Energia

Erg raddoppia gli utili e vara il nuovo piano industriale

ll gruppo verso il wind & solar puro. Previsti investimenti per 2,9 miliardi

di Raoul de Forcade

Erg, il piano industriale 2021-2025 punta sulle rinnovabili

3' min read

3' min read

Erg ha chiuso il 2021 con un risultato netto di gruppo pari a 202 milioni, in crescita del 91% rispetto ai 106 milioni del 2020. Il cda ha approvato, inoltre, la proposta di dividendo di 0,90 euro per azione, in aumento rispetto a 0,75 euro precedenti. Via libera anche al piano industriale 2022-2026: l’azienda si avvia a completare la propria trasformazione di business in un modello puro wind & solar, continuando la crescita nelle rinnovabili e mettendo sul piatto investimenti per 2,9 miliardi.

La relazione di bilancio mostra in crescita anche i ricavi adjusted che salgono a 1,2 miliardi, in aumento di 258 milioni rispetto al 2020 (974 milioni), principalmente a seguito delle maggiori produzioni dell’idroelettrico e dell’eolico in Italia, dell’incremento del valore unitario dell’incentivo in Italia (da 99 a 109,4 euro per megawattora) e dell’incremento dei prezzi di cessione dell’energia.

Loading...

Mol a 580 milioni

Il margine operativo lordo dell’azienda si attesta a 580 milioni, in aumento di 99 milioni rispetto ai 481 milioni registrati nel 2020. E sono quadruplicati gli investimenti, che si attestano a 648 milioni di euro nel 2021, contro i 156 del 2020, destinati in particolare all’acquisizione di parchi eolici e solari all’estero, alla costruzione di parchi eolici in Regno Unito, Polonia e Francia e all’avvio delle attività di Repowering e greenfield di nuova capacità eolica in Italia.

«Il 2021 - spiega Paolo Merli, ad di Erg - è stato un anno caratterizzato dal perdurare della pandemia e dall’avvio di una crisi energetica con rincari dei prezzi senza precedenti. In questo contesto il gruppo ha saputo dare prova di resilienza, solidità finanziaria e forte capacità di esecuzione nel portare avanti, in largo anticipo, i propri piani di trasformazione e crescita».

«I risultati del 2021 - aggiunge Merli - sono stati decisamente positivi grazie a maggiori volumi e prezzi nonché agli enormi sforzi compiuti, con investimenti quadruplicati rispetto all’anno precedente e superiori al margine operativo lordo di 580 milioni. L’utile netto in sensibile aumento a 202 milioni di euro riflette anche minori ammortamenti e oneri finanziari».

Le stime per il 2022

Per il 2022 si stima un margine operativo lordo (non più inclusivo del risultato del termoelettrico in corso di cessione) nell’intervallo compreso tra 400 e 430 milioni, gli investimenti sono previsti nel range compreso tra 420 e 480 milioni. L’indebitamento finanziario netto è atteso tra 750 e 850 milioni (2,05 miliardi a fine 2021).

La capacità installata nell’eolico e nel solare, da parte di Erg, segna nel 2021 una crescita di 309 megawatt, di cui 80 nel solare, distribuiti tra Francia, Germania e Regno Unito. Nel corso dell’anno il Gruppo ha fatto anche il suo ingresso in Svezia, con un parco di 62 megawatt, attualmente in costruzione, e in Spagna, con l’acquisizione di 92 megawatt di solare, entrati nell’area di consolidamento ad inizio 2022.

In avanzamento anche i progetti di repowering e greenfield in Italia, con l’aggiudicazione di 240 megawatt nelle aste Fer. Infine, con la cessione degli asset idroelettrici e la sottoscrizione dell’accordo per la vendita dell’asset termoelettrico a Enel Produzione, Erg si avvia a completare la propria trasformazione di business in un modello puro wind & solar e prosegue nel percorso di decarbonizzazione previsto dal piano Esg (Environmental, social and governance).

Il piano industriale 2022-2026

Il cda ha, infatti, approvato anche il Piano industriale e Esg 2022-2026. In virtù del quale continua la crescita nelle rinnovabili nel segno della sostenibilità, attraverso unincremento della potenza installata di 2,2 gigawatt, investimenti di 2,9 miliardi di euro e un Ebitda previsto, a fine piano, pari a 560 milioni di euro.

Erg marcia dunque verso i 5 gigawatt di potenza installata al 2026, ricercando, si legge nel piano, diversificazione geografica e tecnologica, con circa un terzo della crescita nel solare e i primi sviluppi nello storage. Il dividendo, spiega una nota, sarà a 0,90 euro per azione negli anni di piano.

La cessione di Priolo

Per la rotazione del capitale si prevede il completamento del processo di valorizzazione degli asset convenzionali, con la cessione del Ccgt (Combined cycle gas turbine) di Priolo attesa nel terzo trimestre 2022 (l’accordo di vendita a Enel Produzione è stato firmato a febbraio) , che permetterà al gruppo di finalizzare la trasformazione in un modello di business Res (Renewable energy sources) puro.

La crescita del portafoglio Res prevede un incremento di 2,2 gigawatt al 2026, di cui circa un terzo nel solare e un quarto attualmente in costruzione. La crescita sarà perseguita attraverso un modello di sviluppo che prevede progetti di repowering, greenfield, co-development e m&a e i primi 50 megawatt nello storage elettrochimico.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti