di securizzare i ricavi, attraverso il raggiungimento di un modello di business quasi regolato, con l’85-90% dell’Ebitda garantito attraverso partecipazioni ad aste o ppa».

I power purchase agreement, in effetti, garantiscono la fornitura di energia proveniente da impianti di produzione di energia rinnovabile, a un prezzo fissato dalle parti con anticipo, nei relativi contratti, mitigando così i rischi derivanti dalle oscillazioni del mercato. E proprio queste caratteristiche del ppa, nel caso di Partinico-Monreale, hanno fatto sì che il contratto sottoscritto con EssilorLuxottica abbia contribuito in modo decisivo alla realizzazione stessa del repowering del parco.

«Abbiamo scelto Erg - afferma Luca Balzarini, sustainability product & ops di EssilorLuxottica - perché rappresenta un partner ideale nel nostro percorso di transizione alle energie rinnovabili. Quello di Partinico-Monreale, con il repowering di un parco eolico preesistente, è un progetto lungimirante che condivide la nostra attenzione all’impatto sul territorio ed è in linea con la spinta all’innovazione e il continuo efficientamento dei sistemi che ci caratterizzano».

EssilorLuxottica, pur non essendo un’azienda energy intensive, spiega ancora Balzarini, «consuma parecchia energia; questo succede perché siamo molto integrati verticalmente: realizziamo i nostri prodotti e spesso anche i semilavorati; quindi l’energia elettrica e il suo consumo sono uno dei fattori principali delle nostre emissioni di Co2. Per questo ci siamo posti l’obiettivo di diventare carbon neutral, nel mondo, entro il 2025 su tutte le nostre operazioni dirette, ed entro la fine di quest’anno in Europa; mentre già dal 2021 lo siamo sia in Italia che in Francia. Siamo partiti dall’Italia perché, per il gruppo rappresenta uno dei Paesi a maggior consumo energetico, ed il primo a livello europeo. Qui abbiamo la più grossa concentrazione di fabbriche di occhiali (in Veneto, in Trentino e nel torinese, ndr) e lenti in vetro (a Pescara, ndr); e perciò l’Italia è stato il nostro primo target».

Intorno al 2012-2013, prosegue Balzarini, «abbiamo fatto i primi test fotovoltaici in fabbrica. Poi il processo ha subito un’accelerazione e, negli ultimi anni, nei nostri hub principali, cioè quello di Agordo, dove Luxottica è nata, quello di Sedico, dove c’è il principale magazzino di rifornimento per l’Ue, e a Pescara, dove c’è la Barberini, abbiamo installato pannelli solari per oltre 10 gigawattora di produzione di energia elettrica l’anno. Nella sola Sedico, con una superficie di tetti di 70mila metri quadrati, pari a quasi 10 campi da calcio, abbiamo installato impianti capaci di produrre oltre 5 gigawattora l’anno».

Ma tutto questo per EssilorLuxottica non era sufficiente.

«Ci siamo resi conto - sottolinea Balzarini - che il fotovoltaico non ci bastava: non abbiamo abbastanza tetti per coprire i consumi energetici. Allora si trattava di comprare energia pulita, e lo facciamo, ma non volevamo fermarci a quella acquistata con certificati da parchi già esistenti. Abbiamo voluto anche puntare sul nuovo. Perciò abbiamo cercato un partner che investisse, appunto, in qualcosa di nuovo, che fosse un greenfield o un repowering.

Abbiamo fatto la due diligence di Erg, che conoscevamo già ma ci ha consentito di scoprirla meglio, e abbiamo trovato un partner affidabile con cui lavorare. A noi piace dialogare e collegarci con società che, in qualche modo, sposano i nostri valori; e in Erg abbiamo riscontrato questa corrispondenza».

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti